“Festività natalizie: dubbi, perplessità, discussioni e battibecchi”

di Enzo Amato - "Per il selfie si alza anche la zia che faceva finta di dormire e il nonno che non si è mai adeguato alle nuove regole del gioco e preferisce guardare in tv..."

Marsala – Ora parlo “serio”… Inizia un anno nuovo e spesso ci dimentichiamo di quello che è successo nelle ultime settimane nel nostro imponente territorio. Tutti presi dal lavoro, dalle imminenti festività, dalla crisi economica. A tutto ciò si aggiunge la questione “Albero” o “Presepe”, cassateddre o panettone farcito con rovescio di crema… “Mangiamo a casa di tua madre o al ristorante ed offre tuo padre?”.

Dubbi, perplessità, discussioni, battibecchi. Ma il vero problema deve ancora arrivare: A Bestia. Una volta era una vera gioia, un passatempo senza intromissioni dall’esterno, senza il Cucú proposto dal bimboninjia, senza il 31 imposto da chi altrimenti ci “andrebbe” solo con l’asso e per una c@carella improvvisa ed imprevista, senza la tristezza della proposta della nonna per la Tombola classica, con la sola novità “31, la misura di Rocco”.

“A Bestia”, invece, non risolve la questione “paciferia”, una volta si giocava di 600 lire, con tre carte, senza la possibilità di cambiare, senza la possibilità di comprare più persone, “I rosse chi rosse” (discriminante). Ora invece si gioca con 4 carte, anche con 5 a volte… Si possono cambiare tutte le carte, chi fa il mazziere vuol vedere con obbligo le carte che i giocatori cambiano, il cellulare scatta nel frattempo foto, video e registra audio che già hanno fatto il giro di WhatsApp e del mondo intero (ed anche di quello parzialmente scremato).

Il selfie è d’obbligo, ma la padrona di casa invita tutti ad avere pazienza perché il tappeto verde è macchiato e va cambiato, poi viene convinta da alcuni e i portafogli coprono le vistose macchie di caffè e della polvere mischiata al cioccolato dei panettoni mangiati negli anni precedenti… Per il selfie si alza anche la zia che faceva finta di dormire e il nonno che non si è mai adeguato alle nuove regole del gioco e preferisce guardare in tv “Cantando e ballando”.

Ma è anche la fine del gioco, da adesso si leggono i commenti, i mi piace, le foto correlate e si fanno i paragoni con le altre “tavolate” dove ci sono pandori “belli” di ogni tipo, popcorn bianchissimi, genovesi fatti in casa, cioccolatini della Lidl… Le nonne che si lamentano della mancanza dei Mustazzoli e delle Spinci (“I fimmini d’ora un sannu fare nente”)… Nel frattempo arrivano le pizze taxi ordinate alle 18.30, pizze che non si possono mangiare fino a quando “non finisce la bestia”, pizze che non sono più quelle di una volta, piene di scaglie, rucola, bresaola, mandorle, patatine e gli immancabili wurstel (“fatti con i porci interi, ma sono buoni lo stesso”).

La serata ha preso una brutta piega, il giro non finisce mai, su Facebook intanto un’amica scrive un commento nella foto pubblicata prima “ma non stavi male, non avevo la febbre questo pomeriggio?”. “No, la foto è di ieri sera, sono a letto con 39 e due linee”. Nello stesso istante però parte una diretta di Facebook che “scummogghia” tutti gli altarini, e si sentono anche discorsi inopportuni, poco delicati: “a viriste chi ran toitta chi ficiro pi dire chi si maritano no 2019… Ci cummene chi no frattempo si marita cu nautro…”.

“Chi mi livao l’amicizia di Facebook sta rugnusa? Pari chi mi ntise, sparagno ‘u regalo di matrimonio, ma si un mi immita u joinno chi si maritano pubblico i fotografie da crociera chi ficimo 5 anni fa, tantu su scuiddaro astura tutte”. La serata prosegue, il figlio zito s’arritira ncasa tuttu sbriddricato, e il papà “è bravu lu bestia”. È ora di smuntare, sono le 3 ma su Facebook si scrivono gli ultimi post “La serata è ancora lunga, i cornetti dopo a pasta cu l’agghia ci vonno”. Buon 2018.

Enzo Amato

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di Enzo Amato - "Per il selfie si alza anche la zia che faceva finta di dormire e il nonno che non si è mai adeguato alle nuove regole del gioco e preferisce guardare in tv..."
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