Giuseppe: “La ‘signorilità’ di un gestore di un lido marsalese… più volte oggetto di discussione”

Giuseppe Clemente: "Quando un fatto assume una tale rilevanza e si perpetua ripetutamente per più anni, non può più essere considerato un fatto privato ma diventa un problema della città stessa..."

Riceviamo e pubblichiamo

Marsala – Gentilissimo direttore di Marsala Live, premetto di convenire con il resto della popolazione marsalese nel conferire alla città la poco lusinghiera targa di città dalle mille ataviche storture e complessità che ne minano la crescita socio-economica. Detto questo però, dobbiamo anche dire che per fortuna Marsala è anche altro. È una città dal patrimonio culturale immenso, una cultura e una tradizione enogastonomica di cui essere orgogliosi, un mare cristallino che in molti siti nulla ha da invidiare ad altre realtà più rinomate, un sole splendente per quasi tutto l’anno, natura e colori incredibilmente affascinanti. Questo il volto bello della nostra città, un volto di cui giustamente andare fieri.

Dunque, Marsala città contraddittoria, con tante magnificenze e il contrappasso di alcune nefandezze e comportamenti che non è più possibile tollerare e che francamente non possiamo permetterci, poiché annullano le prerogative intrinseche di un popolo, quello marsalese, schietto, genuino e con un senso dell’ospitalità e del garbo ineguagliabile. Ebbene dire però, che il comportamento di taluni “signori” minano la credibilità di questa nostra peculiarità.

La mia reprimenda non proprio velata, prende spunto dalla recente ulteriore querimonia di alcuni turisti che hanno avuto modo di sperimentare la già nota “signorilità” di un gestore di un lido marsalese, le cui gesta sono state più volte oggetto di discussione! Qualcuno potrebbe eccepire che non sono fatti che riguardano la città, che sono fatti privati. Perdonatemi, ma non sono d’accordo!

Quando un fatto assume una tale rilevanza e si perpetua ripetutamente per più anni, tanto da diventare di dominio pubblico, quando un fatto genera un tale disgusto nella comunità intera di una città, non può più essere considerato un fatto privato ma diventa un problema della città stessa, poiché oltre a comprometterne l’immagine, annulla lo sforzo e il tentativo di decantare al di là dello stretto, le caratteristiche di un popolo, quello marsalese, che dimostra un’allegra e compiaciuta cordialità nei rapporti umani, pari a poche altre città.

Ecco perché i modi, l’atteggiamento riprovevole di questo individuo è da biasimare, da stigmatizzare, per cui invitiamo questo professionista (?) ad assumere un atteggiamento consono e diametralmente opposto a quello tenuto fino ad oggi. Pena, l’ignominia e il dileggio dell’immagine della città, nonostante tutto ancora seducente e aggraziata.

Con cordialità, Giuseppe Clemente

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Giuseppe Clemente: "Quando un fatto assume una tale rilevanza e si perpetua ripetutamente per più anni, non può più essere considerato un fatto privato ma diventa un problema della città stessa..."
MarsalaLive