Petrosino, assemblea degli agricoltori per discutere sulla crisi vitivinicola

Presso la sala Azzurra, venerdì 27 gennaio. Organizzata dalla Confederazione Italiana Agricoltori. Enzo Maggio: "Rimane il problema del vino sfuso"

Petrosino – Venerdì 27 gennaio, alle ore 17.30, nei locali della sala Azzurra di Petrosino, assemblea di tutti gli agricoltori per discutere sulla crisi vitivinicola. Interverranno oltre alle massime espressioni della CIA regionale e nazionale: il Dirigente generale dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura, Gaetano Cimò; il Direttore della D.O.C. Sicilia, Maurizio Lunetta; il Presidente provinciale degli Agronomi, Peppe Pellegrino; l’on Michela Giuffrida, componente della Commissione gricoltura al Parlamento Europeo. Saranno presenti i Sindaci dei comuni del territorio trapanese e i Presidenti delle locali Cantine Sociali.

I punti da trattare sono tantissimi, i relatori esporranno le difficoltà delle aziende agricole a partire dai costi di produzione molto alti, ai prezzi molto bassi delle uve. Si intende iniziare un percorso, pur se risulterà assai difficile, ma vogliamo capire se è possibile e cosa si può fare per il ritorno nella nostra provincia, di un’economia agricola capace di soddisfare le esigenze dei nuclei familiari che continuano nonostante tutto a crederci.

La data del 27 gennaio sarà l’inizio per l’assunzione delle responsabilità, perché in questa provincia, non c’è stata mai una strategia adeguata alla valorizzazione della vitivinicoltura. La politica trapanese, spesse volte non ha tenuto conto delle difficoltà che attraversava il settore vitivinicolo, dal 2001 ad oggi, sono andati via dal territorio trapanese oltre 9500 ettari di catastini. In una zona vocata quale la nostra, la prima in Italia, quali alternative ci sono ai vigneti?

Eppure ci sono dei buoni Consigli di Amministrazione di Cantine, che con molto coraggio ed impegno, hanno cercato di guardare avanti, impegnandosi a preparare con sforzi non comuni le bottiglie, per poi andare a scoprire mercati all’estero. Molte Cantine del trapanese sono abbastanza conosciute nei mercati nazionali ed esteri, ma rimane il problema del vino sfuso. I prezzi di quest’ultimo, non soddisfano per nulla, nonostante la qualità del prodotto che viene offerto ai compratori, che fanno crollare purtroppo, i prezzi di liquidazione dei bilanci delle Cantine Sociali.

E’ necessario valorizzare certe qualità di uve nostrane: catarratto, grillo, nero d’avola. Queste due ultime, hanno già il marchio D.O.C SICILIA, un motivo in più per guardare in prospettiva. L’assemblea ancora, discuterà sul trasporto dei trattori sui camion. A Marsala e a Petrosino ci sono tanti proprietari che hanno i terreni spezzettati in varie parti del territorio e anche in diversi comuni, il fatto di non poter trasportare il trattore sul camion e l’ipotetico possesso del carrellone, oltre ad aggravare ulteriormente su un bilancio già negativo, costituirà problemi di circolazione stradale. La politica si deve occupare esclusivamente di cose utili, interpretando i bisogni reali della categoria.

Enzo Maggio
Responsabile C.I.A.

views:
1649
ftf_open_type:
kia_subtitle:
Presso la sala Azzurra, venerdì 27 gennaio. Organizzata dalla Confederazione Italiana Agricoltori. Enzo Maggio: "Rimane il problema del vino sfuso"
MarsalaLive