“Operazione Ermes 2”, nuovo colpo a Matteo Messina Denaro. 11 ordinanze custodia, ecco i nomi

Sequestrate 3 imprese controllate da Cosa Nostra - L'indagine ha confermato i saldi contatti tra il clan mafioso di Mazara e quello di Castelvetrano e ha svelato gli accordi per spartirsi gli appalti sotto le direttive del latitante

Gli uomini della Squadra mobile di Trapani, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, stanno eseguendo 11 misure cautelari e sottoponendo a sequestro tre imprese controllate da Cosa Nostra. L’operazione, denominata in codice “Ermes 2”, infligge un altro duro colpo al clan del superlatitante Matteo Messina Denaro. Secondo gli inquirenti il boss, attraverso le imprese sequestrate, era in grado di condizionare gli appalti nella zona del Trapanese.

Complessivamente sono settanta gli uomini della Polizia di Stato di Trapani, Palermo, Mazara del Vallo e Castelvetrano impegnati nell’operazione. L’indagine ha confermato i saldi contatti tra il clan mafioso di Mazara del Vallo, retto da Vito Gondola, e quello di Castelvetrano e ha svelato gli accordi per spartirsi gli appalti sotto le direttive del latitante Messina Denaro, al quale il Gondola si rivolgeva per dirimere le varie controversie insorte. Le imprese sequestrate erano direttamente controllate dalle famiglie mafiose del trapanese attraverso alcuni prestanome.

Mediante queste imprese Cosa Nostra si sarebbe infiltrate, ad esempio, nei lavori per la realizzazione del parco eolico di Mazara del Vallo e nei lavori di ristrutturazione dell’Ospedale.

Ecco i nomi degli arrestati e dei coinvolti 

Applicazione della Misura Cautelare in Carcere:

AGATE Epifanio, nato a Mazara del Vallo il 13/11/1973, per attribuzione fittizia di beni a tezri (quote delle società mazaresi My Land e Fishmar) e estorsione aggravata dal metodo mafioso;

LORETTA Carlo Antonio, nato a Ville de Tourconing (Francia) il 13/06/1966, e LORETTA Giuseppe, nato a Mazara del Vallo il 08/04/1980, per associazione mafiosa e attribuzione fittizia di beni a terzi (quote della società MESTRA e MEDIOAMBINTE);

CASTELLI Angelo, nato a Mazara del Vallo il 22/04/1945, per favoreggiamento all’associazione mafiosa di Mazara del Vallo e Castelvetrano.

Applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza:

ALESSANDRINO Andrea, nato a Mazara del Vallo il 15/06/1973, SIRAGUSA Filippo, nato a Castelvetrano il 05/10/1961, BONOMO Paola, nata a Mazara del Vallo il 17/07/1989, per attribuzione fittizia di beni in concorso (per la società MEDIOAMBIENTE);

FRANCAVIGLIA Rachele, nata a Palermo il 30/06/1983, MANGIARACINA Francesco, nato a Mazara del Vallo il 05/04/1973, OSTASHKO Nataliya, nata a Engels (Federazione Russa) il 06/10/1977, PASSALACQUA Nicolò, nato a Mazara del Vallo il 09/02/1968, per attribuzione fittizia di beni in concorso (per la società My LAND e Fishmar).

In calce all’Ordinanza di applicazione di Misure Cautelari personali, il Gip ha disposto il sequestro preventivo di alcuni beni e/o proprietà a carico degli indagati: Capitale sociale e complesso dei beni aziendali riferibili alla società MESTRA srl con sede in Mazara del Vallo; Capitale sociale e complesso dei beni aziendali riferibili alla società cooperativa MEDIO AMBIENTE con sede in Mazara del Vallo; Capitale sociale e complesso dei beni aziendali riferibili alla società MY LAND srl con sede in Mazara del Vallo.

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Sequestrate 3 imprese controllate da Cosa Nostra - L'indagine ha confermato i saldi contatti tra il clan mafioso di Mazara e quello di Castelvetrano e ha svelato gli accordi per spartirsi gli appalti sotto le direttive del latitante
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