Marsala, violenza sessuale: condannato ex presidente di un’associazione antiracket

Il 61enne è stato condannato a un anno e 10 mesi di reclusione dal Tribunale di Marsala, davanti al quale è stato processato per maltrattamenti sul luogo di lavoro, violenza sessuale e violenza privata

Marsala – Michele Lusseri, 61 anni, gestore di un centro scommesse “Gold Bet” di Marsala, ex presidente della locale Associazione Antiracket e Antiusura fino a poco tempo fa intitolata a “Paolo Borsellino”, è stato condannato a un anno e 10 mesi di reclusione dal Tribunale di Marsala, davanti al quale è stato processato per maltrattamenti sul luogo di lavoro, violenza sessuale (palpeggiamenti) e violenza privata.

Quest’ultimo reato, inizialmente, era stato contestato come tentata estorsione (minaccia di licenziamento). Poi, però, il Pm ne ha chiesto la derubricazione. A denunciare Lusseri, dopo essere stata licenziata (luglio 2015), è stata una sua ex dipendente, Isabel Liotta, che aveva iniziato a lavorare nel centro scommesse Gold Bet nel 2014.

In aula, la figlia del Lusseri ha raccontato che il padre fu costretto a licenziare la dipendente dopo che alla madre erano arrivate “voci” di una possibile relazione sentimentale del padre con la Liotta. Quest’ultima, però, ha smentito categoricamente di aver avuto una relazione con il suo ex datore di lavoro.

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Il 61enne è stato condannato a un anno e 10 mesi di reclusione dal Tribunale di Marsala, davanti al quale è stato processato per maltrattamenti sul luogo di lavoro, violenza sessuale e violenza privata

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