La Libertas non si ferma più: abbattuta anche Gravina

La terza forza del campionato alza bandiera bianca nel terzo periodo quando la difesa dei locali non cede di un centimetro, Calò riprende a imperversare e a deliziare...

Al “PalaTreSanti” non si passa più, una convinzione che va crescendo partita dopo partita. Negli ultimi 40 giorni, dopo la brutta sconfitta con Ragusa, al palazzetto di contra Tre Santi sono via via cadute Cocuzza, la capolista Alfa Catania, Messina e ieri Gravina, quest’ultima arrivata ad Alcamo dall’alto della sua terza posizione.

Una piccola fase di carburazione, con Santonocito e Livera che si sono fatti sentire, e poi la Libertas ha ingranato le marce alte lasciando poco da raccogliere alla squadra gravinese. Il primo mini-intervallo coglieva i due quintetti sul 23 – 10 e con uno strepitoso Calò autore già di due “bombe”.

Andrè, come di consueto, fa sentire la sua stazza sia a rimbalzo che nella difesa sui lunghi avversari e pian pianino si spengono le velleità degli etnei. Importante la presenza fisica di Trevisano, andato poi in doppia cifra, e attento il lavoro di Amato sia in cabina di regia che in difesa mentre Manfrè corre bene e attiva le sue “molle” che spesso gli consentono di salire al “secondo piano”. Ottimo l’impatto con il match di Provenzano che, alzatosi dalla panchina, firma diversi lampi, anche come pulizia di gioco e sagacia tattica, e quasi nessuna sbavatura. Gravina prova a contenere gli avversari ma al riposo lungo il vantaggio per Alcamo è sempre quello: + 13.

La terza forza del campionato alza bandiera bianca nel terzo periodo quando la difesa dei locali non cede di un centimetro, Calò riprende a imperversare e a deliziare il pubblico alcamese. Dicno “presente”, danno il loro contributo e vanno anche a canestro Agrusa, Genovese e Bottiglia. Il quintetto di Marchesano segna la miseria di 7 punti e il parziale parla da solo: 56 – 34.

L’ultimo periodo, giocato in scioltezza, issa la Libertas a + 26. A questo punto coach Ferrara mette fuori i protagonisti principali consentendo il fragoroso applauso del pubblico. Entrano i più giovani e il calatafimese Giovanni Accardo, classe 2001, tira e segna una repentina “bomba”. Gravina recupera qualcosa ma la partita era bella e finita da tempo.

Terminate le gare interne della stagione regolare, il bilancio per il quintetto alcamese è certamente positivo. Tre sole sconfitte (Giarre, Eagles e Ragusa) e poi otto vittorie. Fra queste quella con la capolista Alfa che in tutta la stagione, oltre che al PalaTreSanti, ha perduto soltanto un’altra gara.

I ragazzi di coach Ferrara, particolarmente determinati in questo periodo, meritano davvero i play-off. Per centrarli bisognerà vincere ad Agrigento contro un quintetto che occupa la penultima posizione, che non può più cambiare la sua classifica ma che riesce talvolta a creare seri grattacapi.

LIBERTAS – GRAVINA 71 – 53 [23 – 10, 40 – 27 (17 – 17), 56 – 34 (16 – 7), 71 – 53 (15 – 19)]

ALCAMO: Genovese 2, Bottiglia 2, Calò 20, Trevisano 11, Milana, Andrè 9, Manfrè 11, Provenzano 11, Amato, Agrusa 2, Accardo 3, Farina. Coach: Vincenzo FerrarA.

GRAVINA: La Mantia R, La Mantia G 3, Crisafi 2, Barbera 6, Spina 9, Duscio 8, Santonocito 14, Ferrara 3, Livera 8. Coach: Giuseppe Marechesano.

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