La Sigel Marsala conquista il primo punto del campionato

Le ragazze di Campisi hanno dimostrato di non essere inferiori a nessuno. E che il fanalino di coda da reggere non ha niente a che vedere col reale valore della compagine azzurra

Sigel Marsala Volley – Conad Olimpia Teodora Ravenna 2-3 (25-21 / 20-25 / 21/25 /25-20 / 10-15)

Marsala – La Sigel Marsala conquista il primo punto del campionato. Anche se i punti avrebbero potuto essere almeno due. Al termine di una gara, quella contro la Conad Olimpia Teodora Ravenna, giocata alla pari contro un avversario molto quotato. Le ragazze di Campisi hanno dimostrato, ancora una volta, di non essere inferiori a nessuno. E che il fanalino di coda da reggere non ha niente a che vedere col reale valore della compagine azzurra.

La squadra ospite, dal canto suo, è stata bravissima ad assorbire in fretta le fatiche della lunga trasferta e, dopo aver pagato dazio a una scatenata Sigel nella prima frazione di gioco, è riuscita a rientrare in partita. Sfruttando soprattutto l’esperienza di alcune giocatrici nei momenti topici del match. Senza però riuscire mai nell’intento di scrollarsi di dosso il fiato delle lilybetane, che hanno sputato sangue per tutto l’arco della gara, conscie sempre più dei propri mezzi. Le azzurre infatti vanno sempre più maturando l’intima convinzione che, in un torneo ancora lungo, ci saranno tante possibilità per affermare il loro valore. Riducendo al minimo quelle sbavature che fanno parte del gioco.

La gara – Angelini schiera, nello starting six, Schacchetti in palleggio, l’altissima estone Kajalina opposto, Torcolacci e Menghi centrali, Bacchi e D’Odorico di banda con Paris libero. Campisi risponde con Agostinetto, Ventura, Furlan, Facchinetti, Merteki, Rossini e Marinelli.

Il primo set ha visto un inizio equilibrato, almeno fino a quando la Sigel non ha preso in mano le redini dello stesso. Acquisendo quasi subito quei tre punti di vantaggio che è stata brava a far lievitare. Trainata da una straordinaria Evangelia Merteki, oggi davvero inarrestabile. Parziali sicuramente eloquenti che partono da un significativo 9-5 e che passano per un 17-11 che azzanna la convinzione ospite fino al 20-16 ottenuto con una violenta pipe della già citata Merteki. Le azzurre hanno poi rintuzzato il ritorno dell’Olimpia Teodora che ha provato, con un break di tre punti in dirittura d’arrivo, di rimettere tutto in discussione. Sbagliando però l’ultimo servizio e consegnando la frazione alle brillanti padrone di casa. Il finale del primo set è però stato propedeutico al secondo: Ravenna è prepotentemente apparsa sulla scena, rompendo stavolta a proprio favore la parità, che ha imperversato fino al 15-15.

A quel punto Campisi si gioca la carta Biccheri, tirando fuori la Ventura. Ma con la straordinaria D’Odorico al servizio, le romagnole mettono in fila un altro break, stavolta di cinque punti. Che ha deciso l’esito del set. Grazie anche al possente muro della gigantesca Kajalina. Ancora equilibrio, vistoso e snervante, nel terzo set. Con la D’Odorico e la Kajalina da una parte e la Merteki e la Furlan dall’altra a condurre le danze. E nonostante alcune invenzioni della Agostinetto, brava a risolvere da par suo un paio di situazioni, e la solita, estrosa presenza della Facchinetti, Ravenna ha approfittato, nella fase finale, di un paio d’errori della ricezione azzurra. E ha capovolto l’andamento della gara, grazie anche al “pesante” sostegno dell’esperta Bacchi.

La Sigel però è stata bravissima a non mollare, conquistando la quarta frazione alla distanza. Staccando le avversarie che erano riuscite a restarle incollate addosso fino al 18-18, grazie a due micidiali colpi della Ventura, rientrata in campo nelle prime fasi del set. Così ancora un servizio errato, proprio della Kajalina, portava le squadre a tie-break. Che Ravenna riusciva ad aggiudicarsi in virtù di una partenza migliore e di una gestione sapiente. Nonostante la Sigel ci abbia provato fino alla fine.

Le interviste – Coach Angelini, alla fine, loda la bravura della Sigel, che ha vinto i suoi due set esclusivamente per meriti propri. Noi – aggiunge – abbiamo basato la nostra gara su un’attenta difesa e una buona impostazione del contrattacco. E proprio la difesa è stata, alla lunga, la nostra arma vincente. L’esperienza di alcune delle nostre atlete ci ha permesso di gestire bene il finale dei set –

Sofia D’Odorico punta il dito sulla lunga trasferta – Nel primo set abbiamo avuto la necessità di adattarci all’ambiente del PalaBellina, dopo un viaggio che ci ha massacrato. Poi abbiamo giocato con maggior scioltezza. Ma la Sigel, dopo Chieri che è stata l’unica finora a batterci, è stata la squadra che ci ha messo davvero in difficoltà –

Ciccio Campisi invece evidenzia l’importanza del punto conquistato – Era importante – dice – per noi fare punti e “sbloccare” la classifica. Siamo partiti benissimo, ma nel complesso loro sono state più brave a mettere la palla a terra. Abbiamo giocato alla pari con l’avversario ancora una volta. Una lode alla Merteki che non si è trovata di fronte un muro certo facile da superare –

Jasmine Rossini è rammaricata per la sconfitta – Stiamo lavorando e il punto conquistato contro una squadra forte lo dimostra. Sono e rimango fiduciosa: ci siamo, ci abbiamo provato con il cuore e con il fisico, ma la foga che a volte ci prende ci porta in alcuni casi a sbagliare. Dobbiamo continuare a così, visto che tutte ci teniamo e ci crediamo sempre di più. Devo dire che due punti avremmo anche potuto conquistarli, soprattutto per questo pubblico che ci segue con passione –

Sigel Marsala Volley – Conad Olimpia Teodora Ravenna 2-3 (25-21 / 20-25 / 21/25 /25-20 / 10-15)

Sigel Marsala Volley – Mucciola, Cazzetta, Furlan 9, Rossini 13, Merteki 23, Marinelli (L), Agostinetto 5, Murri 1, Biccheri 4, Facchinetti 8, Ventura 10, Gabbiadini – All. Ciccio Campisi

Conad Olimpia Teodora Ravenna – Bacchi18, Paris (L), Neriotti 2, Ceroni, D’Odorico 23, Aluigi, Schacchetti 2, Torcolacci 2, Menghi 11, Panetoni (L), Kajalina 23, Vanicelli – All. Simone Angelini.

views:
214
ftf_open_type:
kia_subtitle:
Le ragazze di Campisi hanno dimostrato di non essere inferiori a nessuno. E che il fanalino di coda da reggere non ha niente a che vedere col reale valore della compagine azzurra
MarsalaLive