Un incendio devasta la Riserva naturale dello Zingaro, il sindaco: “Un disegno criminale”

Domato, con l'ausilio di tre Canadair, l'imponente rogo che ha interessato la Riserva naturale. Il fuoco ha distrutto tutto il versante Sud (la zona più alta dell'area protetta)

Domato, con l’ausilio di tre Canadair, l’imponente rogo che ha interessato la Riserva naturale dello Zingaro, nel Trapanese. Il fuoco ha distrutto tutto il versante Sud (la zona più alta dell’area protetta)

Brucia da sabato la parte sud della Riserva naturale dello Zingaro, in provincia di Trapani, dopo l’incendio scoppiato nel pomeriggio del 22 luglio. Sul posto forestali, vigili del fuoco e Canadair. La parte sud della riserva è in cenere e non si possono ancora valutare i danni del resto dell’area. La riserva, che si estende dal mare verso la collina, aveva già subito un incendio devastante nel 2012. Nella zona è arrivato anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, insieme al direttore della riserva. Il sindaco di Castellammare del Golfo, Nicolò Coppola, ha spiegato sono stati evacuati per prudenza anche alcuni alberghi e villette, mentre gruppi di volontari hanno operato nel tentativo di creare barriere naturali alle fiamme, diserbando alcune aree.

L’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici su Facebook: “Con i miei occhi ho visto gli effetti devastanti del fuoco che ha cancellato la vegetazione per oltre 3000 ettari tra Castellammare del Golfo, Custonaci e San Vito Lo Capo. Ai tanti sapientoni che commentano senza sapere di cosa parlano, rispondo con alcune immagini. Il fuoco, alimentato dal vento, non si ferma neanche davanti alle strade figurarsi se viene arrestato dai viali parafuoco. Tuttavia allo Zingaro sono state completate tutte le opere di prevenzione compresi i viali parafuoco. Ma ciò non ha impedito che il fuoco entrasse nell’area della riserva. La rabbia degli uomini, a cui va il ringraziamento di tutti noi e che da 24 ore ininterrottamente supportano i canadair nelle operazioni di spegnimento e nelle attività a terra, è quella che il fuoco sia entrato nella riserva pur essendo stato innescato da zone lontane , ma il vento ha favorito la sua forza di distruzione. Voglio ribadirlo, per l’ennesima volta il dipartimento che dipende dal mio assessorato non si occupa del servizio antincendio, che è gestito invece dal corpo forestale, e i lavoratori addetti a questo servizio dipendono quindi da altro assessorato. Il mio dipartimento opera nelle aree di demanio e nelle 26 riserve da loro gestite. Io sono qui a portare loro la solidarietà e la vicinanza dell’amministrazione. Non mi faccio certo impressionare dai professionisti dello sputa-veleno che popolano la rete”.

Nicolò Coppola: “Tre incendi in venti giorni, un rogo ogni dieci. Tra sabato e domenica l’ennesima profonda ferita causata dall’incendio che ha gravemente danneggiato la riserva naturale dello Zingaro, nostro inestimabile patrimonio naturale, purtroppo non colpito per la prima volta. Tanta amarezza, paesaggio spettrale e pericoloso. Il 2 luglio, con l’incendio che ha mandato in fumo 150 ettari di bosco su monte Inici, ho lanciato l’allarme alluvioni per il rischio idrogeologico; pericolo quintuplicatosi con l’incendio del 12 luglio quando in zona Fraginesi abbiamo dovuto evacuare circa 100 famiglie con 550 ettari bruciati e abitazioni danneggiate”.

Accusa il sindaco: “Un disegno criminale che questa volta ha avuto come obiettivo una tra le nostre più grandi ricchezze, cioè la riserva dello Zingaro. Un fronte di fuoco vastissimo ha bruciato la vegetazione nell’area a sud ma non la zona che arriva fino al mare. Circoscritto, e alla fine definitivamente domato e spento, con l’intervento di tre canadair. Un danno enorme che è stato limitato grazie all’unità di crisi che ha lavorato ininterrottamente e in maniera encomiabile. Dobbiamo reagire per ridare sicurezza ai luoghi colpiti”.

Aggiunge il sindaco: “Il territorio di Castellammare e Scopello sarà capace di lavorare per riprendere il suo progetto di sviluppo turistico che non può essere interrotto dall’opera di qualche delinquente. Abbiamo avuto chilometri di fuoco alimentato dal vento di scirocco e nella zona del bosco di Scopello, unitamente a polizia e carabinieri e a tutte le forze presenti, abbiamo temuto per alcune villette ed alcuni bed and breakfast. Abbiamo deciso di evacuare la zona, allontanando circa 200 persone ma l’allarme è rientrato dopo poche ore. Ringraziamo attività, albergatori e residenti di Scopello che hanno collaborato. Fortunatamente nella notte il vento ha cambiato direzione e non ha più alimentato i roghi”.

E loda “vigili del fuoco, polizia municipale e volontari della protezione civile” che “hanno lavorato senza sosta e grazie a personale forestale di Castellammare che conosce bene i luoghi, in zona del castello di Baida sono state piazzate le squadre in punti precisi così da arginare il propagarsi delle fiamme”. “Ho già chiesto interventi urgenti a tutela della città per il pericolo alluvioni, scrivendo alla Prefettura, protezione civile, genio civile, assessorato regionale al Territorio e ai vigili del fuoco – dice il sindaco – Negli anni 70, dopo un incendio su monte Inici, una alluvione causò morti e danni all’abitato. La storia insegna e chiedo ancora una volta interventi urgentissimi di messa in sicurezza del centro abitato”.

Un incendio devasta la riserva dello Zingaro

views:
1012
ftf_open_type:
kia_subtitle:
Domato, con l'ausilio di tre Canadair, l'imponente rogo che ha interessato la Riserva naturale. Il fuoco ha distrutto tutto il versante Sud (la zona più alta dell'area protetta)
MarsalaLive