“Regionali, si scaldano i motori: ma alle isole minori chi ci pensa?”

Un giovane di Pantelleria: "Sanità, trasporti, caro benzina e infrastrutture. Chi dei candidati a presidente affronterà nel proprio programma tali temi cosi cruciali per i cittadini delle isole minori?"

Si scaldano i motori in vista delle prossime elezioni regionali che si terranno il prossimo 5 Novembre. Salvo colpi di scena i siciliani dovranno scegliere per il centro destra Nello Musumeci in ticket con il professore Gaetano Armao. Il rettore dell’Università degli studi di Palermo Fabrizio Micari guiderà, invece, la coalizione formata dal Pd, da Sicilia futura e dal gruppo di Angelino Alfano. Rimane in campo con Idea Sicilia senza l’appoggio di alcun partito tradizionale anche l’ex rettore di Palermo Roberto Lagalla. Pantelleria. In campo dovrebbe esserci anche l’attuale governatore della Sicilia Rosario Crocetta sostenuto dal Megafono e da Riparte Sicilia. A sinistra invece pare prenda piede la candidatura di Claudio Fava appoggiato da Sinistra Italiana e da Mdp. Sempre a Sinistra dovrebbe esserci un’ altra candidatura, quella dell’editore marsalese Ottavio Navarra. I cinque stelle invece punteranno alla guida della Sicilia sempre con Giancarlo Cancelleri.

Fra tutti questi nomi e schieramenti a meno di qualche settimana dalle elezioni non si parla ancora di programmi. La domanda sorge spontanea: chi ci penserà alle isole minori?

Sanità, trasporti, caro benzina e infrastrutture. Chi dei candidati a presidente della Regione affronterà nel proprio programma tali temi cosi cruciali per i cittadini delle isole minori?

Tra Pantelleria, Lampedusa, le Egadi e le Eolie parliamo della vita di almeno 26 mila cittadini siciliani. Ma nel tempo poche cose sono state fatte, scaricando il peso sulle sole amministrazioni locali di turno. Ciò inevitabilmente in mancanza di un coordinamento centrale ha fatto sì che le questioni fossero affrontate in maniera non organica, senza alcuno sguardo complessivo, scatenando talvolta una“guerra tra poveri”.

Un parlamentare per le isole potrebbe essere la soluzione. Per contare, per poter incidere maggiormente a livello centrale. Ma quale partito, quale formazione politica sarà disposta a impegnarsi davvero in tal senso?

Rilanciare il settore turistico, operare sulla salvaguardia ambientale, sulla protezione del mare. Il rilancio della pesca, migliorare la sanità sulle isole e investire sui trasporti. Tutte belle parole che rischiano ancora una volta di rimanere degli slogan da pronunciare su qualche palco durante qualche comizio di piazza. Chi nel proprio programma dedicherà un capitolo alle isole minori ai loro problemi e soprattutto alle loro soluzioni?

La politica, ahimè, è anche fatta di numeri. Allora l’unica maniera per poter contare qualcosa, se davvero a prevalere è la logica di numeri, è quella di fare sistema. Tra le isole, tra le comunità isolane. Dopo tutto, con i dovuti distinguo, le problematiche che attagliano le isole minori siciliane non sono così diverse.

Caro Futuro Presidente della Regione Sicilia, si faccia un giro per queste bellissime isole. Parta dalle periferie della nostra Sicilia. Luoghi periferici, è vero, ma anche luoghi dalle bellezze straordinarie. Luoghi periferici abitati da gente umile che da sempre è riuscita a farcela anche con poco, arrangiandosi. Eppure queste isole potrebbero, dovrebbero rappresentare una risorsa per la nostra Sicilia, per l’Italia tutta.

Spero che questa volta sia la volta buona.

Angelo Casano
Un giovane di Pantelleria

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Un giovane di Pantelleria: "Sanità, trasporti, caro benzina e infrastrutture. Chi dei candidati a presidente affronterà nel proprio programma tali temi cosi cruciali per i cittadini delle isole minori?"
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