“Petrosileno o Petrosinese… comunque ‘orgogliosamente'”

"Ascolto parole che non possono essere pronunciate da chi dovrebbe sentirsi onorato e orgoglioso di rappresentare questo paese come Primo Cittadino, come Sindaco"

“Non dobbiamo aver paura di ciò che può essere sostituito con le cose nuove e belle. Sembra che ci credano in pochi ma soprattutto sembra non ci creda il primo cittadino”

Petrosino – Sono nato in questo territorio di Petrosino (allora Marsala) e, anche se per lavoro mi sono dovuto trasferire al nord per qualche anno, la mia vita l’ho passata nel mio paese di origine. Un paese piccolo ma forte in quello che è difficile da abbattere: i valori, le radici, le tradizioni.

Sono figlio di coloro che hanno amato questa terra fino alla fine dei loro giorni e che mi hanno trasmesso quei valori e quell’amore che sono stati sempre presenti in me, valori che mi hanno accompagnato per tutta la vita e che ho cercato di trasmettere a coloro che ho avuto il piacere e il dovere di formare: i miei alunni.

Leggo e vedo qualcosa che non mi piace, assisto a una “lezione” alla quale mai avrei pensato di assistere, ascolto parole che non possono essere pronunciate da chi dovrebbe sentirsi onorato e orgoglioso di rappresentare questo paese come Primo Cittadino, come Sindaco.

Petrosino è il paese del mare, dei vigneti, del vino, …è uno spicchio di Sicilia che dovrebbe essere rappresentato da chi crede in esso. Ha molte risorse, basta pensare ai possibili interscambi internazionali in più aree come ad esempio: il turismo, il sociale, il vino, l’agricoltura e i suoi prodotti tipici, l’arte, i costumi, le tradizioni…

Ogni angolo della nostra Terra mostra il bello e il brutto del vivere quotidiano ma non è solo dicendolo che cambia qualcosa, non è denigrando il territorio in cui viviamo, non è vedendo solo il colore nero su tutto e tutti. Siamo la terra del sole e Petrosino viene reclamizzato come “Un mare nell’uva”.

Insegnerò scienze matematiche ancora per qualche mese alla Scuola Media “G. Nosengo” di Petrosino e poi, con più di 43 anni di insegnamento, andrò in pensione. Fino alla fine della mia “corsa” io non mollerò, fino all’ultimo giorno io affermerò che il Comune siamo NOI, la Popolazione ha il dovere di mantenere comportamenti legali e civili così come ha il diritto di essere governata da chi crede nella conservazione di quello che funziona ma anche nel miglioramento e nel cambiamento di quello che non va.

La nostra terra ci da “da mangiare” ma il nostro territorio ci fa vivere, le persone che abitano a Petrosino hanno la loro storia ma vorrebbero che l’avessero anche i loro figli, che potessero lavorare nel luogo in cui sono nati, che potessero vivere le loro tradizioni con la voglia di portare avanti un ideale di bello e giusto.

Quando sono docente in cattedra non insegno solo la matematica e le scienze ma voglio essere colui che passa ai ragazzi il valore dell’apprendere, del poter crescere con la responsabilità del poi tramandare, dell’avere voglia di condividere, del poter avere sempre entusiasmo dignità e speranza per il loro domani.

Quando invece sono uomo, cittadino di Petrosino, vorrei poter vivere nella mia terra, nel mio paese, certo che chi ci governa non trova solo i difetti puntando sulla negatività ma osserva e comprende tutto ciò concentrandosi sul come fare per condurre quel “CAMBIAMENTO” che lui, con la squadra da lui scelta, aveva promesso.

Non servono solo le feste o i carnevali ad un paese ma, semmai, tra le risposte che una amministrazione deve dare e offrire anche questi. Ci sono le scuole da rendere agibili e vivibili, ci sono servizi da erogare ai più deboli, ci sono strade da rendere sicure, …ci sono voci da ascoltare e soluzioni e supporti da trovare. Ognuno di noi deve prendersi le proprie responsabilità e supportare chi ci governa ma deve avere quell’entusiasmo e quella forza che nasce dal sentirsi governati, protetti, guidati da chi ci crede.

Dobbiamo sentirci nella condizione di avere un referente forte e deciso che ci induca ad essere contenti, compatti ma soprattutto convinti che dobbiamo programmare, organizzare, migliorare, crescere. Le possibilità si trovano se si vuole, si possono cercare se si sa cosa si deve cercare, si possono raggiungere obiettivi se non si perde il focus, si può fare gruppo e non solo squadra.

Del resto la paura ha paura di chi non ce l’ha e tutti noi non dobbiamo aver paura di ciò che può essere sostituito con le cose nuove e belle. Sembra che ci credano in pochi ma soprattutto sembra non ci creda il primo cittadino. Io invece ci credo!

Io, Prof. Paolo Casano, sono sempre più convinto di essere orgogliosa-mente “cittadino” di quel paesino in cui sono nato e in cui vorrei vedere nascere e crescere molte persone felici di poter dire lo stesso mio pensiero.

Prof. Paolo Casano
Docente di Scienze Matematiche
I. C. “G. Nosengo” Petrosino

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"Ascolto parole che non possono essere pronunciate da chi dovrebbe sentirsi onorato e orgoglioso di rappresentare questo paese come Primo Cittadino, come Sindaco"
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