Marsala, Piano Paesaggistico: il Consiglio comunale approva una mozione con la quale…

Approvata la mozione con la quale viene chiesto all’Amministrazione di porre in essere tutte le iniziative necessarie per giungere alla sospensione dell’efficacia del Decreto dell’Assessore ai Beni culturali e...

 

Il Consiglio comunale ha approvato ieri sera, a larga maggioranza, una mozione con la quale impegna l’amministrazione a porre in essere tutte le iniziative finalizzate alla sospensione dell’efficacia del piano paesaggistico. Preliminarmente tutta una serie di comunicazioni dei Consiglieri.

Marsala – La seduta di Consiglio comunale di ieri sera si è conclusa con l’approvazione a maggioranza, 25 voti favorevoli e un astenuto, di una specifica e articolata mozione con la quale viene chiesto all’Amministrazione Di Girolamo di porre in essere tutte le iniziative necessarie, che la normativa vigente prevede, per giungere alla sospensione dell’efficacia del Decreto dell’Assessore ai Beni culturali e dell’Identità siciliana che approva di fatto il piano paesaggistico di Marsala. Prima fra tutte quella di presentare un ricorso gerarchico al Presidente della Regione siciliana ed eventualmente anche al Tar. Inoltre, sempre la mozione del Consiglio impegna il Sindaco a creare tutte le condizioni necessarie affinché si possa giungere alla redazione di un nuovo piano paesaggistico concertato con i portatori di interessi diffusi e condiviso con la realtà territoriale.

E il piano paesaggistico è stato al centro di quasi tutte le comunicazioni dei vari consiglieri comunali prima della approvazione della mozione che si allega in copia.

Questa, nello specifico, la sintesi degli interventi dei vari consiglieri e alcune repliche del vice Sindaco Agostino Licari quando ha potuto farlo.

La prima ad intervenire è stata la consigliera Rosanna Genna che lamenta l’assenza dei componenti dell’Amministrazione in aula e la mancanza dei dirigenti. Segnala, ancora, che da circa 8/9 mesi, pur avendone parlato con alcuni assessori, non sono stati potati gli alberi della via Mazara che peraltro hanno lunghi rami con spine che invadono la sede stradale. Chiede di sapere se vi è un direttore artistico all’Ente Mostra di Pittura e sottolinea che non è stato ancora nominato l’assessore allo sport e che manca chiarezza politica in Consiglio. Chiede che venga sospesa la seduta fino a quando non saranno presenti in aula i componenti della Giunta.

Entra, quindi, il vice Sindaco Agostino Licari. Il consigliere Antonio Vinci invita l’Amministrazione a essere più puntuale in aula. Comunica che è bizzarro che l’Energetika Ambiente decida, all’improvviso, di non raccogliere più l’organico contenuto nei sacchetti non biodegradabili. La decisione – secondo lui – doveva essere dovutamente programmata. Lamenta che il nuovo orario degli autobus ha avuto delle discrasie con consistenti ritardi per gli utenti come ad esempio per quelli di Bufalata. Precisa che I nuovi percorsi non risultano essere efficaci e giudica inopportune le variazione fatte. Fa presente ancora che occorre una seria revisione dell’intero servizio Sma. Conclude chiedendo all’Amministrazione l’immediata sospensione dell’efficacia del piano paesaggistico e che si pongano in essere gli atti necessari perché si pervenga a questo obiettivo.

Il Vice Sindaco Agostino Licari si scusa, preliminarmente, per il ritardo con cui si è presentato in aula e precisa che la SicilFert che gestisce lo smaltimento dell’organico all’improvviso ha comunicato che non poteva più ricevere l’organico contenuto nelle buste di plastica. Da qui l’iniziativa di Energetika Ambiente di porre gli avvisi nei sacchetti non biodegradabili che, preannuncia, presto saranno forniti all’utenza. Inoltre il sistema di raccolta dell’organico presto sarà modificato per renderlo più efficace. Sul servizio municipale autotrasporti l’assessore Licari precisa che il Sindaco sta portando avanti un progetto sperimentale che possa consentire, fra le altre cose, minori tempi di percorrenza per gli studenti che risiedono nelle contrade.

