Morì dopo il parto: chieste due condanne

Per i due sanitari alla sbarra il Pm ha chiesto la condanna, invocando 2 anni e 9 mesi di reclusione per uno e 2 anni per l'altro

Castelvetrano – “Era chiaro che bisognava effettuare un tempestivo taglio cesareo. Era l’ unica soluzione. Si sarebbero evitate le conseguenze che hanno portato al decesso della paziente”.

E’ quanto ha sostenuto il pubblico ministero Anna Cecilia Sessa nel corso della sua requisitoria nel processo che, davanti il giudice monocratico Matteo Giacalone, vede imputati, per omicidio colposo, due medici dell’ospedale di Castelvetrano: Vito Francesco Cuttone e Cataldo Anzalone, entrambi di 58 anni.

Per i due sanitari alla sbarra il Pm ha chiesto la condanna, invocando due anni e 9 mesi di reclusione per Cuttone e due anni per Anzalone. I due medici sono accusati di non avere compreso la reale gravità delle condizioni di una donna (la trentaduenne Girolama “Mimma” Leone), che, tre giorni dopo avere partorito una bambina, morì.

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