“La Ludopatia non è solo un fenomeno sociale, ma è una vera e propria malattia”

Rodriquez: "È una condizione molto seria che può arrivare a distruggere la vita. Può portare alla compromissione dei rapporti e al divorzio, alla perdita del lavoro, allo sviluppo di dipendenza da droghe o da alcol fino al suicidio..."

Marsala – Premesso che la LUDOPATIA non è solo un fenomeno sociale, ma è una vera e propria malattia, che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse, nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze. Questa patologia condivide alcuni tratti del disturbo ossessivo compulsivo, ma rappresenta un’entità a sé. È una condizione molto seria che può arrivare a distruggere la vita. Durante i periodi di stress o depressione, l’urgenza di dedicarsi al gioco d’azzardo per le persone che ne sono affette può diventare completamente incontrollabile, esponendoli a gravi conseguenze, personali e sociali. Per continuare a dedicarsi al gioco d’azzardo e alle scommesse, chi è affetto da ludopatia trascura lo studio o il lavoro e può arrivare a commettere furti o frodi. La ludopatia può portare a rovesci finanziari, alla compromissione dei rapporti e al divorzio, alla perdita del lavoro, allo sviluppo di dipendenza da droghe o da alcol fino al suicidio.

Le cause di questo disturbo non sono note ma potrebbero consistere in un insieme di fattori genetici e ambientali. Tra i maschi in genere il disturbo inizia negli anni dell’adolescenza, mentre nelle donne inizia all’età di 20-40 anni. Secondo alcune stime americane la ludopatia può interessare il 2-4% della popolazione, rappresentando dunque anche un importante problema di salute pubblica. Secondo alcuni autori, la ludopatia è la patologia da dipendenza a più rapida crescita tra i giovani e gli adulti. Il Decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 convertito con modificazioni dalla Legge 8 novembre 2012, n. 189, ha inserito la ludopatia nei livelli essenziali di assistenza (Lea), con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da questa patologia. Non esistono forme di prevenzione della ludopatia. È consigliabile ai primi sintomi rivolgersi immediatamente a uno specialista per evitare che il problema peggiori o diventi cronico.

Di recente, attraverso l’articolo 7 del Decreto-legge 13 settembre 2012, è stato raccomandato ai “gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, ovvero di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi” di “esporre, all’ingresso e all’interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio dei servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate alla G.A.P.(Gioco d’azzardo patologico)”.

Viene inoltre raccomandato di “inserire formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro (…) schedine, tagliandi di gioco (…) su apposite targhe esposte nelle aree ovvero nelle sale in cui sono installati i videoterminali (dedicati a gioco d’azzardo) e al momento dell’accesso dei siti Internet”.

La National Gambling Impact Study Commission (NGISC) americana raccomanda di sottoporre ad apposito training il personale dei casinò, addestrandolo a riconoscere i sintomi del gioco d’azzardo patologico, negando i loro servizi a questi clienti e fornendo loro con discrezione del materiale informativo su programmi di trattamento o gruppi di auto-aiuto approvati dallo Stato.