Il consigliere Flavio Coppola, che presiede temporaneamente i lavori nella qualità di consigliere anziano, sottolinea che il cambiamento della qualità dei sacchetti che contengono l’organico dall’oggi al domani non è stato conducente. Stessa cosa per il trasporto pubblico e per alcuni sensi di marcia.

Il presidente Enzo Sturiano comunica che sul Piano Paesaggistico è stata predisposta una bozza di documento che – se i gruppi presenti in aula sono s’accordo – può essere discussa e integrata seduta stante. Precisa inoltre che è stata presentata una mozione per la sospensione del piano all’Ars da parte di deputati regionali di diverse forze politiche.

Il consigliere Vinci chiede che sull’argomento piano paesaggistico vengano evitate strumentalizzazioni.

Il consigliere Giovanni Sinacori parla di fallimento del sistema dei trasporti riferendosi in particolare alla zona nord. Bisogna evitare favoritismi e fare un piano serio. Lamenta ancora i diversi black out idrici nel versante nord visto che essi causano tanto disagio. Bisogna intervenire subito – precisa Sinacori -poiché con l’approssimarsi della stagione estiva Birgi e la zona attorno rischiano di rimanere senza acqua. Chiede di sapere cosa sta facendo l’Amministrazione in tal senso.

Il vice sindaco chiarisce che la rete idrica è fatiscente e che per rimodernarla occorrono somme non indifferenti. A ciò si aggiunge l’abbassamento delle falde acquifere. L’A.C. si sta muovendo per sollecitare l’allacciamento a Montescuro, ormai indispensabile e improrogabile, e soprattutto per migliorare l’efficienza dell’impianto esistente.

Il consigliere Aldo Rodriquez sottolinea che si sarebbe aspettato di conoscere il parere del Sindaco sul piano paesaggistico. Lamenta che alcune arterie viarie principali (via XI Maggio, contrada Dara in via Trapani e via Salemi) sono al buio. Precisa che sarebbe opportuno istituire un punto di distribuzione dei sacchetti per i rifiuti in centro e termina il suo intervento lamentando che vi sono costantemente perdite d’acqua nell’intero territorio comunale e soprattutto in via Favorita.

La consigliera Giusy Piccione comunica che non è stato ancora collocato nella piscina comunale il sollevatore. Chiede se il Consiglio può sostituirsi in questo senso all’Amministrazione. Conclude chiedendo di sapere quando l’Amministrazione presenterà in Consiglio la bozza di bilancio.

La consigliera Ginetta Ingrassia lamenta il cambio repentino dei sacchetti con cui i cittadini debbono conferire l’organico. Comunica da presidente della Commissione P.I., Sport, Turismo e Spettacolo che ha già fatto un bilancio dell’attività svolta. Ma nulla, al contrario, è stato fatto dall’Amministrazione sulla gestione degli impianti sportivi, sull’attuazione di una politica turistica e su una adeguata programmazione degli spettacoli che l’Amministrazione intende porre in essere per il futuro. Ricorda che vi sono artisti marsalesi che hanno riscosso successo fuori e che è giusto che vengano apprezzati anche nel loro territorio. Lamenta la mancanza dell’abbonamento nella attuale stagione teatrale. Chiede di sapere cosa si intende fare da parte dell’Amministrazione per valorizzare questa Città e all’uopo precisa che la Commissione aveva proposto di realizzare spettacoli anche nei quartieri popolari.

