Marsala, il click più bello del “Festival del Tramonto” è: “Mulino Ettore Infersa allo Stagnone”

Vince Gioacchino Zimmerhofer - Il concerto de “I Musicanti” ha chiuso la kermesse incantando la platea con sonorità che raccontano la struggente bellezza della Sicilia

“Scinni lu scuru” sulla seconda edizione del Festival del Tramonto, ma la bellezza resta: declinata in progetti realizzati, in momenti di intrattenimento e di approfondimento culturale e in una mostra fotografica nella sala del Monumento ai Mille.

Marsala – È stato lo scatto di Gioacchino Zimmerhofer, dal titolo: “Mulino Ettore Infersa allo Stagnone” ad aggiudicarsi il titolo di “click più bello” all’interno del concorso “Un click al Tramonto”, avendo avuto, facendo la media, il miglior voto giuria (22) accoppiato al numero di like (84) sulla pagina facebook. Dunque all’autore dell’opera sarà attribuito il premio in palio, ossia un week end nel residence “Orsola” di Favignana.

La foto seconda classificata per la sezione “Tramonto a Marsala” è di Mer Lia: Saline dello Stagnone (19 voti di giuria e 51 like); terzo posto per l’opera di Giovanni Sanguedolce “Il mare colore del cielo … – Saline della laguna della Stagnone di Marsala” (22 voti di giuria e 28 like), scatto che ha ottenuto anche la menzione d’onore della giuria di qualità presieduta dal filmmaker Giuseppe Grisafi e composta da Aristide Tassone, Salvatore Sinatra, Paolo Di Girolamo e Nicola Sciacca. Per quanto riguarda la sezione “Tramonto dal Mondo”, il primo classificato è il surrealista scatto di Rino Marchese: “Road to Egadi Islands – Erice” (17 voti di giuria e 84 like); seconda la foto di eccezionale nitidezza di Paola Pipitone “Riflessi d’estate – Biscione” (22 voti di giuria e 7 like); terza la “Finestra sul mare, Tusa” di Claudia Tarantino (23 voti di giuria e 2 like) che ha ottenuto la menzione d’onore da parte della giuria.

A chiudere il cartellone della kermesse aperta lo scorso 14 luglio nella piazza dei SS. Filippo e Giacomo è stato proprio il gruppo la cui canzone, dal titolo: “Scinni lu scuru”, è stata la colonna sonora del Festival: I Musicanti.

Domenica sera, ad esibirsi nel piazzale interno al Monumento ai mille, trasformato in un salotto sotto le stelle, sono stati: Gregorio Caimi (chitarra), Dario Li Voti (percussioni), Natale Montalto (fisarmonica) e Debora Messina (voce) che con le loro note hanno perfettamente sintetizzato l’anima del Festival del Tramonto che, qui, in Sicilia, a Marsala, ha il sapore del sale che profuma mentre l’acqua cede al caldo torrido dello scirocco, sa di struggimento e di antichità, parla di sapienza popolare e cunti delle nonne, è già talmente pieno di bellezza da stregare chi qui si ferma al crepuscolo. Tutto questo con i loro testi – ma anche con l’immancabile tributo a Rosa Balistreri – hanno messo in scena I Musicanti, in un concerto acustico evocativo e sapido, che ha incantato l’intera platea.

La giornata conclusiva si è arricchita di un convegno su: “L’importanza di coltivare bellezza” aperto dal contributo, alla presenza dell’assessore Anna Maria Angileri, dei ragazzi del progetto “Giovanicr@zia”. Gli studenti hanno redatto la “Carta dei diritti e doveri dei giovani”, e sottolineato la necessità di offrire maggiori spazi di confronto e occasioni di partecipazione attiva per i giovani marsalesi. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Marco Parrinello che ha conseguito la maturità scientifica con un anno di anticipo, completando il ciclo di studi al liceo scientifico “Pietro Ruggieri” all’età di 17 anni per “abbreviazione per merito con eccellenza”. “Sto per partire – ha detto – per cercare a Roma gli stimoli che purtroppo qui non riesco a trovare. Il mio sogno è studiare Fisica, ma intendo tornare”.

Poi a parlare di bellezza sono stati l’architetto/artista Francesco Ducato: “Noi come Sturdust Studio abbiamo adottato la mission della trasformazione empatica. L’innovazione in questo senso é il cardine della strategia dell’Unione europea per favorire la crescita e creare occupazione”. Il dibattito si è spostato sul recupero dell’esistente, e un esempio su tutti è proprio il Monumento ai Mille, per decenni ridotto ad ecomostro e ora sede di accoglienza turistica ed eventi, tra cui proprio il Festival del Tramonto. “Ma ciò è stato possibile perché c’è stata una cura in tal senso”, ha precisato Ducato il quale ha puntato l’accento su un’altra opera d’arte che si trova a Marsala ed è attualmente in stato d’abbandono: “Parlo degli hangar Nervi: è come avere un Picasso abbandonato dietro il cassonetto della spazzatura”.

