C.N.A.: controllo impianti di riscaldamento e refrigerazione

Spesso, troppo spesso, si chiama l’impiantista solo quando l’impianto si spegne o palesa evidentissimi guasti. A volte anche l’installazione iniziale dell’impianto viene distrattamente affidata

Si è svolto sabato 3 febbraio il convegno della C.N.A. Installazione e Impianti sui Gas fluorurati (i famosi gas ad effetto serra) e sul controllo ed accatastamento degli impianti termici. La Provincia di Trapani, dopo ben 26 anni dalla Legge. 09 gennaio 1991 n. 10, riprova ad occuparsi dell’esercizio, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti termici emanando in data 15/01/2018 il relativo regolamento.

Tale regolamento vale per tutto il territorio trapanese tranne per i Comuni superiori a 40.000 abitanti, ovvero Trapani, Marsala, Mazara ed Alcamo, che auspichiamo aderiscano al regolamento provinciale onde evitare differenze normative su territori contigui. Molti di noi comuni cittadini confondono il fatto che l’impianto “funzioni” con la sicurezza e l’efficienza dello stesso.

Spesso, troppo spesso, si chiama l’impiantista solo quando l’impianto si spegne o palesa evidentissimi guasti. A volte anche l’installazione iniziale dell’impianto viene distrattamente affidata ad imprese non idonee a poterne assicurare e certificare la reale sicurezza. E come se si cambiassero le pasticche dei freni solo dopo che il pedale non risponde più o si facesse curare la manutenzione del veicolo all’amico amante del bricolage.

Ma gli impianti termici, come praticamente tutti gli impianti, hanno bisogno di manutenzione accurata, effettuata da tecnici esperti e non solo per la sicurezza delle persone e degli edifici, ragione già sufficiente, ma anche per garantire un risparmio energetico che si traduce in risparmio economico.

E’ infatti ancora troppo poco diffuso il concetto di “efficienza energetica”, altro parametro che per norma va controllato e che ci dice se il nostro impianto consuma troppo ed inquina in maniera eccessiva. Cosa prevede in sunto la normativa e quindi la il regolamento provinciale.

Intanto definisce il responsabile dell’impianto termico come “l’occupante, a qualsiasi titolo, in caso di singole unità immobiliari residenziali; il proprietario, in caso di singole unità immobiliari residenziali non locate; l’amministratore, in caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio; il proprietario o l’amministratore delegato in caso di edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche”.

Il responsabile dell’impianto entro 30 giorni dal rilascio della dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/08 deve far iscrivere l’impianto al Catasto degli Impianti mediante l’installatore o il manutentore autorizzato.

Inoltre il responsabile cura che l’impianto abbia la manutenzione periodica prevista dal libretto d’uso del costruttore o un mancanza prescritta dalla ditta manutentrice, che oltre alla manutenzione effettua anche il controllo di efficienza energetica dell’impianto.

In occasione di tali controlli che ribadiamo hanno periodicità diversa dalla seguente ed in genere annuale, il manutentore rilascia il bollino ogni:

• Bollino caldaia scadenza rinnovo ogni 4 anni: se la caldaia si trova all’esterno o è a stagna ed ha meno di 8 anni, sempre se la potenza è inferiore a 35 kw.

• Bollino caldaia scadenza rinnovo ogni 2 anni: per le caldaie più vecchie di 8 anni o se installate all’interno dell’abitazione in cui si vive.

• Bolino caldaia scadenza revisione annuale: per gli impianti centralizzati dei condomini, caldaie non alimentate a gas, caldaie alimentate a combustibile solido o liquido, compresi legna, pellet, gpl e il gasolio.

Ogni impianto infine deve essere dotato di
a) libretto di impianto regolarmente compilato e comprensivo, almeno, dell’ultimo rapporto di efficienza energetica;
b) libretto di uso e manutenzione dell’impianto redatto dalla azienda installatrice/costruttrice o incaricata della manutenzione dell’impianto;
c) dichiarazione di conformità dell’impianto ai sensi del DM. 37/08;
d) Documentazione amministrativa quale il registro dell’apparecchiatura se trattasi di macchine frigorifere, il certificato di prevenzione incendi e la denuncia INAIL (ex ISPESL).

Il bollino, del costo di appena 8 euro, va trasmesso in copia insieme al rapporto di efficienza energetica, al catasto impianti. La Provincia eseguirà le ispezioni degli impianti sui quali non verrà inviato il rapporto di efficienza o esso manchi di bollino.

Come Associazione di categoria, ma anche come comuni cittadini, riteniamo che l’esiguo costo non sia lontanamente paragonabile alla maggior sicurezza per la collettività, mentre grande può essere il risparmio in termini di spesa energetica che non solo ripaga le spese di manutenzione ma spesso rende conveniente la sostituzione di apparecchi obsoleti ed inefficienti.

Il responsabile Provinciale
CNA Installatori e Manutentori d’Impianti
(Salvatore Tarantino)

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Spesso, troppo spesso, si chiama l’impiantista solo quando l’impianto si spegne o palesa evidentissimi guasti. A volte anche l’installazione iniziale dell’impianto viene distrattamente affidata
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