Il vice presidente Arturo Galfano dice che l’interesse sul piano paesaggistico è comune e deve trovare i Consiglieri tutti uniti. Precisa che un mese fa aveva posto un’interrogazione con la quale chiedeva che venissero acquistati e distribuiti all’utenza i sacchetti biodegradabili. Comunica, che interpellato dal responsabile tecnico della Sovrintendenza, ha effettuato un sopralluogo con gli speleologi del “Gruppo Lilibeo Sotterranea” nella Grotta della Madonna della Cava dal quale è emerso che dietro un altarino laterale, dietro un muro, vi è un affresco di Madonna col Bambino risalente al 1536 realizzato da Franciscu Ballaturi terzo. Precisa che in occasione del 500centesimo anniversario del ritrovamento del simulacro della Madonna della Cava sarebbe un fatto eccezionale poterlo fare ammirare in tutto il suo splendore alla collettività. Chiede il coinvolgimento dell’intero Consiglio per individuare le fonti economiche con cui far fronte alle spese necessarie visto che la Sovrintendenza non ha i fondi per poterlo sistemare e renderlo fruibile.

Il consigliere Ivan Gerardi precisa che bisogna fare un ricorso gerarchico avverso l’approvazione del piano paesaggistico. Ci sono, infatti le motivazioni giuridiche per chiederne la nullità del relativo decreto. La causa dell’approvazione del piano è da ricercare, fra le altre cose, nella soppressione delle Provincie cui competeva la disciplina urbanistica del territorio. Evidenzia che la Regione non ha adottato nessuna legge in materia di tutela paesaggistica e che quindi il decreto di validità del piano è praticamente nullo. Poi occorre redigere un nuovo piano.

Il consigliere Flavio Coppola fa presente che sul piano paesaggistico occorre stilare e approvare in Consiglio un documento che venga fatto proprio da tutti i deputati regionali. Chiede, pertanto, che si proceda con ordine e coesione per ovviare a uno strumento che altrimenti rischia di danneggiare irreversibilmente la nostra economia. Ciò senza trascurare la percorribilità dell’iter burocratico per arrivare alla sospensione dell’efficacia del piano stesso. Chiede una riunione dei capigruppo.

Il Presidente fa presente che i capigruppo sono presenti in aula e che quindi si può procedere immediatamente con la riunione. C’è una bozza di lavoro dell’Ufficio di Presidenza sulla quale lavorare per arrivare al voto unanime dei Consiglieri presenti. Il Consiglio deve vigilare e pressare gli Organi Regionali.

Il consigliere Daniele Nuccio chiarisce che si tratta di un problema di metodo e rileva che il Consiglio comunale aperto sullo strumento urbanistico altro non è stato che una passerella. Ravvisa la preoccupazione che molti consiglieri criticano il piano per il “mal di pancia” espresso dalla collettività. Concorda con una riunione preliminare dei capigruppo per stilare la bozza di documento. Conclude dicendo che il Presidente vuole fare qualche “assist”. Respinge le accuse di Nuccio e dice che l’Ufficio di Presidenza ha cercato di fare sintesi rispetto a quanto emerso nella seduta di Consiglio comunale aperto sul piano paesaggistico. Poi la sospensione della seduta. Poi la ripresa con l’approvazione della mozione all’Amministrazione sul piano paesaggistico. Il Consiglio comunale di Marsala tornerà in aula giovedì 30 marzo alle ore 16,30. [Ufficio Stampa]


 

Marsala, Adozione Piano Paesaggistico: la mozione approvata dal Consiglio comunale

Al Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Sturiano

Mozione: Misure volte a sospendere l’efficacia del D. A. n. 6683 del 29 Dicembre 2016 contenente Adozione Piano Paesaggistico degli Ambiti 2 e 3 , ricadenti nella Provincia di Trapani e procedere, ai sensi dell’articolo 144 del D. Lgs. n. 42/2004, alla emanazione di un piano concertato con i portatori di interessi diffusi e condiviso con la realtà territoriale.

