Sigel Marsala Volley: Giulia Agostinetto nuova palleggiatrice azzurra

Classe 1987, 179 cm d’altezza, vanta un’esperienza a dir poco invidiabile. E’ una che, partendo dalla gavetta, ha trasformato la sua passione in una ragione di vita

Marsala – Giulia Agostinetto, atleta molto nota a capo Boeo soprattutto per i recenti trascorsi a S.Teresa Riva, è una nuova palleggiatrice della Sigel Marsala Volley. La giocatrice veneta – Sono nata a Musile di Piave – tiene subito a precisare – e non a San Donà, che sta dalla parte opposta del fiume – arriva in maglia azzurra dopo aver vinto il campionato di B1 proprio con la MAM S.Teresa, anche se poi è andata come è andata – Ho lasciato un ambiente straordinario e una grande tifoseria. A S.Teresa Riva ho trascorso due anni stupendi, vivendo in prima persona quella crescita complessiva che ha poi portato direttamente alla vittoria del torneo. Ma adesso sono già pronta a ripartire da Marsala – Questa A2, aggiungiamo noi, siamo sicuri che un po’ le appartenga.

Giulia Agostinetto, classe 1987, 179 cm. d’altezza, vanta un’esperienza a dir poco invidiabile. E’ una che, partendo dalla gavetta, ha trasformato la sua passione in una ragione di vita – Ho sempre vissuto la pallavolo a tempo pieno, tralasciando tutto il resto e sacrificando anche gli studi successivi al diploma. Ma, non mi nascondo dietro un dito, ho sempre cercato di dare tutto quello che avevo in termini di energie nello sport che adoro sin da ragazzina – Cresciuta nell’AGS S.Donà, ha debuttato in serie D nel 2000. Ed è arrivata in B1 con gli stessi colori, dopo la rinuncia alla A2 della squadra maggiore – Ho fatto parte – ce lo dice con malcelato orgoglio – anche delle formazioni juniores della Nazionale. Ed è stato un passaggio importante, che mi ha insegnato sin da subito ad aver fiducia nelle mie possibilità – Nel 2007 in salto in A2, a Nocera Umbra con il Brunelli Volley. Quindi due stagioni a Forlì, ancora in A2. Nel 2010 il passaggio al Loreto Volley, squadra con la quale vince la coppa Italia di A2. L’anno successivo il salto in A1, a Pesaro con la maglia della Robur Volley. E poi a Conegliano, dopo un anno nella squadra marchigiana. Da lì a Frosinone, con la neopromossa IHF Volley. Fino a Urbino, nel 2014, con la Zeta System Robur Tiboni.

Le chiediamo, vista la sua esperienza in “A”, quale sia stato il divario che lei ha riscontrato, misurandolo sulla propria pelle, tra la A2 e la A1 – Si, è una differenza abbastanza palpabile. Il torneo di A2 – che poi è quello che c’interessa in maniera particolare – è un torneo sicuramente molto incerto, dove specialmente adesso le società, anche per sopraggiunti limiti “economici”, sono più propense a lanciare giovani atlete. L’equilibrio spesso la fa da padrone e alla fine prevale chi arriva nelle condizioni migliori nel momento topico del campionato. Insomma, in parole povere, chi è più in forma al momento giusto.

In fin dei conti, nel corso del campionato devi essere pronta a tutto perché non sai mai cosa aspettarti – Giulia Agostinetto, dopo aver vinto nel 2011 a Loreto la coppa Italia di A2, è approdata in A1 in quel di Pesaro, dove ha trovato Paolo Tofoli in panchina e una giocatrice navigata come la nazionale azzurra Francesca Ferretti in cabina di regia – Un pizzico di timore ce l’avevo, non posso certo nascondere un fatto che spesso è naturale per un’atleta che affronta un salto di categoria così importante.

Spesso il dover entrare in campo, anche solo per un cambio, mi metteva l’adrenalina addosso – poi continua – Ma devo anche dire che allora le mie compagne hanno fatto di tutto per mettermi a mio agio. Così ho imparato tanto e, in seguito, ho potuto mettere a frutto questa esperienza in società importanti – Le chiediamo, in maniera quasi automatica, come mai ha deciso, a un certo punto, di lasciare la serie A per tuffarsi nell’avventura siciliana della MAM S.Teresa Riva, quell’anno neopromossa in B1 – E’ stato un momento particolare – ci svela – Dopo la stagione trascorsa a Urbino, deludente sotto svariati punti di vista per un insieme di fattori contingenti, ho deciso di accettare le proposte che arrivavano dalla Sicilia. Erano appassionate e piene di stimoli – E in effetti Giulia aveva visto bene, aggiungiamo noi. Dato che il progetto biennale sul campo si rivelò poi vincente.

Qui a Marsala abbiamo ancora davanti ai nostri occhi la sua prestazione maestosa in una delle ultima gare dello scorso torneo disputate al PalaBellina, ripresa in diretta TV, quando la MAM ottenne la virtuale certezza del primo posto espugnando il catino azzurro al tie-break – Un grande ambiente anche quello del PalaBellina, un ambiente e una società che meritano i traguardi che stanno raggiungendo e che proveremo a varcare assieme – E così sarà ancora una volta la Sicilia a incrociare la storia sportiva di Giulia Agostinetto. E saranno Marsala e la Sigel a giovarsi di quanto lei ha imparato nella sua carriera ormai ultradecennale – Gli stimoli sono sempre tanti. E l’amore che ho verso questo sport contribuisce a mantenerli perfettamente integri – E per una che la serie A ce l’ha ormai nel sangue… Benvenuta Giulia. E in bocca al lupo.

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Classe 1987, 179 cm d’altezza, vanta un’esperienza a dir poco invidiabile. E’ una che, partendo dalla gavetta, ha trasformato la sua passione in una ragione di vita
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