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Vincenzo D’Alberti verso la candidatura: “Alti profili, programma rivoluzionario e agricoltura”

Petrosino. "Un sindaco deve uscire fuori, deve oltrepassare il passaggio a livello e andare perfino a Bruxelles. Abbiamo bisogno di grandi idee e grandi uomini. I giovani vanno via per cercare lavoro"

Petrosino – Le Amministrative a Petrosino si avvicinano, molto probabilmente si andrà alle urne a giugno di quest’anno. La politica è già attiva da alcune settimane: si cercano i candidati, si lavora sulle squadre da mettere in campo, si iniziano a fare i programmi elettorali per amministrare il Comune nei prossimi cinque anni. Partiti, associazioni e movimenti politici locali si riuniscono sempre con più frequenza, siamo alle battute finali prima delle ufficializzazioni.

Vincenzo D’Alberti, sarà con molta probabilità candidato a sindaco alle prossime elezioni Comunali. Il giovane professionista petrosileno lavora da alcune settimane ad una coalizione alternativa allo schieramento del sindaco uscente Gaspare Giacalone. Vincenzo, nonostante la giovane età (37 anni), ha alle spalle varie ed importanti esperienze lavorative presso le istituzioni nazionali (Palazzo Chigi) ed Europee (European Economic and Social Committee, a Bruxelles) e competenze specifiche in materia di politiche energetiche. Professionalità, preparazione, esperienza e capacità. Tutte queste doti li vuole mettere in campo per la sua Petrosino.

Lo abbiamo ascoltato ed ecco alcune sue considerazioni, in attesa di ufficializzare la propria candidatura:

Vincenzo D’Alberti: “Stiamo lavorando con la coalizione – partiti, gruppi, associazioni – per trovare/formare insieme un programma di alto profilo, con una coalizione di alto profilo, con persone di alto profilo. Petrosino dovrà uscire fuori, bisogna superare i confini. Non si può più rimanere chiusi nelle stanze del Comune. Un sindaco deve uscire fuori, deve oltrepassare il passaggio a livello e andare perfino a Bruxelles. Abbiamo bisogno di grandi idee e grandi uomini. Siamo tra i più poveri d’Europa, i giovani vanno via per cercare lavoro, accontentandosi di vivere a Milano, lavorando magari in un negozio ‘Zara’. Il problema vero è che i giovani vanno via perché sono pure costretti a farlo. Petrosino è un paese senza più giovani, resistono ancora i minorenni che studiano alle superiori, poi vanno via a cercar fortune. I 30enni non ci sono più a Petrosino. Di quali giovani parla Gaspare Giacalone? Dove sono i giovani messi spesso al centro di tutto a Petrosino? Qui ci vuole una programmazione Europea. Al centro del progetto amministrativo ci deve essere l’economia del territorio, le risorse che solo noi possiamo avere e offrire. Turismo, agricoltura e ambiente per volare alto. Sto tentando di capire se queste idee trovano condivisione nella coalizione che si sta formando. Gli assessorati non sono poltrone da occupare dai partiti o dai rappresentanti politici locali (con riferimenti provinciali o regionali), se vogliamo cambiare lo stato delle cose dobbiamo programmare diversamente, mettendo uomini di competenza al posto giusto, che ci sappiano rappresentare a Palermo, a Roma, a Bruxelles… Non accetto candidature imposte dalla politica. Alti profili, programma rivoluzionario e lavoro/agricoltura al centro di tutto. Sagre e Carnevale sono importanti ma fino ad un certo punto. La sagra della melanzana – ad esempio – non fa crescere la nostra Petrosino. La gente, con i loro seri problemi economici, ha bisogno sentir parlare di lavoro. Il lavoro deve essere al centro della politica, l’agricoltura deve essere messa al centro della programmazione, al centro dell’economia. E’ vergognoso che l’uva venga venduta a 10 euro al quintale… Qui ci vuole un programma rivoluzionario, ci vuole qualcosa di superiore a quello che c’è e che c’è già stato”.

Il sindaco uscente ancora non ha confermato la ricandidatura, anche la maggioranza lavora probabilmente alla programmazione futura. Sarà ancora Gaspare Giacalone il candidato a sindaco di “Cambia Petrosino”? O magari qualcuno della sua giunta (e di sesso femminile)? Staremo a vedere nei prossimi giorni.

Nemmeno Vito Messina ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco. Ha smentito, tra l’altro, di essere un candidato del Movimento “Noi”. Ecco il comunicato del Movimento a firma di Nicola Tardia, responsabile provinciale: “Se il Vito Messina è lo stesso che negli ultimi due mesi ha frequentato la segreteria dell’on. Marrocco ed ha ricevuto assistenza dal movimento NOI ricevendo il materiale per fare la lista ed addirittura la grafica del simbolo da utilizzare per la sua candidatura a sindaco, allora siamo NOI a smentire il nostro stesso comunicato. Abbiamo sbagliato persona, pensavamo di appoggiare la candidatura di una persona seria”. Vito Messina, in relazione all’articolo pubblicato dalle alcune testate giornalistiche ed alla sua eventuale candidatura a Sindaco di Petrosino, aveva scritto: “Ad oggi non risulta che io abbia ufficializzato la disponibilità a candidarmi a sindaco nelle prossime amministrative 2017, per cui non capisco come il movimento NOI – rappresentato da Livio Marrocco, da Nicola Tardia, Cristian Farsaci e Leo Torre e da altri movimenti o partiti – possano sostenere la mia ipotetica candidatura senza che ciò corrisponda al vero e senza che io abbia dato la mia adesione. Pertanto, lungi da me cedere a delle strategie politiche insignificanti e qualora intendessi candidarmi a sindaco di Petrosino, sicuramente non chiederei l’appoggio del Movimento NOI i cui programmi politici non da me né condivisi né condivisibili”.

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Petrosino. "Un sindaco deve uscire fuori, deve oltrepassare il passaggio a livello e andare perfino a Bruxelles. Abbiamo bisogno di grandi idee e grandi uomini. I giovani vanno via per cercare lavoro"
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