Ancora una partita “stregata” per la Sigel Marsala Volley

"Mai come stasera ha accarezzato il sogno della vittoria contro una squadra forte, imprevedibile e volitiva. Una partita giocata a viso aperto"

SIGEL MARSALA – CLUB ITALIA CRAI 2-3 (25-22 20-25 25-21 12-25 12-15)

Marsala – Ancora una partita beffarda, oseremmo dire stregata, per una Sigel che mai come stasera ha accarezzato il sogno della vittoria contro una squadra forte, imprevedibile e volitiva. Una partita giocata a viso aperto, dando sfogo a tutte le emozioni fin troppo a lungo trattenute. Probabilmente solo il gran numero di servizi errati ha dato campo a un’avversaria che di errori, da parte sua, ne ha pure commessi tanti. Salvo riuscire a risolvere, grazie alla potenza micidiale di alcune delle proprie atlete, le situazioni topiche del match. Se a questo aggiungiamo alcune decisioni arbitrali “contestatissime” nel momento decisivo della gara, ecco che la sconfitta è servita.

L’apporto calorosissimo del pubblico, andato su tutte le furie per le scelte errate della coppia arbitrale, ha spinto le azzurre dalla prima all’ultima battuta. La conquista di un punticino non può comunque lenire la rabbia per un’altra vittoria sfuggita sul filo di lana. Ci consolano i notevoli margini di miglioramento mostrati e da mostrare. E il graduale inserimento nel cuore della squadra di Rebecca Perry, che ora avrà un turno di riposo a disposizione per raggiungere un livello ancor più ottimale. Le prove eccellenti di tutte le atlete in campo, con una Facchinetti e una Merteki spesso decisive, fanno presagire un’ancora possibilissima salvezza. Magari sul filo di lana.

Starting six: Campisi manda in campo la formazione tradizionale, con Agostinetto in palleggio, Furlan e Facchinetti centrali, Ventura opposto, Rossini e Merteki di banda e Marinelli libero. Bellano, che deve rinunciare a Terry Enweonwu per infortunio, risponde con Morello in cabina di regia, Lubian e Fahr centrali, Sylvia Nwakalor opposto, Pietrini e Omoruy di banda e De Bortoli libero.

La gara: La Sigel va subito a segno con la Merteki, che realizza due punti consecutivi. Una Sigel scesa in campo molto determinata, decisa a sfruttare ogni pallone per spegnere subito le velleità avversarie. Inizia a carburare anche la Ventura (6-4), mentre un paio d’errori in attacco del Club Italia allungano il break delle azzurre locali. La squadra ospite non è precisa, ma diventa devastante quando riesce a costruire bene. Così la squadra di Bellano raggiunge il pareggio con la Fahr (9-9), costringendo Campisi a chiamare il time-out. La pausa rilancia la Sigel, che forza e chiude con Jasmine Rossini uno scambio rocambolesco (10-9). Poi una fast dell’ottima Facchinetti mantiene il vantaggio (11-10), allungato fino al 13-10. Il time-out stavolta lo chiama Bellano. Il muro ospite non funziona e il tecnico se ne avvede. Anche se la sua squadra è tenuta a galla dalle impetuose conclusioni di Sylvia Nwakalor. Si fa a gara nello sbagliare i servizi (18-14). Bellano manda in campo la Mangani al posto dell’evanescente Omoruy. La neo-entrata si cala subito nella parte (20-18), ma le ospiti giocano a tratti. Dopo un ace della Mangani, ecco che la Ventura spolvera un pallonetto beffardo realizzando un punto d’oro (24-20). Nonostante le conclusioni vincenti della Pietrini (24-22), tarpa le ali alla rimonta ospite un errore al servizio della Fahr. Che chiede scusa alle compagne.

Proprio la Fahr diventa simbolo della diversa determinazione con cui la squadra ospite torna in campo nel secondo set. Club Italia inizia a sbagliare sempre meno, mentre la Sigel riesce a mantenere un apprezzabile e costante livello di gioco. Si va avanti punto a punto, col muro ospite che spesso diventa insormontabile. La Lubian realizza il punto del 3-6, ma quando Club Italia sembra pronto per la volata, la Sigel fa quadrato e acciuffa il pareggio grazie alla Merteki (7-7). La partita diventa bella, con la Sigel che sembra esaltarsi alla crescita esponenziale delle avversarie. La Rossini sigla il vantaggio (8-7). Ma a quel punto Club Italia pigia sull’acceleratore: ancora la Nwakalor per il punto dell’11-15. Allungando fino al 14-18 con un paio di muri della Fahr e della Lubian. Sul 16-21 Campisi cambia la diagonale – dentro Mucciola e Perry per Ventura e Agostinetto. Chiudendo il cambio solo dopo un paio di colpi. Implacabile poi la Pietrini da posto quattro (17-23). Solo un paio d’errori in attacco delle ospiti illudono la Sigel (20-24). Prima che Sylvia Nwakalor chiuda il set da posto due.

