“La partita truccata”, il libro scritto da Andrea Bulgarella con Giacomo Di Girolamo

E' la storia di Bulgarella, ma è anche la storia di chi ha subito le ingiustizie, le ha palesate, le ha denunciate e si ritrova a combattere altre ingiustizie ancora

“Credere, che verbo impegnativo. Ha a che fare con la fede. Negli uomini, nelle cose, nel tempo”. Ci si imbatte in questa frase tra le pagine de “La partita truccata”, il libro di Andrea Bulgarella con Giacomo Di Girolamo. E credere, a tutto quello che è accaduto all’imprenditore Andrea Bulgarella, è un dovere per chi ha sempre pensato alla Sicilia come terra non solo di malaffare.

Lo dice Bulgarella, più volte, in questo libro: la Sicilia, Trapani, è piena di gente per bene. Un grande lavoro di ricostruzione, perfezionato da Giacomo Di Girolamo, di cinquanta anni di vita di impresa, di denunce, di appelli. Di storia economica del nostro Paese. Il libro racconta la storia di Bulgarella ma attraversa l’Italia, quello che accade in Sicilia non è tanto lontano da ciò che accade a Misurina.

Il cantiere, luogo di lavoro in cui Bulgarella passa più ore di quanto una giornata metta a disposizione, diventa metafora di vita. Un imprenditore che racconta se stesso, il suo essere uomo in affari, il suo essere forte e debole allo stesso tempo, un uomo che non ha paura di mostrare le ferite del cuore, non le nasconde nemmeno. Bulgarella innamorato di Trapani, tanto da volerlo scandire ad alta voce che non esiste nessun “sistema Trapani”, il sistema è altrove tra Palermo e Roma.

E’ la storia di Bulgarella ma è anche la storia di chi ha subito le ingiustizie, le ha palesate, le ha denunciate e si ritrova a combattere altre ingiustizie ancora, provenienti dai palazzi del potere. E’ un libro forte, che mette a nudo tante verità di tutta la nostra provincia. Sono raccontate così, senza filtri. Alla corruzione politica, legata agli appalti pubblici, si affianca il sistema antimafia di facciata.

Un uomo, che ne ha attraversate tante, con determinazione, con la tenacia della diversità in una terra difficile. Si definisce un sognatore. Un sognatore pazzo, che ha deciso di sfidare i poteri forti, mafia compresa, pur di non farsi trascinare nelle acque della corruzione, delle tangenti. Sfidando le lobby e i politici potenti di turno. Progetti su carte, palazzi e hotel da realizzare, poi gli appalti pubblici.

Per ogni lavoro compiuto il prossimo era già in allestimento. Una sorte di fame bulimica. Come ogni sognatore è chiamato a fare una scelta. Lasciare Trapani, rinascere e sognare in un altro luogo. Pisa la città che sceglie, dove viene chiamato “il poeta del mattone”. Bulgarella sa che le pietre cantano, glielo ha insegnato suo nonno.

Il libro non è una biografia ma il il racconto di un uomo, che non è grezzo come il cemento né freddo come il marmo, è un uomo che ha teso la mano verso i ragazzi della comunità di Mondo X, portandovi un sorriso. Lo sguardo verso chi ha subito le ruberie della vita per debolezza. E’ la bellezza dei margini, delle “periferie esistenziali”.

Bulgarella apre i suoi archivi, carte, appunti, fascicoli. In mezzo c’è tutto: dalla burocrazia interminale, alla sciatteria dei magistrati, alla stampa dormiente e complice del politico di turno.

C’è la frase shock: Bulgarella attacca lo Stato. Taluni uomini che lo rappresentano e che non sarebbero in grado di farlo. Racconta di quello Stato che non lo ha ascoltato, tutelato e protetto contro gli attacchi della mafia, contro le richieste di pizzo. Storie di corruzione, appalti pubblici pilotati dalla politica, magistratura corrotta, si ricorda l’arresto del Giudice Costa.

Solo una volta Bulgarella ha creduto nello Stato, quando a Trapani è arrivato il Prefetto Vitocolonna. Sono tanti i racconti che emergono, lasciano l’amezza di una terra che non è si è ancora affrancata dalla connivenza.

Il libro mette un punto: l’antimafia è sconfitta: “ non se ne è fatto un tema di ricostruzione di un’etica pubblica, abbiamo delegato tutto alla magistratura”.

Per ogni ingiustizia, per ogni attacco, per ogni richiesta di tangente, per ogni attentato subito, Bulgarella denunciava. In quelle occasioni l’antimafia dove era?

Un libro denuncia che traccia i confini della partita truccata dell’inchiesta della Procura di Firenze, dove l’imprenditore finisce nel tritacarne dei media. Notti insonni si susseguono, con la consapevolezza che mai nessuno e niente lenirà le ferite inferte. E’ la storia di un amore tragico, non corrisposto tra Bulgarella e la sua terra. [Rossana Titone]

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E' la storia di Bulgarella, ma è anche la storia di chi ha subito le ingiustizie, le ha palesate, le ha denunciate e si ritrova a combattere altre ingiustizie ancora
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