Morto ex vigile che si era dato fuoco a Trapani

Aveva ustioni su oltre il 90 per cento del corpo. I passanti avevano spento le fiamme, poi il ricovero in ospedale e il trasferimento al "Civico" di Palermo

Non ce l’ha fatta l’uomo che lunedì scorso si era dato fuoco, in via Giovan Battista Fardella. Pietro Signore, trapanese di 61 anni ex vigile urbano ormai da anni passato al settore amministrativo del Comune di Trapani, è deceduto questa mattina, dopo sei giorni di agonia, al Centro grandi ustionati di Palermo. Le ustioni riportate sul 90 per cento del corpo non gli hanno dato scampo e negli ultimi tre giorni le sue condizioni erano nettamente peggiorate.

L’uomo, separato da tempo e padre di due figli adulti, nel tardo pomeriggio del 28 novembre si era recato nella centralissima via Fardella, arteria principale della città e li aveva deciso di farla finita. Dopo avere cosparso interamente il suo corpo con della benzina, aveva acceso un fiammifero e si era fatto avvolgere dalle fiamme sotto gli occhi dei passanti che con i propri indumenti avevano cercato di spegnere il fuoco. È stato subito dopo un poliziotto, libero dal servizio, a spegnere completamente le fiamme con un estintore chiesto a un negoziante.

Pietro Signore era stato trasportato dal 118 all’ospedale Sant’Antonio Abate, ma le sue condizioni apparse subito gravissime avevano reso necessario il trasferimento al Centro grandi ustionati di Palermo.

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Aveva ustioni su oltre il 90 per cento del corpo. I passanti avevano spento le fiamme, poi il ricovero in ospedale e il trasferimento al "Civico" di Palermo
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