Il giornalista Vincenzo Figlioli, moderatore del convegno, ha poi passato la parola a Giuseppe Cacioppo, vicesindaco di Sambuca di Sicilia, borgo dei borghi 2015: “Sambuca era stata devastata dal terremoto del Belice e ora è diventata meta di turisti”, ha detto Figlioli. “La prima delega che mi è stata data è: assessore alla Bellezza, sembrava una barzelletta ed è diventato un progetto – ha risposto Cacioppo – . In Sicilia la storia è scritta nelle pietre e ogni monumento è un documento, ma indispensabile è stato a Sambuca il coinvolgimento dei cittadini, divenuti parte attiva di un progetto virtuoso. Abbiamo dato vita ad un percorso museale che abbraccia tutto il Comune: con un ticket di 3 euro è possibile visitare 5 musei. Sicuramente Marsala ha tutti i numeri per puntare sulla bellezza come chiave d’accesso allo sviluppo e all’occupazione. Basta comprendere che non si deve vivere di riflessi, ma di parte attiva. La Street art è una delle risorse, ma soprattutto occorre fare rete”. Per il sindaco Alberto Di Girolamo, la bellezza è la legalità, o meglio non si può coltivare bellezza se non nella e con la legalità: “Poco dopo il mio insediamento abbiamo avuto a disposizione dei fondi che da spendere obbligatoriamente a scopo turistico. Avremmo potuto fare feste e festini e con 250mila euro ce ne sarebbero venuti di belli, ma abbiamo preferito completare il Monumento ai Mille e trasformare un ecomostro, in un luogo utile da condividere con la cittadinanza e per il territorio. Prima qui venivano i tossicodipendenti, ora stiamo parlando di bellezza. Abbiamo inoltre completato palazzo Grignani. I soldi pubblici vanno spesi bene”.

Il Monumento ai Mille ha anche accolto l’esposizione dei “Ricami senza tempo” dell’associazione “Riscopriamo il ricamo” di Francesca Genna e la mostra fotografica – allestita con la collaborazione di Enzo Campisi – dei migliori scatti del concorso “Un click al tramonto” della prima edizione. Sempre lo stesso Monumento ai Mille, sabato 22, ha ospitato la Milonga e i tangheri del gruppo di Peppe Mineo che hanno trasformato la “pancia” della nave in muratura attraccata in via Colonnello Maltese in un luogo di passi baciati e movenze feline ed eleganti, dettate da note sensuali.

Nel pomeriggio tappa del Festival era stata “L’Insonne”, rivista-svista diretta da Antonella Vella, e fondata con Danilo Fodale, Marco Amico e Tony Agueci allo scopo di produrre e rivelare altri volti, altre facce, altri luoghi e sperimenti stilistici. Esperimento molto più che letterario giunto al settimo numero e pronto ad innovazioni importanti che è stato presentato su uno dei luoghi-simbolo del recupero della bellezza: il Bastione Baluardo, dove l’associazione Pachamama Factory, presieduta da Valerio Patti, ha dato vita ad un orto urbano che è anche circolo di libero pensiero al fresco di un albero di mandorlo dal quale pendono frutti di lana, ad indicare che ogni idea può diventare una sorpresa, senza violare l’esistente.

La manifestazione è promossa e organizzata dal Comitato Festival del Tramonto e dal l’Associazione culturale circolo degli artisti, con il patrocinio del Comune di Marsala, di Camera di Commercio di Trapani e CNA in collaborazione con comitato parr. SS. Filippo e Giacomo, Comitato I picciotti da Conca, Sturdust studio, Albero delle Storie, le associazioni RiscopriAmo il Ricamo, L’aquilone e il melograno, Spazio Arcobaleno, The Peter Pan group, AMA – Associazione Mamme Attive, Emozione Danza, Spazio Yoga, L’Insonne e Pachamama Factory.

“La seconda edizione del Festival del Tramonto – ha detto Linda Licari, ideatrice della manifestazione – ha mantenuto la promessa fatta lo scorso anno: è diventata itinerante, aprendosi nella piazza di SS. Filippo e Giacomo, il nostro meraviglioso balcone sullo Stagnone e sulle Egadi e toccando i bastioni spagnoli, le due rocche, ora denominate lo scoglio della poesia, le spiagge e il Monumento ai Mille. Abbiamo sposato la bellezza degli eventi; danza, musica dal vivo, poesia, fiaba viva, yoga, con i palcoscenici naturali che questa terra ci offre e intendiamo continuare a farlo, puntando sulle eccellenze locali da valorizzare esattamente come il meraviglioso tramonto marsalese”.

“Quest’anno lo slogan è stato: coltivare bellezza è necessario – ha aggiunto Chiara Putaggio, coordinatrice della kermesse –. Da qui la scelta di chiamare esperti ed istituzioni ad un tavolo per discuterne: crediamo infatti che la bellezza che ancora questa terra possiede sia l’unica possibilità di futuro. Se non si saprà farne tesoro subito, il rischio sarà quello di avere una terra ancora bella, forse, ma senza giovani, senza domani, a causa del tempo perduto e delle occasioni sprecate. Possediamo un meraviglioso patrimonio che, come ha detto Francesco Ducato, puntando sulla innovazione e trasformazione empatica può diventare la principale risorsa da tradurre in occupazione”.

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Vince Gioacchino Zimmerhofer - Il concerto de “I Musicanti” ha chiuso la kermesse incantando la platea con sonorità che raccontano la struggente bellezza della Sicilia
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