Nel terzo set un paio d’errori in ricezione della compagine di Bellano mandano avanti la Sigel (4-2), poi la Morello accorcia le distanze (5-4). La stessa Morello va in panca, al suo posto la Turco. Ma le azzurre locali hanno ritrovato il bandolo della matassa, guadagnando un buon vantaggio di quattro punti (9-5), quindi Furlan beffa il muro ospite con un tocco di giustezza sotto rete. La pipe della Merteki sigla il 14-10, mentre il pallonetto della Rossini il 15-11. La stessa Merteki viene colpita al volto da una bordata della Mangani e finisce a terra: Campisi giustamente chiama il time-out. La Sigel non si ferma: ancora Facchinetti realizza la fast del 16-12. Mentre la Merteki dimostra di essersi subito ripresa allungando fino al 18-13. Le padrone di casa stringono i tempi, sentendo in pugno la vittoria del set. Che sembra chiuso sul 23-16. Il filotto realizzato dalla Club Italia fa temere il peggio. Cinque punti di break, fino al 23-21, grazie anche a due aces di Elena Pietrini. Che sbaglia il terzo servizio (24-21). Poi, dopo una ricezione imperfetta, le ragazzine di Bellano sbagliano clamorosamente la fase di costruzione. Consegnando il set alla Sigel (25-21).

Nella quarta frazione la Sigel riparte sbagliando il servizio, ma Club Italia non è da meno: tanti errori, che si alternano a fasi emozionanti e piacevoli di gioco. La squadra ospite accumula vantaggio (4-8). Lo fa con piglio deciso, mentre la Sigel appare un po’ stanca. Merteki tiene attaccate le azzurre alla speranza (6-10). Poi la fase decisiva. Dopo un lungo scambio conclude ancora in pipe Sylvia Nwakalor: la palla è chiaramente fuori. Il primo arbitro assegna il punto alla Sigel, ma il secondo vede un tocco in difesa e inverte il verdetto. Proteste da parte delle azzurre, ma anche del pubblico. La gara s’innervosisce: vengono contestate un paio di decisioni arbitrali che lasciano correre su infrazioni di doppia da parte delle ragazze ospiti. Agostinetto e compagne perdono il filo del match, tra nervosismo e demoralizzazione. Così Club Italia ha vita facile e, nonostante l’ingresso della Perry e della Gabbiadini, la Fahr può chiudere il punto del 12-25.

Si va al tie-break, giocato con un’emozionante altalena di punteggio. Campisi lascia in campo la Perry. Alla Merteki (3-1) risponde la Nwakalor (4-3). Poi Furlan e Rossini allungano (6-3): sembra la volta buona, ma dopo il time-out chiamato da Bellano è un ace della Lubian a impattare sul 6-6. La Sigel resta in vantaggio fino al 10-9 (ancora Merteki). Poi il rush finale di Club Italia, che vince per 12-15 con due muri della Pietrini.

SIGEL MARSALA – CLUB ITALIA CRAI 2-3 (25-22 20-25 25-21 12-25 12-15)

SIGEL MARSALA: Rossini 13, Facchinetti 8, Agostinetto 4, Merteki 19, Furlan 3, Ventura Ferreira 10, Marinelli (L), Perry 2, Murri, Gabbiadini, Mucciola. Non entrate: Cazzetta (L). All. Campisi.

CLUB ITALIA CRAI: Morello 2, Omoruyi, Fahr 11, Nwakalor 18, Pietrini 23, Lubian 10, De Bortoli (L), Mangani 12, Cortella, Turco, Malual. Non entrate: Fucka, Tonello (L), Bulovic. All. Bellano.

ARBITRI: Jacobacci, Traversa.
Spettatori: 250 circa

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"Mai come stasera ha accarezzato il sogno della vittoria contro una squadra forte, imprevedibile e volitiva. Una partita giocata a viso aperto"
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