Furto di cavi di rame al dissalatore: due arresti dei Carabinieri

Pensavano di mettere a segno il colpo, rubando cavi di rame da un dissalatore per rivenderli e trarne profitto. I loro piani sono però sfumati grazie all’intervento dei Carabinieri

Paceco – Nella mattinata del 21 giugno, i militari della Stazione Carabinieri di Paceco hanno arrestato in flagranza del reato di furto aggravato in concorso Michele Scardina, classe 1964 e Davide Ferrara, classe 1997, entrambi residenti a Trapani e già noti alle forze dell’ordine.

Pensavano di mettere a segno il colpo, rubando cavi di rame dal dissalatore di Xitta per rivenderli e trarne profitto. I loro piani sono però sfumati grazie all’intervento dei Carabinieri della Stazione di Paceco, diretti dal Maresciallo Michele Manzo, che li hanno bloccati mentre erano ancora intenti a caricare la refurtiva sui propri mezzi.

I militari dell’Arma, a seguito di alcuni furti commessi ai danni della struttura, hanno intensificato la vigilanza al dissalatore e, su input del Comandante di Stazione, hanno organizzato mirati servizi per la prevenzione di episodi di criminalità predatoria nella zona.

L’impegno dei Carabinieri di Paceco ha quindi permesso di evitare la commissione di un altro furto ai danni della struttura di pubblico interesse. Nella circostanza, la pattuglia di servizio ha notato due veicoli, a poca distanza tra loro, nelle pertinenze del dissalatore e, insospettiti, i militari hanno deciso di procedere ad un controllo di polizia.

Da subito i Carabinieri hanno notato che la recinzione del dissalatore era stata in parte rimossa per consentire un più agevole ingresso. Inoltre, sono state rinvenute, non lontano dai veicoli, numerose matasse di cavi di rame, tranciate poco prima, pronte per essere trasportate altrove. In totale, sono stati recuperati più di 300 kg di cavi di rame e circa 450 kg di altro materiale ferroso.

Per i due individui sono quindi scattate le manette. Dopo essere stati dichiarati in arresto e accompagnati in caserma per la compilazione degli atti,i due sono stati ristretti in regime di arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni,come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Al termine dell’udienza, tenutasi nella mattinata del 22 giugno, il GIP del Tribunale di Trapani, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto per Scardina l’obbligo di dimora nei comuni di Trapani ed Erice.

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Pensavano di mettere a segno il colpo, rubando cavi di rame da un dissalatore per rivenderli e trarne profitto. I loro piani sono però sfumati grazie all’intervento dei Carabinieri
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