Sigel Marsala Volley, Valeria Mucciola: nuova palleggiatrice azzurra

Classe 1994, 178 cm d’altezza - "La serie A2 non mi spaventa, aldilà delle emozioni probabili del debutto. Anzi, al contrario, mi affascina visto che la considero solo un punto di partenza"

Marsala – Valeria Mucciola, classe 1994, 178 cm. d’altezza, è una nuova palleggiatrice della Sigel Marsala Volley. L’atleta reggina – Sono nata nel “cuore” di Reggio Calabria – afferma con orgoglio, arriva dall’Alfieri Cagliari. Una squadra che lo scorso anno ha partecipato con onore al girone A della B1. Ci racconta, a tal proposito, il neoacquisto azzurro– Ci siamo salvate seppur soffrendo, a causa dei tanti infortuni patiti da alcune delle mie compagne, raggiungendo l’obiettivo minimo che la società si era proposto – Valeria Mucciola ha iniziato la propria carriera non certo in tenerissima età – Avevo poco meno di quattordici anni quando ho cominciato a palleggiare nella squadra giovanile della mia città. E già dall’anno successivo mi sono trovata a giocare in B2, prima a Reggio Calabria, poi a Cinquefrondi e infine a Palmi – Nel 2013 Valeria “varca lo stretto” e approda a S. Stefano di Camastra, dove però resta soltanto per pochi mesi – La situazione non era delle più rosee, così a dicembre mi sono trasferita a S. Teresa Riva, all’Effe Volley.

L’anno successivo con la maglia rossoblù ho vinto il torneo di B2. Anche se nella stagione seguente il mio primo campionato di B1 l’ho disputato ad Aprilia – Quindi il passaggio all’Alfieri Cagliari. Valeria dimostra subito di avere le idee chiare: scambiando con lei poche parole ce ne accorgiamo senza l’ombra di ogni possibile, fugace dubbio – La serie A2 non mi spaventa, aldilà delle emozioni probabili del debutto. Anzi, al contrario, mi affascina visto che la considero solo un punto di partenza. Dovrò lavorare tantissimo, per migliorarmi e non vanificare tutti gli sforzi fatti per arrivarci – Le evidenziamo, in effetti, che a soli ventitré anni sarebbe un peccato dare molte cose per scontate – Ho ancora ventidue anni – scherza allegramente lei – Ventitré li compirò a fine settembre – Ci troviamo così perfettamente d’accordo: arrivare in A2 così giovane deve per forza di cose dar forma a un trampolino di lancio verso mete sicuramente più ambiziose.

Dimostra quindi tutta la volitività del suo carattere, confermata anche dall’attenzione allo studio che lei stessa tiene a mettere in risalto – Sono ormai prossima alla laurea in ingegneria civile. Dovrò sostenere soltanto pochi esami per realizzare un altro sogno che mi è costato e continua a costarmi sacrifici non indifferenti – Quando la contattiamo sta infatti preparando un’altra materia, una delle ultime – Il dover vivere da sola, lontano da casa per parecchi mesi all’anno, spesso mi impedisce di studiare come imporrebbe una corretta sequenza. E così m’impongo di recuperare il “passo perduto” nei mesi estivi. Con le immaginabili rinunce, in primis quella alle giornate che mi piacerebbe trascorrere al mare con gli amici. Tra l’altro – aggiunge – mi sono fermata a Cagliari qualche settimana in più rispetto alla fine del torneo scorso. In Sardegna seguivo anche le ragazzine del minivolley e il sentirmi parte integrante della società è stato per me motivo di grande soddisfazione –.

C’incuriosisce la sua tenacia nell’affermarlo e le chiediamo se la passione per il volley non abbia, magari in qualche modo, ostacolato il suo curriculum universitario – Assolutamente no – risponde con decisione – Anzi, tutt’altro. La disciplina sportiva mi ha spesso indicato il metodo da applicare anche ai miei studi. E così conciliare le due cose è diventato più semplice – Le chiediamo, naturalmente, di Marsala e della Sigel – Ho incontrato la Sigel da avversaria due anni addietro, quando l’ho affrontata con la maglia della GiòVolley Aprilia. Conosco coach Campisi da “avversario”. So che è il tecnico storico della società. Conosco anche molte della altre mie papabili compagne, ma sempre e solo da “avversarie”.

So comunque che nella vostra città si sta davvero bene – poi passa al momento in cui ha scelto Marsala – Ho parlato al telefono con il D.S. Buscaino: mi ha subito convinto la passione che trapelava dalla sua proposta, facendomi di colpo mettere da parte tutte le altre che avevo ricevuto. Fare sport al sud è sempre più difficile. Mi è davvero dispiaciuto quanto è successo a S.Teresa, piazza alla quale sono rimasta davvero affezionata. E la solidità della vostra società è ancor più preziosa proprio per quanto accade ogni anno – Passione, ambizione e perché no, anche quel pizzico di testardaggine necessaria a puntare l’obiettivo e raggiungerlo: queste doti sono trapelate dalla nostra prima chiacchierata con la nuova palleggiatrice azzurra.

Doti importanti che le permetteranno di condurre in porto una stagione importantissima. Per lei e per la Sigel Marsala Volley. Come si suol dire: il mattino ha l’oro in bocca.

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