“Palermo chiama Italia strage di Capaci”

"Il 23 maggio non è una manifestazione puntuale, una commemorazione vuota e rituale. È parte di un percorso di conoscenza e di mobilitazione civile che si perpetua e..."

riceviamo e pubblichiamo

“Anche quest’anno, – ha dichiarato la Ministra Fedeli – come ogni anno, il 23 maggio, migliaia di studentesse e studenti saranno a Palermo e si riuniranno in molte piazze d’Italia per ricordare le stragi di Capaci e Via D’Amelio che nel 1992 costarono la vita a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Sono passati 26 anni da quei fatti che scossero profondamente la coscienza civile di tante italiane e tanti italiani. Vogliamo continuare a mantenere attiva la memoria, affinché quel sangue, quell’impegno, quel sacrificio di donne e uomini come noi, dediti al proprio lavoro con passione e con spirito di servizio per il bene comune del Paese, non sia stato vano.

L’educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità è una spinta trasversale in tutta l’attività formativa del nostro sistema d’istruzione, che abbiamo voluto rafforzare con una serie di iniziative per le nuove generazioni affinché, partendo dal ricordo di quei servitori dello Stato, riflettano sulle responsabilità, sui diritti e sui doveri che derivano da una cittadinanza attiva e consapevole.

Il 23 maggio non è una manifestazione puntuale, una commemorazione vuota e rituale. È parte di un percorso di conoscenza e di mobilitazione civile che si perpetua e che rinnoviamo ogni anno. E ogni giorno”.

Gianni Amoroso

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"Il 23 maggio non è una manifestazione puntuale, una commemorazione vuota e rituale. È parte di un percorso di conoscenza e di mobilitazione civile che si perpetua e..."
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