Marsala, Michele Licata condannato a 4 anni e mezzo di reclusione

Gli avvocati Stefano Pellegrino, Carlo Ferracane, Salvatore Pino e Gioacchino Sbacchi hanno già fatto sapere di voler presentare ricorso in Appello

Marsala – Michele Licata è stato condannato a 4 anni e mezzo di reclusione (con pena sospesa) dal Tribunale di Marsala. La sentenza è comunque più mite, la richiesta del Pm Antonella Trainito era di 6 anni e mezzo di reclusione. Il processo, con rito abbreviato, si è celebrato davanti al Gup Riccardo Alcamo e vedeva l’imprenditore marsalese imputato per truffa, malversazione ed evasione fiscale.

Michele Licata è stato prosciolto dall’accusa di falso in dichiarazione privata, in quanto il fatto “non costituisce più reato”. L’imprenditore pare che abbia accolto con serenità il verdetto, mostrandosi fiducioso sulla possibilità di ribaltarlo (almeno parzialmente) in secondo grado. Gli avvocati Stefano Pellegrino, Carlo Ferracane, Salvatore Pino e Gioacchino Sbacchi hanno già fatto sapere, infatti, di voler presentare ricorso in Appello. Ricordiamo che i beni Michele Licata (Hotel Baglio Basile, Tenuta Volpara, Delfino e Delfino Beach Hotel) nell’ultimo anno e mezzo sono stati sequestrati e proseguono regolarmente la loro attività sotto amministrazione giudiziaria. Tutti a Marsala tranne il mega-complesso ristorante-albergo Hotel Baglio Basile che si trova nel territorio di Petrosino.

Per quanto riguarda le figlie di Licata (Clara e Valentina), per cui è già stato concordato il patteggiamento, si attende il completamento della procedura.

L’evasione, ricordiamo, è stata stimata da Procura e Guardia di finanza in circa 6/7 milioni di euro (Iva e tasse non pagate tra il 2006 e il 2013), mentre i finanziamenti pubblici per la realizzazione di alberghi e ristoranti “indebitamente” percepiti ammonterebbero a circa quattro milioni di euro. All’imprenditore sono già stati sequestrati beni, società e liquidità per circa 130 milioni di euro.

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Gli avvocati Stefano Pellegrino, Carlo Ferracane, Salvatore Pino e Gioacchino Sbacchi hanno già fatto sapere di voler presentare ricorso in Appello
MarsalaLive