La data delle elezioni a Trapani resta: la campagna elettorale per D’Alì e Fazio continua

Crocetta: "Sarebbe interferenza con altri organi dello Stato". D'Alì scrive lettera a trapanesi: "Mantengo candidatura". Liste Fazio: "Convinti assoluta correttezza e onestà candidato''

“Non c’è alcuna possibilità amministrativa che la Regione possa spostare le elezioni a Trapani in conseguenza di fatti giudiziari. Una mia interferenza con altri organi dello Stato sarebbe impossibile, sarebbe impossibile perfino chiedere al ministro dell’Interno un rinvio perché interferirei anche con il lavoro dei prefetti. Sarebbe possibile rinviare la data delle elezioni solo per infiltrazioni mafiose che riguardassero i candidati. Non è mia competenza accertare questo sulla vicenda di Antonio D’Ali, non sono valutazioni che può fare la politica, spetta ad altri organi”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, in conferenza stampa. A Trapani uno dei cinque candidati, Girolamo Fazio, è stato arrestato ieri e su Antonino D’Alì pende la richiesta di soggiorno obbligato avanzata dalla procura.

”In questa mia assoluta libertà di giudizio e di movimento ribadisco di voler mantenere la mia candidatura a sindaco, che in questi giorni ho percepito con emozione essere fortemente condivisa da tantissimi di voi, anche non addetti ai lavori, che mi hanno fatto pervenire la propria incondizionata solidarietà e l’apprezzamento per il programma ambizioso, forte, concreto e rivoluzionario che ho ufficialmente depositato in Comune, e del quale ho già avuto modo di discutere e illustrare i punti salienti in diversi momenti di incontro e di comunicazione”. Lo scrive in una lettera aperta ai trapanesi il sen. Antonino D’Alì (FI), candidato a sindaco di Trapani, che nei giorni scorsi ha ricevuto da parte della Dda di Palermo la notifica di una misura di prevenzione per obbligo di soggiorno nel comune di residenza da discutere nel prossimo mese di luglio, perché ritenuto ‘socialmente pericoloso”.

La candidatura di Mimmo Fazio a sindaco di Trapani rimane e continua la campagna elettorale delle liste che lo appoggiano. Non importa che il deputato regionale e candidato sindaco sia ai domiciliari per corruzione. Prevalgono gli ”interessi” delle diverse centinaia di candidati a lui legati. Una decisione quasi scontata venuta oggi pomeriggio, dalla riunione nel comitato elettorale di via Virgilio a Trapani, tra tutti i candidati delle liste a sostegno di Mimmo Fazio. I candidati delle cinque liste collegate a suo sostegno continuano la campagna ”con più forza di prima, fiduciosi e convinti tutti noi, che Fazio presto chiarirà, nelle sedi opportune la sua posizione”. Per il comitato elettorale e per i candidati nulla è cambiato: ”Siamo convinti della assoluta correttezza ed onestà di Fazio, già dimostrata in oltre dieci anni di amministrazione della nostra città nella gestione di ingenti finanziamenti e senza che sia mai stata avanzata nei suoi confronti alcuna contestazione.

“Anche dalla politica non ho avuto alcun sostegno: anzi in quest’ambito la situazione è stata ancora più dura. Non mi faccia dire altro. C’è un’indagine in corso e in questi casi si deve parlare poco. Ho avuto il grandissimo appoggio dei direttori con i quali ho avuta una sintonia di metodo e di percorso assoluta. E se ho intrapreso certe scelte è stato grazie alla loro perfetta condivisione”. Lo dice Dorotea Piazza, dirigente della Regione Sicilia del Settore Trasporti che ha presentato alla magistratura l’esposto da cui ė partita l’inchiesta che ha portato agli arresti dell’armatore della Liberty Lines Ettore Morace, del deputato dell’Ars e candidato a sindaco di Trapani Girolamo Fazio e del consulente dell’assessorato regionale Trasporti Giuseppe Montalto. ”Abbiamo avviato la revisione della regolamentazione dei bandi, ma in questo lavoro ho trovato solo dei muri di gomma”, aggiunge.

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Crocetta: "Sarebbe interferenza con altri organi dello Stato". D'Alì scrive lettera a trapanesi: "Mantengo candidatura". Liste Fazio: "Convinti assoluta correttezza e onestà candidato''
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