Premesso che:

• Con Decreto n. 6683 del 29 dicembre 2016, pubblicato sul sito del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Sicilia, è stato adottato il Piano Paesaggistico degli Ambiti 2, 3, ricadenti nella Provincia di Trapani;

• La trasmissione del Decreto ai Comuni per la sua pubblicazione ha suscitato una serie di reazioni di protesta a catena da parte dei Sindaci e degli organismi di rappresentanza professionale che ne hanno contestato l’inadeguata e/o assente concertazione, nonché le profonde lacune, incongruenze ed errori;

• In particolare, le maggiori criticità rilevate riguardano:

1) I vincoli del PP riportanti quanto discendente dall’applicazione della normativa nazionale a tutela delle coste, dei fiumi, dei laghi e delle foreste, per definizione della stessa normativa dovrebbero escludere le zone A e le zone B. Il PP, per evidente carenza di concertazione, non individua le zone A e B per escluderle, in conformità al dettato normativo, dalle previsioni vincolistiche del piano stesso. Tale evidente illegittimità è causa di uno sconsiderato blocco delle attività edilizie con l’applicazione delle norme di salvaguardia che faranno perdurare il vincolo fino all’approvazione definitiva del piano. I termini medi, rilevati dalle procedure già concluse in ambito regionale, intercorrenti tra la pubblicazione dei PP e la loro definitiva approvazione, sono di quattro anni circa. E’ evidente la necessità di intervenire per sospendere il D.A..

2) La mancanza di concertazione, unitamente alla carenza di una efficace analisi degli atti emessi dalla Regione ha portato a porre vincoli interdittivi, con la stessa applicazione delle norme di salvaguardia del PP, di importantissime opere pubbliche di rilievo regionale per le quali lo stesso Assessorato Regionale ai Beni Culturali aveva espresso parere favorevole nella fase di Via o nella fase di conferenza di servizi. Si fa riferimento al completamento del tratto autostradale che dall’aeroporto di Trapani-Birgi si collega con lo svincolo di Mazara del Vallo chiudendo la parte occidentale del tracciato autostradale regionale. Le attuali previsioni del PP precludono la realizzazione di una delle priorità del piano regionale dei trasporti peraltro già finanziata e di cui l’ANAS sta predisponendo la progettazione esecutiva. Analoghe considerazioni valgono per la realizzazione dell’Accordo di Programma sottoscritto per la realizzazione del Porto Turistico di Marsala, opera del valore di 60 milioni di euro, cui sono collegate opere per 28 milioni finanziate direttamente al Comune.

3) Il PP vieta tutte le varianti urbanistiche nelle zone a vincolo 2 e 3. Detta previsione non ha senso in quanto esclude la possibilità di modificare, per esempio, importanti attrezzature pubbliche che hanno cessato di mantenere l’utilità pubblica per la destinazione originaria e che potrebbero essere riconvertite a diversa destinazione pubblica ovvero riqualificate per la vendita a privati. Diversamente il Piano dovrebbe consentire le modifiche, anche con variante urbanistica, compatibili con la tutela paesaggistica.

4) L’assenza, in diversi Comuni della Provincia, di alcuni strumenti urbanistici vigenti, elementi fondamentali per redigere in conformità il Piano ai sensi del comma 2 art. 133 del D.Lgs. 42/2004, ha probabilmente causato una valutazione ed una elaborazione viziata del PP;

5) In riferimento alle prescrizioni del livello di Tutela 2, dirette alla Tutela dei paesaggi agricoli ed ai parchi urbani e suburbani, si evidenzia che, non avendo il PP efficacia retroattiva, esse sono valide in quanto negli strumenti urbanistici vigenti le aree siano classificate come Zone E, escludendo dalla prescrizione di cui alla Tutela 2 anche quei territori che abbiano mutato destinazione urbanistica per effetto di piani attuativi quali piani di lottizzazione, nei casi in cui siano stati definiti gli aspetti relativi alla stipula di convenzioni vigenti ed efficaci;

