Addio ai registri cartacei per le cantine: enologi a confronto

"Sollecitate le aziende a sfruttare il regime di prova" - Il mondo del vino è alla vigilia di una svolta

Marsala – Il mondo del vino è alla vigilia di una svolta. Dal 1° gennaio 2017 infatti i registri vitivinicoli cartacei saranno definitivamente sostituiti da quelli telematici. Per gli enologi e le cantine significa abbandonare procedure consolidate per abbracciare nuove modalità di lavoro.

Per accompagnare gli enologi siciliani in questo momento di transito, Assoenologi Sicilia e CLS Informatica, azienda leader nel settore informatico, hanno organizzato ieri pomeriggio un incontro presso l’Istituto Agrario Abele Damiani di Marsala con l’obiettivo di fare chiarezza sui cambiamenti in atto e indirizzare i tecnici verso una corretta gestione del nuovo sistema.

L’incontro, a cui hanno preso parte moltissimi enologi, è stato aperto con i saluti dell’enologo Giacomo Manzo, Presidente di Assoenologi Sicilia, del dott. Giacomo Gagliano, Direttore dell’ICQRF, e di Vincenzo Cusumano, Direttore dell’Irvos.

Il dott. Umberto Pusateri, funzionario dell’ICQRF, è poi entrato nel vivo della questione dimostrando concretamente ai presenti come fare per iscriversi al Sian e invitando le aziende a farlo già da ora, in regime di prova, così da prendere familiarità con il sistema ed evitare sovraffollamenti dell’ultimo minuto.

Il dott. Massimo Marietta, Responsabile Sviluppo Enologia in Sistemi Spa, e il dott. Vincenzo La Sala, della CLS Informatica, hanno poi spiegato le procedure da seguire per trasmettere i dati.

“La situazione attuale prevede la gestione di più registri cartacei, vidimati singolarmente dall’ICQRF. – ha spiegato Marietta – Con l’introduzione del registro telematico vitivinicolo, ogni stabilimento avrà un registro. Assumerà valore la comunicazione telematica delle singole movimentazioni e la chiusura dei registri (e relative giacenze) avverrà in automatico sul SIAN, con i dati al 31/7”.

“Il nuovo registro telematico vitivinicolo sul SIAN porterà ad organizzare e strutturare meglio due macro-processi che hanno un ruolo fondamentale in un’azienda vitivinicola: la produzione di vini DOP/IGP e il relativo piano dei controlli e la tracciabilità/rintracciabilità di filiera (normativa). Anche in questo caso, la gestione integrata dei processi aziendali permette di fare un salto di qualità non solo per gli adempimenti normativi ma per l’organizzazione aziendale stessa” – ha spiegato inoltre La Sala.
L’incontro è stato moderato dal dott. Antonio Rallo, Presidente del Consorzio Doc Sicilia e dell’Unione Italiana Vini, che si è detto fiducioso per quanto avverrà dal 1° gennaio in poi, convinto che il nuovo sistema porterà alle aziende non pochi vantaggi.

“Già in questi mesi è in corso una fase sperimentale ma, come ogni cambiamento importante, c’è ancora bisogno di chiarire i vari passaggi. – spiega il Presidente di Assoenologi Sicilia, Giacomo Manzo – Il modo di intendere i registri in azienda dovrà essere ripensato”.

Prima ancora dell’introduzione dei registri telematici, le cantine dovranno affrontare un’altra scadenza. Il 15 dicembre va infatti presentata la Dichiarazione di produzione. Anche in quest’ambito sono stati fatti degli aggiornamenti che però non erano stati adeguatamente chiariti e dei quali si è parlato nel corso dell’incontro.

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"Sollecitate le aziende a sfruttare il regime di prova" - Il mondo del vino è alla vigilia di una svolta
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