Studi confermano: i fidget spinner aiutano la concentrazione

Uno studio si è focalizzato sulle "palline antistress", verificando su un campione di 29 studenti una diminuzione delle distrazioni e un aumento anche delle capacità di scrittura

I fidget spinner, quella specie di trottola con tre lobi che ultimamente spopola tra i ragazzi e non solo, potrebbe effettivamente avere qualche uso pratico, favorendo la calma e la concentrazione negli adulti, e aiutando forse anche i bambini con deficit di attenzione. Lo affermano diversi studi che si sono concentrati sul “fidgeting”, la pratica di giocherellare con oggetti per mantenere alta l’attenzione o per calmarsi.

Uno studio pilota in un liceo in Georgia, ricorda ad esempio in un articolo, esperta dell’università della California di Santa Cruz, si è focalizzato sulle “palline antistress”, verificando su un campione di 29 studenti una diminuzione delle distrazioni e un aumento anche delle capacità di scrittura. “Il mio gruppo di ricerca ha studiato a lungo come le persone utilizzano questo tipo di oggetti. Nonostante qualche volta possano sembrare una distrazione per gli altri hanno qualche utilità negli adulti, mentre l’utilizzo nei bambini è ancora oggetto di studio”.

Proprio sui bambini con problemi di deficit di attenzione e iperattività si è concentrato lo studio di Julie Schweitzer dell’università della California Davis, pubblicato su Child Neuropsichology. Bimbi con la diagnosi di Adhd che avevano oggetti da manipolare sono risultati più precisi nell’eseguire dei compiti complessi in laboratorio. Su questo tema però non tutti gli scienziati sono d’accordo. “I problemi di questo tipo sono difficili da trattare, per cui non ci sono soluzioni semplici, mi sembra troppo bello per essere vero”.

Sulla base scientifica dei benefici ci sono diverse teorie, raccolte ad esempio nel libro “Fidget to focus” degli psicologi americani Roland Rotz e Sarah Wrighte. Una spiegazione può essere che il “fidgeting” tenga impegnata una parte del cervello che altrimenti sarebbe impegnata da pensieri casuali. Un’altra teoria dice che il movimento del corpo sia parte integrante del processo di elaborazione delle idee. Una possibilità è anche che l’uso dei gadget sia una specie di “mini rituale”, che quindi dà i benefici che ad esempio chi è ansioso trova nel prepararsi meticolosamente ripetendo gli stessi gesti prima di un impegno.

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