Giro del mondo dell’11 ottobre”, di Leonardo Agate

"Intervenendo all’inaugurazione della mostra filatelica, intitolata al compianto Prof. Vincenzo Grassellino, il sindaco Di Girolamo arrivato in ritardo, si è preso un rimprovero..."

di Leonardo Agate

 Nel mondo

al solito è tutto un guaio. Ieri il presidente della Generalit catalana ha dichiarato l’indipendenza della catalogna con toni smorzati.  La risposta di Madrid, per bocca di Rajoy, capo del Governo, è stata dubbiosa: “Puigdmont confermi se ha dichiarato la secessione.”Le due parti non si intendono, come se parlassero lingue diverse, come in effetti il catalano è diverso dallo spagnolo. Anche il siciliano è diverso dal veneto, per questo a volte non ci intendiamo. Ma con il politichese italiano è un’altra cosa: non ci intendiamo lo stesso, ma facciamo finta di parlarci.

Da Bruxelles

il Consiglio d’Europa ha chiesto chiarimenti al ministro degli Interni, Marco Minniti, su come l’Italia intenda garantire la tutela dei migranti intercettati in acque libiche e rispediti nei campi in cui vengono sottoposti a trattamenti degradanti. Nulla assicura, il Consiglio d’Europa, sul trasferimento dei migranti, che arrivassero sulle nostre coste, ai vari Paesi dell’Unione Europea. Noi, modestamente, consiglieremmo al ministro Minniti di rispondere che L’Europa si faccia carico dei suoi obblighi riguardo al trasferimento dei migranti, oppure si faccia i c…suoi.

 A Roma la proposta di legge elettorale, “Rosatellum. 2”,

dal nome dell’onorevole che l’ha presentata, Ettore Rosato, capogruppo del Partito democratico alla Camera dei deputati, ha avuto posta la fiducia dal Governo. Così non ci sarà esame di emendamenti e discussione, e potrà esser approvata in quattro e quattr’otto per passare al Senato. Si tratta del terzo tentativo di legge elettorale – truffa negli ultimi 93 anni.

La prima fu la legge Acerbo, dal nome del deputato Giacomo Acerbo che ne redasse il testo, approvata nel 1923, voluta da Benito Mussolini per assicurare al Partito Nazionale Fascista una solida maggioranza parlamentare. Era il tempo delle manganellate e dell’olio di ricino per i dissidenti. Le elezioni, avvenute l’anno dopo, confermarono la preponderanza dei fascisti, e iniziò la dittatura.

La seconda legge – truffa elettorale fu escogitata da Alcide  De Gasperi nel 1953. Avrebbe assegnato il 65 per cento dei seggi della Camera dei deputati alla lista o al gruppo di liste collegate che avesse superato la metà dei voti valiti. La Dc e i partiti apparentati raggiusero il 49,8 per cento dei voti: per 54.000 voti il meccanismo premiale non scattò. L’anno successivo la legge fu abrogata. Il ministro dell’Interno, Mario Scelba, prima di convertirsi alla proposta, dichiarò che se quella proposta di legge fosse stata approvata, gli italiani l’avrebbero chiamata “legge – truffa” e i parlamentari che l’avrebbero votata “truffatori”.

Il “Rosatellum.2” è l’ultima trovata in materia di truffe elettorali. I partiti che vorrebbero approvarlo sono Pd, Fi , Ap, Ln. Ognuno di essi spera di poter ottenere più seggi in Parlamento. Se venisse approvato, due terzi del Parlamento sarebbe scelto dai partiti e non dagli elettori e la rappresentanza parlamentare distorcerebbe le intenzioni espresse con il voto dagli elettori. Il Palazzo si allontanerebbe sempre più dalla piazza.

Il presidente Mattarella ha fatto sapere che farà dichiarazioni al Senato. Si spera che intervenga prima che il Senato approvi definitivamente.

 Nella nostra amata città, ex Lilibeo, ora Marsala,

sono pervenuti i manifesti elettorali a favore di Baldo Gucciardi, candidato della lista Pd – MicariPresidente. Il ritratto dell’on. Gucciardi è affiancato dalla scritta  “La politica dei risultati”. Ho chiesto in giro quali sarebbero i risultati della politica dell’Onorevole. Finora nessuno mi ha saputo rispondere. Continuerò a chiedere.

Intervenendo all’inaugurazione della mostra filatelica, organizzata da Aldo Bonfanti,  intitolata al compianto Prof. Vincenzo Grassellino,

 il sindaco Alberto Di Girolamo

arrivato in ritardo, si è preso un rimprovero dal relatore Preside Gioacchino A.Ruggieri, che era a metà del suo dire. Il sindaco è diventato rosso come un peperone, e si è giustificato dicendo che era stato trattenuto da importanti uomini politici venuti a trovarlo per parlare dell’Europa. Il sindaco è stato giustificato, l’Europa prima di tutto.

 

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"Intervenendo all’inaugurazione della mostra filatelica, intitolata al compianto Prof. Vincenzo Grassellino, il sindaco Di Girolamo arrivato in ritardo, si è preso un rimprovero..."
MarsalaLive