Visto lo Statuto della Regione; Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni sul riordino della disciplina in materia sanitaria; Visto il decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute”, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189 che, segnatamente all’art. 5, comma 2, nel rispetto degli equilibri programmati di finanza pubblica, assegna adeguata attenzione alla prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da ludopatia, intesa come patologia che caratterizza i soggetti affetti da sindrome da gioco con vincita in denaro, così come definita dall’Organizzazione mondiale della sanità (G.A.P.); Visto l’art. 7 del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158, che reca disposizioni in materia di misure di prevenzione per contrastare la ludopatia; Visto il manuale sul Gambling emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il tramite del Dipartimento delle politiche antidroga e destinato ai Dipartimenti delle dipendenze operanti nell’ambito Servizio sanitario nazionale; Visto il Patto per la salute 2010-2012, giusta Intesa della Conferenza tra Stato e Regioni del 3 dicembre 2009, finalizzato a migliorare la qualità dei servizi, a promuovere l’appropriatezza delle prestazioni, la promozione della salute e l’educazione sanitaria; Vista la legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 “Norme per il riordino del servizio sanitario regionale” e la legge regionale 3 novembre 1993, n. 30 “Norme in tema di programmazione sanitaria e di riorganizzazione territoriale delle unità sanitarie locali” per come applicabile ai sensi dell’art. 32 della predetta legge regionale n. 5/09; Visti la Delib. G.R. n. 243 del 24 giugno 2010 e il relativo decreto del Presidente della Regione siciliana n. 370 del 28 giugno 2010 sull’assetto organizzativo dei Dipartimenti degli Assessorati regionali e delle relative competenze; Visto il Piano sanitario regionale “Piano della salute 2011/2013” che, segnatamente, al punto 2, individua i programmi di educazione alla salute nell’ambito degli interventi volti a promuovere il progressivo allineamento della Regione ai livelli di risultato conseguiti da altre regioni in materia di programmi regionali per la prevenzione; Visto il Piano Regionale per la prevenzione 2010-2012 tutt’ora in vigore; Vista la legge 30 luglio 2010, n. 122, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 30 luglio 2010, n. 176, S.O. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica; Vista la direttiva generale di cui al D.A. n. 1499 del 5 agosto 2011; Visto il decreto 4 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana 22 luglio 2011, parte I n. 31 “Indirizzi programmatici e direttive sull’organizzazione dell’area dipartimentale delle dipendenze patologiche”; Visto il decreto 27 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana 15 giugno 2012, “Piano strategico per la salute mentale – Verso un lavoro di rete per la salute mentale di comunità in Sicilia” patologie di confine e le nuove droghe; Vista la relazione n. 16888 del 21 febbraio 2014, con cui il responsabile del servizio “Promozione della salute del DASOE propone la costituzione del tavolo tecnico regionale sulla prevenzione della ludopatia; Vista la nota DASOE/Serv. 2 n. 52114 del 25 giugno 2014, con cui si costituisce il tavolo tecnico regionale sulla prevenzione della ludopatia; Vista la nota del tavolo tecnico n. 74267 del 29 settembre 2014 condivisa dal dirigente generale del Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico; Vista la relazione di cui alla nota n. 89108 del 20 novembre 2014 del servizio 2 “Promozione della salute” del Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (DASOE); Visto il D.A. n. 300/12 che approva le linee guida per il funzionamento delle UU.OO. per l’educazione sanitaria e la promozione della salute ed i relativi piani aziendali (UOEPSA); Visti i verbali prodotti dal suddetto tavolo tecnico regionale appositamente nominato; Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, “legge di stabilità 2015”) pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 300 del 29 dicembre 2014, suppl. ordinario n. 99 e vigente dal primo gennaio 2015; in ottemperanza al Decreto Assessoriale 25 marzo 2015 Regione Sicilia pubblicata in gazzetta ufficiale Reg. Sic. 24 aprile 2015, n. 17.

Si emana ATTO DI INDIRIZZO all’Amministrazione Comunale al fine di:

– promuovere incontri di informazione-formazione di operatori sociali dei comuni, forze dell’ordine (Polizia Municipale, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, ecc.);

– promuovere incontri di informazione-formazione di operatori che a vario titolo agiscono nella distribuzione di occasioni di gioco d’azzardo (esercenti sale gioco, baristi, tabaccai, ecc.);

– promuovere incontri di informazione-formazione per avvocati riguardo la gestione legale e gli aspetti riguardanti l’usura;

– applicare il divieto di gioco prima dei 18 anni, mirando a deterrenza e contrasto sui minori;

– regolamentare il numero delle sedi nel territorio dove poter giocare d’azzardo e dislocarle lontano dalle scuole e dalle sedi di raduno giovanili (500 m di raggio);

– stampare supporti cartacei e elettronici relativi all’infomazione corretta della dipendenza da gioco d’azzardo ed esporle negli esercizi dedicati a tali attività;

– l’utilizzo dei dispositivi da gioco d’azzardo lecito, in grado di erogare potenziali vincite in denaro, installati presso tutte le tipologie di esercizi pubblici o commerciali abilitati alla detenzione degli stessi, sia limitato, da parte della clientela, ad una fascia oraria compresa dalle ore 14.00 alle ore 18:00 e dalle 20.00 alle 24.00.

– incentivare la non installazione di dispositivi da gioco d’azzardo lecito, applicando degli sconti sulle tasse di competenza comunale (Tari, utilizzo suolo pubblico etc..).

Arch. Aldo Rodriquez

Consigliere Comunale di Marsala

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Rodriquez: "È una condizione molto seria che può arrivare a distruggere la vita. Può portare alla compromissione dei rapporti e al divorzio, alla perdita del lavoro, allo sviluppo di dipendenza da droghe o da alcol fino al suicidio..."
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