Gaspare Barraco: “Scomparsi in cinque mesi 4 valorosi italiani ultra 90enni”

"Sono Francesco Barraco, Carlo Azeglio Ciampi, Dario Fo e Umberto Veronesi"

Marsala – L’ultimo dei quattro ultranovantenni è stato Umberto Veronesi. Veronesi è stato un Medico con la “M” maiuscola. La sua rivoluzione per la guarigione dal il cancro al seno è stata quella di evitare la mastectomia (asportazione della mammella) con la quadrantectomia conservativa (asportazione solo della piccola parte malata). Poi vi era il rispetto verso l’ammalato/a e il sollecitare la dieta vegetariana o con poca carne, che seguo con piacere, pure per il rispetto che ho per gli animali.

Con il consumo di poca carne non sarebbero più necessarie “le torture” nei centri di allevamento intensivi e si potrebbero diffondere gli allevamenti in terreni recintati con gli animali liberi di pascolare. Ha promosso campagne contro il fumo. Non mi ha trovato d’accordo sulle altre sue iniziative: legalizzazione delle droghe leggere, l’essere favorevoli agli Ogm, il voler votare ‘Si’ al referendum del 4 dicembre p.v., essere favorevole agli inceneritori e alla centrali nucleari. Era appassionato di canottaggio come me.

Per Dario Fo escludendo quella comoda adesione a Rsi (Repubblica sociale italiana), di cui si è pentito, per il resto della sua vita ha fatto scelte scomode, pertanto va un mio grande apprezzamento. Stare con i potenti o contro i potenti non è la stessa cosa. Stare con chi comanda in quel momento porta solo benefici personali. Dario Fo ha scelto la strada scomoda per lui ma importante per il prossimo.

Quanti sono in Italia che scelgono di essere critici con il potere politico e amministrativo? Il secondo è stato Carlo Azeglio Ciampi che ha risvegliato l’amore per Inno di Mameli-Novaro ai tempi della Lega, coadiuvato dai miei articoli sulla Carta stampata, e non facendo dimenticare il valore della Liberazione, conferendo l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana al Marsalese Francesco Barraco, etc.

Il primo dei quattro scomparsi, da me apprezzati, è stato mio Padre, scomparso l’8 giugno 2016, il Marsalese Francesco Barraco, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, pluridecorato ed ex Partigiano Combattente (della prima ora) della Brigata Giuseppe Garibaldi di Cino Moscatelli. Nel funerale di mio padre sono intervenuto pubblicamente nella chiesa Maria SS. Addolorata di Marsala Sud, davvero con una grande commozione, mettendo in evidenza la sua coerenza nella vita.

Nel funerale di Dario Fo in piazza Duomo a Milano è intervenuto, davvero commosso, il figlio Jacopo che ha ricordato il grande padre. Al funerale di Dario la banda degli Ottoni hanno suonato Bella Ciao, pur con quell’azione di cui si era pentito: aver aderito a Rsi. Nel funerale di Ciampi i familiari hanno preferito il silenzio. I figli di Veronesi hanno detto che il padre deve essere un esempio per tutta la classe medica. Ciao Umberto. Ciao Dario, ciao Papà Francesco, ciao Carlo Azeglio.

Ing. Gaspare Barraco

 

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