Marsala. Appropriazione indebita, assolto Giuseppe Milazzo: “Il fatto non sussiste”

Il processo è durato 3 anni, si sono susseguite più di 25 udienze. Alla fine "si è riusciti a fare emergere la verità". Milazzo è stato difeso dall'avv. Cimiotta, l'avv. Reggiani difensore del "Credem"

Marsala – E’ stato assolto, con formula piena, il dottor Giuseppe Milazzo (65 anni), accusato di appropriazione indebita. Milazzo, era accusato – nella qualità di direttore della filiale di contrada Ciavolo del Credem – di avere omesso di accreditare degli “effetti al dopo incasso” nei confronti del cliente della banca Pietro Genna (parte civile) in modo da fare percepire al Credem un profitto ingiusto derivante dagli interessi che questi titoli producevano.

Assolto perché “il fatto non sussiste”. E’ emerso, infatti, che nessun comportamento scorretto è stato posto in essere ne dal Milazzo ne dalla Banca Credem, i quali hanno operato secondo le regole contrattuali. Il processo è durato circa 3 anni, si sono susseguite più di 25 udienze, ma alla fine “si è riusciti a fare emergere la verità”.

Milazzo è stato difeso dall’avvocato Vito Cimiotta, l’avvocato Roberto Reggiani il difensore del “Credem”. Una vittoria per i due legali che esprimono soddisfazione per l’assoluzione: “E’ stata ridata dignità ad un onesto professionista ed alla Banca”. Respinte, quindi, le richieste di Pietro Genna. A difendere la parte civile l’avvocato Carlo Ferracane.

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Il processo è durato 3 anni, si sono susseguite più di 25 udienze. Alla fine "si è riusciti a fare emergere la verità". Milazzo è stato difeso dall'avv. Cimiotta, l'avv. Reggiani difensore del "Credem"
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