Marsala-Tivoli-Sanremo. Mannoia Vs. Fiordaliso: la papabile canzone vincitrice è del tutto inedita?

Ecco il video - ll bellissimo brano presentato dalla Mannoia si avvicina non poco nelle strofe alla melodia di "Accidenti a te", brano portato al Festival del 2002 da Fiordaliso

Tivoli – E’ un viaggio nella memoria, un tuffo nel passato in cui ogni sosta rievoca ricordi e momenti vissuti, qualunque sia l’età. Così si è svolta la terza serata della sessantasettesima edizione del festival di Sanremo, con una gradevole carrellata di cover: sedici esibizioni, sedici brani che hanno fatto la storia della musica italiana.

I restanti 6 big che erano rimasti “in attesa” a rischio eliminazione, invece, si sono dovuti esibire con il loro pezzo in gara. Ad aggiudicarsi la quarta serata, grazie al televoto e alla giuria della sala stampa, sono stati Giusy Ferreri, Clementino, Bianca Atzei e Ron, lasciando fuori definitivamente le due coppie NesliPaba, RaigeLuzi.

Come la serata precedente, anche questa si è aperta con le esibizioni dei restanti 4 giovani in gara. A rompere il ghiaccio e ad essere stato ammesso alla finale insieme a Lele è stato Maldestro con la sua “Canzone per Federica”: pezzo definito dall’autore come un inno alla vita e caratterizzato da un lessico particolarmente forbito e ricercato.

Lele, invece, giovane cantante lanciato dall’ultima edizione di Amici, con “Ora mai” propone un brano dal ritmo coinvolgente e anche lui si aggiudica il passaggio alla finale. A fermarsi alla terza serata sono stati invece Tommaso Pini con “Cose che danno ansia” e Valeria Farinacci, per gli “amici” Morticia, che con il suo look pallido e poco espressivo, non è riuscita ad arrivare al grande pubblico. Ci attende, pertanto, una finale tutta al maschile.

10 e lode per Mika che conquista l’Ariston (e non solo) regalando grandi emozioni in un medley dei suoi più grandi successi per poi deliziarci con un commosso omaggio al grande George Michael con “Jesus to a child”. Canta ed incanta. Lui non si smentisce mai.

Perfettamente a loro agio, Luca e Paolo, hanno messo in scena un monologo ironico e al tempo stesso riflessivo, interrotti dall’ingresso di Maria De Filippi che ci dona un momento di grande saggezza: “[…] mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna vuol dire amare la sua libertà.” Chapeau!

Ultimo super ospite LP che, con grande grinta e risolutezza, travolge l’Ariston provocando il primo standing ovation della serata.

Prima di condividere con voi una mia piccola chicca (ma potete anche chiamarla fissazione), vorrei concentrarmi nel pieno della serata con le esibizioni dei 16 cantanti in gara. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata “Amata terra mia”, di Domenico Modugno, interpretata magistralmente da Ermal Meta. Scelta certamente di gusto e non di comodo, che ha emozionato l’Ariston e la sala stampa grazie ad una rara intensità. Approvo e condivido!

Al secondo posto Paola Turci sulle note di “Un’emozione da poco”, di Anna Oxa. Esibizione spettacolare alla quale darei un bel 9 per la forte grinta ed energia che mi ha piacevolmente spettinato i capelli.

Marco Masini si aggiudica il terzo posto alle prese con “Signor tenente” di Giorgio Faletti. Esibizione poco in linea con il suo stile.

Ad ogni modo, ho apprezzato tutte (o quasi) le scelte dei big in gara. Ad emozionarmi in modo particolare è stata la grande classe di Chiara che, con “Diamante” di Zucchero, mi ha trascinata in una dimensione quasi surreale, conquistandomi. Voto 10.

Stasera avremo nuovamente modo di riascoltare i big rimasti in gara. Una fra tante che ha suscitato in me ed anche in gran parte degli italiani una forte emozione è la riccia dai capelli rossi Fiorella Mannoia che con la sua “Che sia benedetta”, pezzo intenso nella musicalità ma soprattutto nel testo, ha rapito i cuori di tanti. Tuttavia, già a partire dalla prima serata e dal primo ascolto di questa straordinaria canzone ho avuto come un sentore di dejà vu.

Ho riflettuto, pensato e canticchiato le prime note di questa canzone che curiosamente mi ricordavano qualcos’altro. ll bellissimo brano presentato da Fiorella Mannoia – scritto da Amara (Erika Mineo) e Salvatore Mineo -, si avvicina non poco nelle strofe alla melodia di “Accidenti a te”, brano portato al Festival di Sanremo del 2002 da Fiordaliso e scritto da Giancarlo Bigazzi e Marco Falangiani. A voi l’ascolto e il confronto.

Il video caricato su YouTube da Gianluca Galfano: clicca qui

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Ecco il video - ll bellissimo brano presentato dalla Mannoia si avvicina non poco nelle strofe alla melodia di "Accidenti a te", brano portato al Festival del 2002 da Fiordaliso
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