Violenze sessuali sulle figlie della convivente, condannato un uomo di 33 anni

L'uomo è stato, inoltre, condannato a pagare 15 mila euro ciascuno come risarcimento danni alle due vittime, che, a differenza della madre, si sono costituite parte civile...

Marsala – Il gup di Marsala Annalisa Amato ha condannato a due anni e mezzo di carcere un uomo di 33 anni, di Mazara del Vallo, processato con rito abbreviato per violenze sessuali sulle due figlie della convivente, maltrattamenti in famiglia e minacce gravi. L’uomo è stato, inoltre, condannato a pagare 15 mila euro ciascuno come risarcimento danni alle due vittime, che, a differenza della madre, si sono costituite parte civile. I fatti contestati si sarebbero svolti tra il 2012 al 2015.

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato un quarantenne palermitano con l’accusa di violenza sessuale aggravata dall’uso di armi e sostanze stupefacenti ai danni di un quindicenne. L’uomo, pregiudicato per reati sessuali e per stupefacenti, avrebbe ceduto al minore in diverse occasioni marijuana, cocaina ed eroina e successivamente lo avrebbe costretto a subire atti sessuali, minacciandolo di morte.

Il quindicenne, nonostante la paura, ha trovato la forza di denunciare i fatti alla Squadra Mobile di Palermo, diretta da Rudolfo Ruperti, che ha condotto le indagini su delega del pm Chiara Capoluongo del Pool Specializzato diretto dal Procuratore Aggiunto Salvatore De Luca. Sulla base delle risultanze investigative della Sezione specializzata reati sessuali ai danni di Minori della Mobile, il Gip Lorenzo Matassa ha emesso il provvedimento di custodia cautelare in carcere.

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L'uomo è stato, inoltre, condannato a pagare 15 mila euro ciascuno come risarcimento danni alle due vittime, che, a differenza della madre, si sono costituite parte civile...
MarsalaLive