Tenta di rubare bici “con un coltello”: arrestato dalla polizia di Stato un 41enne

Al “113” veniva segnalata una lite in strada con una persona munita di coltello. Giunti immediatamente sul luogo della segnalazione gli agenti trovano due soggetti che riferivano di avere appena subito un’aggressione...

Trapani – Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi straordinari di controllo del territorio,al fine di garantire una maggiore sicurezza ai cittadini, la Polizia di Stato di Trapani ha tratto in arresto per i reati di tentata rapina impropria aggravata,in concorso con altro soggetto (G.M. classe 1996, nella circostanza denunciato in stato di libertà) il trapanese Francesco Passanante (classe ’76), già gravato da pregiudizi di polizia. Il medesimo, inoltre, è stato anche denunciato ai sensi dell’art. 4 della legge 110/75, per avere portato, senza giustificato motivo, fuori dalla propria abitazione un coltello munito di punta.

In particolare, nella giornata di martedì 6 giugno, alle ore 12.30, due equipaggi della Squadra Volante si recavano nella centralissima via G.B. Fardella, dove su linea di emergenza “113” veniva segnalata una lite in strada con una persona munita di coltello. Giunti immediatamente sul luogo della segnalazione gli agenti trovano due soggetti che riferivano di avere appena subito un’aggressione, indicandone gli autori, due cittadini extracomunitari, ancora presenti sul posto. Quest’ultimi, tuttavia, fornivano una versione assolutamente contrastante ed invero, con l’ausilio di un interprete della Questura si apprendeva che in realtà poco prima uno dei due giovani italiani aveva tentato di rubare la bicicletta lasciata appoggiata ad un muro e di proprietà dell’extracomunitario, servendosi, vista la resistenza della vittima che aveva scoperto il tentativo di furto, di un coltello.

Quanto dichiarato dall’extracomunitario trovava riscontro negli accertamenti effettuati dal personale dell’Ufficio prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che visionava i sistemi di video-sorveglianza presenti sul teatro dei fatti. Inoltre, uno dei due giovani italiani, condotto in Ufficio per gli accertamenti del caso, ammetteva gli addebiti, precisando solo di avere tentato di rubare la bicicletta parcata in via Fardella. Tuttavia, come accertato dagli operatori di polizia era stato solo l’odierno arrestato a servirsi di un coltello per assicurarsi l’illecito possesso del bene, non riuscendo nel suo intento per il tempestivo arrivo delle pattuglie della Polizia.

Nell’occasione, unitamente ai filmati di video-sorveglianza, un contributo fondamentale all’individuazione dei rei è stato dato dalle diverse chiamate di comuni cittadini giunte sulla linea di emergenza “113”, le quali hanno permesso di risalire al preciso ruolo assunto dalle parti in causa.

Quindi, attesi i riscontri probatori il Passanante Francesco, il quale annovera precedenti di polizia anche per reati specifici contro il patrimonio, tra cui furti e rapine, veniva formalmente dichiarato in arresto e condotto presso il proprio domicilio agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’altro soggetto, G.M. classe 1996, veniva invece denunciato allo stato libero per il medesimo reato di tentata rapina impropria.

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MarsalaLive