Detenzione illegale di reperti archeologici: condannata una coppia di Marsala

Nel loro studio legale furono rinvenute due antiche anfore. La Romeo ha dichiarato che si trattava di anfore avute in donazione dal padre, poi deceduto

Marsala – Due anni di reclusione (pena sospesa) sono stati inflitti dal giudice monocratico di Marsala Matteo Giacalone a una coppia di avvocati di Marsala, Antonino Arangio, di 69 anni, membro della Commissione tributaria provinciale di Trapani, ed Elvira Romeo, di 60, per ricettazione di reperti archeologici.

Nel loro studio legale, infatti, nell’aprile 2014, nel corso di un controllo effettuato dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico sulla base di una segnalazione anonima, furono rinvenute due antiche anfore. Nel corso del processo, la Romeo ha dichiarato che si trattava di anfore avute in donazione dal padre, poi deceduto. Per i due imputati, difesi dall’avvocato Gaetano Di Bartolo, il pm Cardella aveva chiesto un mese di reclusione per semplice detenzione di reperti di interesse archeologico.

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Nel loro studio legale furono rinvenute due antiche anfore. La Romeo ha dichiarato che si trattava di anfore avute in donazione dal padre, poi deceduto
MarsalaLive