Bimbo di 18 mesi muore dopo un vaccino contro la meningite

Una febbre improvvisa a 72 ore dal vaccino contro la meningite, e "una compressa di tachipirina". Poi non c'è stato più niente da fare per il bimbo. Aperta un'inchiesta per stabilire le cause del decesso

Caltagirone – Un bimbo di 18 mesi al quale tre giorni fa era stato somministrato il vaccino antimeningococco del tipo C – contro la meningite – è morto la notte scorsa in un’abitazione di Palagonia (Catania). La Procura della Repubblica di Caltagirone ha aperto un’inchiesta per stabilire le cause del decesso. Il sostituto procuratore Fabio Salvatore Platania ha disposto l’autopsia. Indagano i carabinieri del Nas di Catania.

Aggiornamento: Una febbre improvvisa a 72 ore dal vaccino contro la meningite, e “una compressa di tachipirina”. Poi non c’è stato più niente da fare per il bimbo che ha perso la vita tra le braccia dei genitori. Mario Cuccia, responsabile del servizio di epidemiologia dell’Asp di Catania: “Erano le 3.04 del 16 settembre, due ambulanze intervenivano tempestivamente constatando il decesso del piccolo”.

I Nas devono accertare se la morte sia correlabile con la somministrazione del vaccino contro la meningite. Mario Cuccia: “Non lo possiamo escludere, ma appare poco credibile, tenuto conto che il vaccino è uno dei meno reattogeni e la vaccinazione è avvenuta nella mattinata di martedì, ben 72 ore prima del decesso”. Sul corpo del piccolo è stata disposta l’autopsia. Cuccia: “Bisogna lavorare su precipitati da complessi antigeni-anticorpi per stabilire se c’è stata una reazione immunitaria prodotta dal vaccino”.

L’attenzione degli investigatori è concentrata su quelle lunghissime 72 ore che separano il vaccino dal decesso e su quella terribile notte, quando, secondo la ricostruzione del responsabile Igiene Pubblica dell’Asp, al bambino sarebbe salita la febbre. Cuccia: “Sappiamo che è stata somministrata la tachipirina, un farmaco molto sicuro, non so però quando, esattamente, sia avvenuta l’assunzione, né quale fosse il livello della febbre”.

La correlazione tra il decesso, il vaccino e la possibile assunzione di tachipirina è, al momento, esclusivamente temporale. Tutto dipende dall’autopsia, attualmente in corso. Ma il responso del medico legale potrebbe non essere sufficiente per comprendere cosa abbia ucciso il piccolo di Caltagirone. Di certo, il vaccino era conservato correttamente, lo hanno accertato i carabinieri del Nas. Ma l’Asp, per precauzione, ha sospeso la somministrazione del lotto che conteneva la fiala iniettata: contemporaneamente è scattata la segnalazione al ministero, è stata aggiornata la scheda sulle eventuali reazioni avverse ed è stato attivato il sistema di farmacovigilanza. Ma il giallo, che avvolge questa terribile morte, è ancora tutto da chiarire.

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