Crema e Cioccolato Inaugurazione Marsala
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Marsala, “Guardare ‘Agora’ ci ha permesso di vivere un intenso momento comunicativo ed ecumenico”

Don Alessandro: "Una preziosa occasione culturale che ha permesso alle comunità della Chiesa Madre, Valdese e Pentecostale di Marsala di riflettere insieme sulla questione del fanatismo religioso"

Marsala – Agora, il film di Alejandro Amenabar è stato una preziosa occasione culturale che ha permesso alle comunità della Chiesa Madre, Valdese e Pentecostale di Marsala di riflettere insieme sulla questione del fanatismo religioso. Domenica 5 marzo all’auditorium santa Cecilia si è svolta la seconda proiezione della rassegna cinematografica sulla tematica della verità e la storia di Ipazia, filosofia e matematica della città di Alessandria d’Egitto, ha comunicato a tutti che causa di ogni fanatismo è la distorsione delle verità di fede. Quando il sentire religioso viene privato dalla ragionevolezza lo si svuota di ogni verità e diventa fanatismo, cancro per la società.

A presentare il film di Alejandro Amenabar è stato il sig. Rosario Caradonna, della Comunità Valdese di Marsala, il quale ha evidenziato che la discriminazione sociale della donna – la filosofia Ipazia ne è stato un esempio – è stata causata da certe letture e convinzioni prive di ragione che col tempo si sono radicate anche in alcune religioni. Laddove c’è chiusura alla ragione non c’è libertà e se manca la libertà non ci può essere nessuna forma di religione che possa aiutare l’uomo a crescere.

Al termine della proiezione don Alessandro Palermo, Vicario parrocchiale della Chiesa Madre di Marsala, ha sottolineato che «il fanatismo religioso sembra sia una costante umana. Come allora (fine IV inizi del V sec.) anche oggi dove c’è fanatismo c’è violenza e morte. Il fanatismo può essere anche di pensiero, quanti fondamentalismi ancora oggi bloccano il Vangelo e chiudono le porte della Chiesa al mondo. Le verità religiose non possono chiamarsi verità se mancano di ragionevolezza e se poggiano solo sull’emozionalità miracolista».

«Guardare “Agora” – continua don Alessandro – ci ha permesso di vivere un intenso momento comunicativo ed ecumenico. La cultura è la chiave che ci permette di aprirci e parlare al mondo. Il cinema, infatti, permette di creare concrete occasioni di dialogo, è uno spazio di cultura e di riflessione, è un luogo di preevangelizzazione e di piena evangelizzazione alle verità umane».

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Don Alessandro: "Una preziosa occasione culturale che ha permesso alle comunità della Chiesa Madre, Valdese e Pentecostale di Marsala di riflettere insieme sulla questione del fanatismo religioso"
MarsalaLive