6) E’ stato posto vincolo boschivo o di rimboschimento in zone prive delle caratteristiche specifiche e con vocazioni differente;

7) Il Piano Paesaggistico provinciale dovrebbe prevedere la disciplina della fascia costiera tramite previsione d’interventi di recupero e riqualificazione sia delle aree compromesse dalla speculazione edilizia legalizzata, sia quelle ancora incontaminate da tutelare, restituendo cosi uno strumento attuativo di riferimento e linee guida per i Comuni della Provincia di Trapani per la stesura dei “Piani Spiaggia” previsti dalla L.R. n°15/2005. Il PP in questione non fornisce elementi utili per il recupero e la riqualificazione, ma pone le condizioni per l’aumento del degrado e la vetustà degli immobili. La zone costiera è, per la maggior parte, vincolata con prescrizioni di Tutela 3, che vieta trasformazioni edilizie o urbanistiche. Sarà impossibile completare le opere di urbanizzazione primaria e migliorare in alcun modo il territorio; è palese la sproporzione tra i principi enunciati nella premessa e le scelte progettuali del Piano, povere e generiche, non in grado di dettare indirizzi e criteri di sviluppo compatibili con le norme di tutela;

• L’adozione del Piano Paesistico ha fatto scattare le norme di salvaguardia congelando, di fatto, ampie porzioni del territorio provinciale in una posizione di inedificabilità assoluta, anche le cosiddette zone edificabili (B/3). Misure di salvaguardia significa che, fino a quando non sarà modificato il Piano Paesaggistico, tutte le iniziative imprenditoriali della Provincia di Trapani, soprattutto quelle turistiche, rimarranno bloccate;

• L’adozione del Piano Paesistico ed in particolare nelle zone a Tutela 2, che comprendendo la maggior parte del territorio Marsalese (colore verde del PP), zona agricole con indice di edificabilità pari a mc. 0.10/mq. e in piccola parte anche zone edificabili (B/3), non consente eventuali varianti agli strumenti urbanistici e nemmeno la realizzazione di serre agricole;

• L’adozione del PP, in particolare per la Città di Marsala, blocca, di fatto, lo sviluppo di attività produttive di livello mondiale che negli ultimi anni hanno fatto registrare presenze considerevoli, come ad esempio il kite surf, ed un volume d’affari che è in crescita esponenziale, con ricadute occupazionali e di reddito per il territorio del versante nord. Pertanto alla promozione di tali attività non solo non si può rinunziare ma anzi si deve fare il possibile per favorirne l’incremento.

• L’adozione del PP mummifica, degradandolo, un territorio che viene bloccato nella propria espansione; fattore in controtendenza rispetto alla richiesta di crescita e di sviluppo che arriva da più livelli a partire dalla UE pronta ad intervenire con massicci investimenti (POR 2016/2020) ai quali con il mantenimento del D.A 6683, per il territorio gravato dai vincoli, non sarebbe possibile accedere;

• Per quanto sopra visto e considerato, il Consiglio Comunale della Città di Marsala,

IMPEGNA l’A.C a mettere in campo tutte le iniziative che la normativa vigente prevede, affinché si possa giungere alla sospensione dell’efficacia del D.A n° 6683 del 29 dicembre 2016 emanata dall’Assessore Regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, con la presentazione di un ricorso gerarchico al Presidente della Regione Siciliana;

Il Consiglio Comunale impegna altresì il Sindaco a valutare l’opportunità di presentare ricorso al TAR Sicilia tendente ad ottenere, in primis, la sospensione dell’efficacia del D.A n° 6683 del 29/12/2016, e nel merito l’annullamento del PP così come pubblicato;

Infine, ma di primaria importanza, il Consiglio Comunale impegna il Sindaco a creare tutte quelle condizioni affinché si possa giungere alla redazione di un piano concertato con i portatori di interessi diffusi e condiviso con la realtà territoriale.

I CONSIGLIERI COMUNALI

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