Oncologia ospedale Sant’Antonio Abate: parte il progetto “Torno a Sorridere”, rivolto alle donne

"Non servono solo le migliori cure e assistenze, occorre anche aiutare le donne in trattamento oncologico a riacquistare il proprio senso di benessere e di autostima”

Ha preso il via al reparto di oncologia dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, diretto da Filippo Zerilli, il primo incontro del progetto “Torno a Sorridere”, organizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani in partenariato con l’Associazione Registro Tumori.

Obiettivo del progetto è quello di promuovere il benessere e la qualità di vita delle pazienti di sesso femminile con una patologia oncologica in corso di trattamento, attraverso la realizzazione di un intervento di supporto volto a fornire consigli e suggerimenti per affrontare i cambiamenti dovuti alle terapie e come prendersi cura del proprio aspetto durante i mesi della malattia e delle cure.

“Quando mi hanno proposto Torno a sorridere – ha spiegato il direttore generale dell’ASP Fabrizio De Nicola – mi ha subito coinvolto, perché non servono solo le migliori cure e assistenze, ma occorre anche aiutare le donne in trattamento oncologico a riacquistare il proprio senso di benessere e di autostima”.

Per supportare l’iniziativa è stato anche realizzato un opuscolo informativo.

“E’ una bella iniziativa – ha detto Zerilli – che è stata fin da subito molto gradita dalle nostre pazienti. Per questi incontri, a carattere teorico-pratico, abbiamo il supporto dell’ART, associazione inserita nel Registro regionale delle associazioni di Solidarietà sociale, che ci ha inviato i suoi volontari. Le pazienti affrontano ogni volta diversi temi, dagli aspetti psicologici delle variazioni dell’immagine corporea durante i trattamenti oncologici, al ruolo dell’infermiere nell’umanizzazione delle cure, fino alla cosmesi, con esercitazioni di estetiste e parrucchieri”.

La partecipazione agli incontri è volontaria e gratuita.

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"Non servono solo le migliori cure e assistenze, occorre anche aiutare le donne in trattamento oncologico a riacquistare il proprio senso di benessere e di autostima”
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