Chiesa di San Matteo Marsala, una fedele: “Negata la cresima ai nostri figli”

Il prete: "Io non sono Dio e non perdono". La fedele: "Ci ha detto che non aveva tempo per un altro incontro. Sono sconcertata e amareggiata"

Marsala – Sono amareggiata, sconcertata. Com’è che un prete possa dire, con un “No” assoluto, a dei ragazzi di 12 anni, “non ti faccio la cresima”… A 15 giorni della data della cresima. Solo perché il prete aveva fissato tre incontri, per tre domeniche di seguito, e loro sono andati al primo incontro e al secondo non sono andati perché erano stati invitati ad una cresima di una compagna. Ma giustificati dai genitori con la catechista. E non solo, il terzo incontro non si terrà più per impegni personali del prete! …

E quando uno dei genitori va a parlare con il prete dicendo “per favore li perdoni, lei predica e dice che Dio perdona”, e il prete risponde “io non sono Dio e non perdono”.

Sono veramente sconcertata, com’è che un prete abbia rispondere in questo modo? I preti predicano la parola di Dio, dicono che si deve amare e non odiare, che si deve perdonare, ecc… Io dico una cosa, molti giovani si stanno allontanando dalla chiesa e non si fa nulla per accoglierli, anzi. Quando un prete si comporta in questo modo i ragazzi si allontanano ancora di più dalla chiesa.

Un piccolo riepilogo. Questa è una lettera che ho scritto dopo un inconveniente che é successo a mio figlio. Mio figlio ha frequentato il catechismo sia per la comunione e poi ora per la cresima a San Matteo (Marsala), con padre Jean Paul Barro, che si terrà giorno 8 novembre. E dopo aver partecipato per tutto il catechismo, il prete decise di fare tre incontri e nel primo mio figlio c’era, nel secondo incontro mio figlio non è potuto andare perché aveva una cresima e comunione di una compagna ed io, insieme ad un’altra mamma, abbiamo detto nel primo incontro alla catechista che i nostri figli non potevano esserci, invece è successo che la domenica mattina del secondo incontro padre Jean Paul Barro decide che il terzo incontro non si faceva più per suoi impegni personali. E che quello era il secondo e ultimo incontro e che dovevano essere tutti presenti.

I ragazzi, pur vedendo il messaggio su WhatsApp del prete, non sono andati ugualmente e allora li è successo tutto. Il prete non ha voluto fare la cresima ai quattro ragazzi che non sono andati all’incontro ma quando noi genitori siamo andati a giustificarci non c’è stato verso di convincerlo, abbiamo incentivato di mandarli in un altro incontro e invece niente, lui ha risposto che non ha tempo. Io personalmente ho detto che un prete predica la parola di Dio e dice che Dio perdona, invece lui risponde “non sono Dio e non perdono”. E quando io, a voce alta, dico al prete che sta per cacciare a dei fedeli, lui risponde “se ne vada”, a voce alta. Ed è stato veramente sconcertante come un prete possa comportarsi così, con tanta rabbia.

Spero che questo fatto sia alla luce dei marsalesi, oggi (8 novembre) è proprio il giorno delle cresime.

Una fedele

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Il prete: "Io non sono Dio e non perdono". La fedele: "Ci ha detto che non aveva tempo per un altro incontro. Sono sconcertata e amareggiata"
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