“Carola lotta tra la vita e la morte, Papa Francesco vieni a trovarla”

Bimba salemitana al Gaslini. Appello dei genitori. Ad appena un anno, si trova ad affrontare una delle sfide più grandi in cui una piccola grande anima, può imbattersi nel lungo il sentiero della vita...

“Osserva gli occhi di un bambino la loro freschezza, la loro radiosa vitalità, la loro vivacità – diceva Osho Rajneesh -. Assomigliano a uno specchio, silenzioso ma penetrante: solo occhi simili possono raggiungere le profondità del mondo interiore”.

E se i bambini, nel loro sguardo trasmettono una luce purissima, quelli di Carola, un anno lo scorso primo Settembre, brillano di luce e di forza. Gli splendidi occhi di Carola, hanno catturato l’amore di chiunque: l’amore infinito di una Mamma e di un Papà che la stringono a se per non farla andare via, l’amore incondizionato di tutta la sua famiglia, l’amore di chi incontrandola è stato rapito dalla sua tenerezza.

Lei, piccolo fagotto, ad appena un anno, si trova ad affrontare una delle sfide più grandi in cui una piccola grande anima, può imbattersi nel lungo il sentiero della vita, se non la più grande! Una malattia è una di quelle cose che ti aspetti, dopo qualche anno. Ti aspetti una febbre, il morbillo, i graffi per le unghiette lunghe o le crosticine per le prime cadute.

Carola, però, sta affrontando qualcosa di ben più grande, qualcosa che non passa con un bacio della mamma e neanche con una brutta puntura.

Dall’8 luglio, Carola, ha iniziato ad avere delle ripetute ischemie. Una dietro l’altra, sintomo di una malattia genetica rarissima e non identificata. Il sorriso di Carola è diventato sempre meno intenso, lasciando spazio a delle lente e silenziose lacrime.

Dal 13 agosto Carola, insieme a mamma Titti e papà Nino si trovano al Gaslini di Genova reparto di rianimazione. Si prega, affinché avvenga un miracolo, come scrive il papà: «Cari amici, oggi vi chiedo un piccolo gesto che OGNUNO DI VOI può fare per Carola.

Se siamo in tanti c’è una sola persona che può far avverare un miracolo del quale ha bisogno mia figlia, ed è il nostro Papa Francesco. Io non so come potremmo riuscirci ma se a scriverle fossimo in tanti, tantissimi forse potrebbe venire al Gaslini di Genova nel reparto di rianimazione a benedirla perché lei ha ormai i giorni contati. Confido in voi amici fate un piccolo gesto per Carola!

Forse se alla Santa Sede arriva qualche migliaio di lettere forse ci riusciamo. Carola ne ha bisogno urgentemente, siamo davvero disperati. Trovate voi le parole giuste, trovate il modo di contattare il Santo Padre.

Carola ha bisogno del Miracolo perché è ormai in fin di vita. Sicuro di contare su di voi, fate questo piccolo gesto, credo che il Papa ci ascolterà se siamo in tanti, io venerdì manderò la mia lettera. Grazie di cuore» Il papà è Antonino Drago Titti Angelo.

Papa Francesco non ha mail pubbliche, pertanto per chi vuole può farlo con missiva ordinaria a: Sua Santità Francesco, Casa Santa Marta, 00120 Città del Vaticano.

Rivolgiamo l’appello a tutti affinché chiunque, nelle sue possibilità, con una lettera, un telegramma, e le proprie conoscenze possa far si di donare a Carola uno dei doni più preziosi che possa avere che serba in se l’ultimo barlume di speranza. [di A.M. – da Castelvetranonews.it]

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Bimba salemitana al Gaslini. Appello dei genitori. Ad appena un anno, si trova ad affrontare una delle sfide più grandi in cui una piccola grande anima, può imbattersi nel lungo il sentiero della vita...
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