Dragaggio porto canale, Tumbiolo: “La Regione rispetti le sue stesse leggi”

"Abbiamo allo studio la possibilità di 'riciclare' i materiali provenienti dai dragaggi portuali. I tempi non sono certo brevi"

Il Presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo, interviene duramente in merito alla questione relativa al dragaggio del porto canale di Mazara del Vallo i cui lavori, nonostante la gara di appalto espletata da circa un anno, non sono ancora partiti. “Leggo basito –scrive Tumbiolo- sull’edizione odierna del Giornale di Sicilia di un ulteriore studio sull’area di colmata dove vanno riversati i materiali del dragaggio del porto di Mazara del Vallo. La cosiddetta “colmata B” è prevista dal Piano Regolatore portuale secondi le leggi dello Stato e della stessa Regione”.

Adesso, dopo circa 10 anni che si parla di escavazione del porto canale –sottolinea- spunta uno studio dell’ISPRA su un ‘area portuale che viene presentata come “zona di nidificazione”, quando nel territorio mazarese insistono già ben otto zone SIC, ZPS, Ramsar che godono dello status di riserva naturale regionale”. “Questo ulteriore ritardo –tuona Tumbiolo- è un attentato contro la Città di Mazara del Vallo, la sua economia, contro la sua storia”.

Il presidente del Distretto aggiunge: “Abbiamo allo studio (il giorno 13 febbraio è stato convocato a tale scopo l’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo al quale parteciperanno i massimi esperti di Economia Circolare) la possibilità di “riciclare” i materiali provenienti dai dragaggi portuali. I tempi non sono certo brevi. Noi però non stiamo con le mani in mano ed abbiamo a cuore, ancor più perché siamo i promotori della Blue Economy, la tutela dell’ambiente, dell’avifauna e delle risorse acquatiche.

Abbiamo studiato, con severità, rigore e fino in fondo, la problematica sotto il profilo giuridico, tecnico ed ambientale”. “Ogni ulteriore differimento da parte di chiunque –conclude Tumbiolo- è considerato atto ostile contro la nostra comunità e rischia di alimentare la rabbia dell’intera cittadinanza che il Coordinamento Filiera Ittica Mazara ha, sin qui, sapientemente domato. A Mazara del Vallo, oltre porto si sta prosciugando l’intera economia marinara”.

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"Abbiamo allo studio la possibilità di 'riciclare' i materiali provenienti dai dragaggi portuali. I tempi non sono certo brevi"
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