“Il Giro del Mondo fino a Marsala”, di Leonardo Agate

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, Pyongyang, Kim, il papa Jorge Mario Bergoglio, Antonio Minniti, il Giardino di Porta Nuova...

Il Giro del Mondo fino a Marsala

di Leonardo Agate

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu

ha approvato all’unanimità una risoluzione che prevede il bando alle esportazioni tessili di Pyongyang. Ha stabilito anche di limitare le importazioni di petrolio e gas naturale. Il testo, presentato dagli Stati Uniti, che prevedeva un embargo più pesante, è stato ammorbidito per ottenere il consenso di Russia e Cina, membri con diritto di veto.

Pyongyang

 da parte sua, nei giorni precedenti aveva fatto, a parole, guerra e fuoco contro l’ipotesi che le sanzioni a suo carico aumentassero.Il suo portavoce aveva dichiarato all’America: “Pagherete con le più gravi sofferenze”.  Ora che le nuove sanzioni sono state approvare, e non sono le più gravi ipotizzate, è probabile che anche la Corea del Nord abbasserà il livello delle “sofferenze” da infliggere agli Usa. Vedremo la risposta di

Kim

alla decisione Onu. I matti sono imprevedibili, e l’esito non è scontato. Ma nemmeno i capi della Russia e della Cina possono stare tranquilli con un vicino smanioso di armarsi al pari di loro.

Il papa Jorge Mario Bergoglio

svolo di ritorno dalla Colombia, ha fatto un discorso politico sulla gestione dei flussi di migranti e ha elogiato la gestione dell’esecutivo di PaoloGentiloni. La sua conversione a un controllo delle migrazioni, che tenga conto del numero di persone che possiamo accogliere, è una netta virata, rispetto al recente passato dell’accoglienza comunque e sempre. Il ministro

Antonio Minniti

 ringrazia per l’appoggio e le Ong ne restano sconvolte.

A Marsala

 l’amministrazione comunale ha deciso di ridimensionare il Giardino di Porta Nuova, non il Giardino Cavallotti, ma quello che impiantò l’allora sindaco Giulia Adamo, affascinata da qualcosa di simile che aveva visto a Bergamo, dove però il prato verde sintetico non si trovava davanti a una Porta cinquecentesca. Le polemiche dei marsalesi contrari a quell’istallazione, che doveva essere provvisoria, ed è durata un lustro, furono virulente per le vie e sulla stampa.

Dino Barraco

 il decano dei giornalisti marsalesi, fece un’intervista ai progettisti, che gli spiegarono come, nell’impiantare il giardino, avevano scelto piante autoctone. Senza fare una grinza, l’intervistatore prese atto dell’autoctonìa delle Sterlizie e dei Falso Pepe,che invece sono originarie, le prime dall’Africa Australe , e i secondi della Bolivia. Rilevai in un mio articolo su Marsalaviva.it l’incongruenza. Fui informato  da un politico che

il noto giornalista

protestò presso il mio giornale per la critica, suggerendomi di fare eliminare il mio articolo, per evitare guai. Risposi di dire a Dino Barraco che procedesse pure  presso la magistratura e presso l’Ordine dei giornalisti, ma non concedevo alcuna autorizzazione a cancellare il mio articolo. Non fui denunciato, anche se ci speravo per far inserire l’intervista nella categoria di quelle che vengono definite “fatte in ginocchio”.

 

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