Marsala, rete idrica: i consiglieri del PD critici con l’Amministrazione

"Ogni anno vengono impegnate somme considerevoli per interventi sulla rete idrica. In un solo anno sono stati effettuati interventi per un importo di oltre 1.000.000 di euro..."

Marsala – Premesso che: tutto il panorama legislativo sia Europeo che Italiano, dalla Direttiva 2014/23/UE del Parlamento Europeo, al D.lgs 50/2016 fino al D.lgs. 102/14 individua il Partenariato Pubblico Privato (PPP) come un ottimo strumento in mano alle Amministrazioni Pubbliche; con il nuovo codice degli appalti (D.lgs. 50/2016), e con il successivo correttivo sono state stabilite, fra l’altro, le norme e le procedure per consentire alle Amministrazioni di utilizzare questo strumento; che le procedure normate dal codice e confermate dalle linee guida e le determine ANAC, approvate e suggerite dal MEF e dalla Corte dei Conti, consentono, ormai, l’utilizzo di questo strumento con garanzia assoluta di trasparenza, economicità e garanzia di risultati;

Che il PPP è forse ormai diventato l’unico strumento per le Pubbliche Amministrazioni per realizzare delle opere pubbliche garantendo il miglioramento dei servizi con una riduzione dei costi dato che:

• il soggetto privato investe soldi propri per realizzare opere utili alla P.A.;

• il soggetto privato si assume il totale rischio operativo (rischio di costruzione, rischio di disponibilità, rischi progettuali, rischi…) delle opere che realizza;

• le opere che il soggetto privato realizza sono senza impatto sul bilancio pubblico e non necessitano indebitamenti, mutui, finanziamenti ecc…, e permettono una riduzione della spesa corrente;

• l’amministrazione ottiene più qualità, tempi ridotti di realizzazione, maggiore efficienza gestionale;

• i risultati energetici/economici/gestionali e di servizio si ottengono dal primo giorno di accensione delle concessione – non bisogna attendere anni prima di vedere i risultati di un progetto di efficentamento;

• le proposte presentate dai privati sono in ogni caso sottoposte alla concorrenza del mercato con gare pubbliche d’appalto.

Venuto a conoscenza che: un’impresa di rilievo nazionale ha presentato il 21 aprile 2017, un project financing per la “Concessione Servizi per interventi di efficientamento energetico e adeguamento normativo degli impianti di sollevamento acque” ai sensi dell’art. 15 del D.lgs 50/2016; che secondo quanto prescrive lo stesso art. 15 l’amministrazione “entro tre mesi valuta” il progetto presentato; che non risulta sia stato mai “valutato” il progetto presentato; che secondo quanto previsto dal codice e dalle linee guide e sentenze, si DEVE obbligatoriamente istituire un tavolo tecnico per analizzare in dettaglio il progetto presentato;

Considerata l’importanza del servizio idrico per il nostro territorio, che negli ultimi anni ha sofferto di continui disservizi; Considerato l’elevato costo del servizio idrico e fognario (circa € 2,5 Milioni) ed i continui disservizi che si verificano settimanalmente per non dire giornalmente;

Considerato che ogni anno vengono impegnate somme considerevoli per interventi sulla rete idrica, sulle pompe di sollevamento e sull’impianto di depurazione e che di recente in un solo anno sono stati effettuati interventi per un importo di oltre 1.000.000,00 di euro, ricorrendo spesso anche a trattative con affidamenti diretti e con somma urgenza;

Considerato che il piano triennale presenta numerosi voci relative ad impegni di spesa per la rete idrica con fondi dell’amministrazione che potrebbero, invece, essere garantite dall’Imprese proponenti in PPP;

Considerato che gran parte degli interventi che l’Amministrazione ha eseguito o intende eseguire (vedi piano triennale) con corposi impegni di spesa, sono invece inseriti nell’elenco degli interventi offerti a totale carico dell’impresa PPP (investimento previsto più di 2.000.000,00 di euro), garantendo comunque il mantenimento del canone annuo omnicomprensivo inferiore all’attuale costo della gestione del servizio;

Si chiede: l’ufficio tecnico ha redatto uno studio di fattibilità costi/benefici per tutti gli interventi di efficentamento energetico, che sono stati portati avanti nell’ultimo anno?; sono state fatte le misurazioni pre intervento e post intervento di tutti i parametri di funzionamento per misurare il reale risparmio (?) energetico e di servizio a seguito dell’intervento fatto?; sono state analizzate varie soluzioni per ottimizzare gli impianti? O ci si è limitati a chiedere ad un solo fornitore i prodotti più performanti?.

Risulta, inoltre, che è stato chiesto di inserire a carico dell’impresa proponente PPP, anche l’installazione dei contatori individuali elettronici per contabilizzare il reale consumo di acqua di ogni utente.

Si intende conoscere: è una reale esigenza dell’amministrazione? Se si, perché non si è analizzata la proposta, chiedendo integrazioni e/o modifiche se non rispondente alle esigenze della nostra comunità, o approvandola se rispondente alle esigenze?

Alla luce di tali premesse e constatazione, si chiede di conoscere quali sono state le reali motivazioni, che hanno indotto codesta Amministrazione a non dare seguito al progetto in questione, considerato che, dallo studio dello stesso, si riscontra notevole vantaggio per la nostra comunità.

I Consiglieri del PD
Antonio Vinci, Federica Meo, Calogero Ferreri,
Mario Rodriquez, Angelo Di Girolamo

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"Ogni anno vengono impegnate somme considerevoli per interventi sulla rete idrica. In un solo anno sono stati effettuati interventi per un importo di oltre 1.000.000 di euro..."
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