Petrosino, il Consigliere comunale Massimo Mezzapelle è stato condannato per diffamazione

Gaudino: "Soddisfazione per la sentenza. Le frasi sono state ritenute lesive, adombravano eventuali possibili richieste di natura politica che la mia cliente avrebbe fatto al sindaco di Petrosino Gaspare Giacalone..."

Petrosino – Il Consigliere comunale di Petrosino Massimo Mezzapelle è stato condannato dal Tribunale di Marsala, per diffamazione a mezzo stampa, al pagamento di 1.000 euro. Mezzapelle, consigliere di maggioranza dell’Amministrazione guidata da Gaspare Giacalone, ha scritto sul social “Facebook” delle frasi ritenute offensive nei confronti del Presidente del circolo di “Legambiente Marsala-Petrosino”, Letizia Pipitone. Il procedimento – che ha avuto diverse udienze – si è svolto davanti al Giudice monocratico Matteo Torre.

L’avvocato di parte civile, Giovanni Gaudino: “Esprimo soddisfazione per la sentenza che ha riconosciuto la nostra posizione nel procedimento. Non eravamo interessati ad alcuna forma di risarcimento, ma soltanto al ripristino della verità. Per questo abbiamo chiamato in giudizio l’imputato Mezzapelle. Le frasi sono state ritenute lesive in quanto adombravano eventuali possibili richieste di natura politica che la mia cliente avrebbe fatto al sindaco di Petrosino Gaspare Giacalone dopo la sua elezione. Siamo riusciti anche a fare accettare dal giudice la costituzione di parte civile dell’associazione ‘Legambiente'”.

L’avvocato difensore di Mezzapelle annuncia ricorso in appello, Valerio Vartolo: “Un pronunciamento di questo tipo si pone in oggettiva controtendenza con tutta la più recente giurisprudenza, nazionale e comunitaria, in tema di diritto di critica politica facendo segnare – a nostro avviso – un arretramento che consideriamo grave nei confronti della libertà di espressione, per come tutelata oggi dalla maggioranza dei Tribunali. Ed è per questi motivi che confidiamo profondamente in una radicale riforma da parte della Corte di Appello di Palermo, che anche di recente si è mostrata assai sensibile ai principi sanciti dalla Corte di Strasburgo, proprio in tema di libertà di espressione ed in particolare di espressione del dissenso. Siamo certi – pertanto – che emergerà l’assoluta liceità della condotta del Consigliere Mezzapelle. Prendiamo atto della sentenza del Tribunale di Marsala che, come come ogni sentenza, deve rispettarsi ma che naturalmente, pur in attesa del deposito delle motivazioni, non condividiamo”.

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Gaudino: "Soddisfazione per la sentenza. Le frasi sono state ritenute lesive, adombravano eventuali possibili richieste di natura politica che la mia cliente avrebbe fatto al sindaco di Petrosino Gaspare Giacalone..."

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