Libia, Tumbiolo: “Questa è una guerra, non c’è più tempo da perdere”

"Siamo soddisfatti per l'epilogo positivo della complicata vicenda del sequestro del m/p “Ghibli Primo”. Contenti per gli armatori, che hanno collaborato attivamente, felici per l'equipaggio e..."

A seguito della vicenda del sequestro in Libia del peschereccio “Ghibli Primo” del Distretto Pesca di Mazara, rilasciato e ripartito qualche ora fa dal porto cirenaico di Ras al Hilal, il Presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo, dichiara: “Siamo soddisfatti per l’epilogo positivo della complicata vicenda del sequestro del m/p “Ghibli Primo”. Contenti per gli armatori, che hanno collaborato attivamente, felici per l’equipaggio e le loro famiglie cui le Istituzioni nazionali e regionali non hanno fatto mancare la loro vicinanza”.

“Tuttavia – sottolinea Tumbiolo – sarebbe grave sottovalutare l’episodio e dimenticare che questa è una guerra di cui si parla solo in circostanze come questa. Sarebbe un atto di colpevole irresponsabilità da parte delle Istituzioni regionali, nazionali e comunitarie non mettere rapidamente in atto tutti gli strumenti di cooperazione disponibili e necessari per scrivere, insieme, la parola fine ad una guerra il cui altissimo prezzo è stato sostenuto dalla Comunità marinara siciliana”.

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"Siamo soddisfatti per l'epilogo positivo della complicata vicenda del sequestro del m/p “Ghibli Primo”. Contenti per gli armatori, che hanno collaborato attivamente, felici per l'equipaggio e..."
MarsalaLive