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La Diocesi e la Pro Loco 2.0 consegnano i corpetti catarifrangenti ai migranti

Il Vescovo Mogavero: "Mai più persone 'invisibili' sulle nostre strade". Mario Ottoveggio: "Il corpetto catarifrangente è un dono che ha il suo valore"

Non solo corpetti catarifrangenti, ma anche biciclette a norma dotate di dispositivi illuminanti e corsi di educazione stradale. E’ quanto auspicano per i migranti i rappresentanti delle massime autorità del territorio che ieri mattina hanno partecipato alla tavola rotonda organizzata dalla Diocesi di Mazara del Vallo e dalla Pro Loco Marsala 2.0. Con l’occasione di fare dono di 900 corpetti catarifrangenti ai migranti ospiti delle comunità di Marsala e Petrosino, le iniziatrici dell’evento hanno infatti voluto sensibilizzare gli organi competenti sul delicato tema della sicurezza sulle strade del nostro territorio. Strade che, specie negli ultimi tempi, sono state luogo di incidenti mortali. L’ultimo circa quindici giorni fa, quando un giovane nigeriano è rimasto ucciso dopo essere stato investito mentre viaggiava in bicicletta sulla via Trapani.

“Questo incontro non può toglierci il dolore per il nostro fratello che non c’è più- ha commentato il Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, Monsignor Domenico Mogavero-, ma certamente può essere produttivo affinché, insieme, possano essere trovate piccole soluzioni al fine di minimizzare il verificarsi di tali incidenti”. “Il corpetto catarifrangente – puntualizza il Presidente della Pro Loco Marsala 2.0, Mario Ottoveggio – è un dono che ha il suo valore, ma se non vengono messe in atto tante altre piccole misure serve a poco”. “Il poco messo insieme – continua Monsignor Mogavero – può diventare davvero molto. Di certo non si può più accettare che ci siano persone “invisibili” sulle nostre strade: è inammissibile sia dal punto di vista civile, ma ancor più dal punto di vista umano”.

Ad intervenire, tra gli altri, anche il Comandante della Polizia Municipale di Marsala, Michela Cupini: “Non dobbiamo dimenticare che il reato di omicidio stradale, da poco introdotto nel Codice penale italiano, prevede la corresponsabilità anche di coloro che non si sono dotati di tutti gli strumenti di sicurezza previsti dal codice della strada. E’ dunque importante che chi viaggia in bicicletta, oltre ad indossare un corpetto catarifrangente nelle ore serali, lo stia facendo su un mezzo a norma dotato di dispositivo illuminante. Spesso, infatti, le biciclette non sono a norma. In merito, in accordo con l’amministrazione, ancor prima che avvenisse l’ultimo incidente, avevamo fatto una nota di richiamo a tutte le cooperative del territorio”.

Il Comandante Cupini ha inoltre avanzato la proposta di corsi di educazione stradale per i migranti “che spesso non conoscono le regole del codice della strada italiano”. Proposta che ha trovato l’approvazione anche dei rappresentanti delle cooperative presenti all’incontro, tra le altre le assistenti sociali Donatella Pellegrino e Desy Di Girolamo, e la mediatrice culturale Marta Adamo. Le stesse hanno apprezzato l’organizzazione di un incontro volto a migliorare la vita dei migranti ospiti delle comunità del territorio e auspicano che se ne organizzino altri in futuro.

Alla discussione hanno partecipato anche la Dott.ssa Caterina D’angelo, responsabile progetti per i migranti Prefettura di Trapani, il Commissario della Polizia di Marsala, Salvatore Altese, il Comandante della Guardia di Finanza, Luigi Di Palma, il Comandante della Capitaneria di Porto, Gian Luigi Bove, il tenente Federico Minicucci della Compagnia dei Carabinieri, il Sindaco di Marsala e Padre Giuseppe Ponte. Presenti anche l’assessore Pellegrino di Petrosino, e in rappresentanza del Consiglio Comunale di Marsala Mario Rodriguez.

A fare “gli onori di casa” il Presidente della Pro Loco Marsala 2.0, Mario Ottoveggio, che ha moderato la discussione. A fine incontro sono stati consegnati i corpetti catarifrangenti ai migranti che hanno presenziato l’incontro, e che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa.

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Il Vescovo Mogavero: "Mai più persone 'invisibili' sulle nostre strade". Mario Ottoveggio: "Il corpetto catarifrangente è un dono che ha il suo valore"
MarsalaLive