La Sigel Marsala Volley ottiene un punto di platino al Sanbàpolis di Trento

Grazie a una rimonta che si è fermata solo nelle ultime fasi del tie-break. Un punto che avvicina ancora di più le azzurre a quella Bartoccini Perugia, nuova capolista

SIGEL MARSALA VOLLEY 3-2 (25-19 25-22 15-25 18-25 15-12)

Una Sigel dal cuore immenso riesce a ottenere un punto di platino al Sanbàpolis di Trento, grazie a una rimonta che si è fermata solo nelle ultime fasi del tie-break. Un punto che avvicina ancora di più le azzurre a quella Bartoccini Perugia, ieri sconfitta secondo pronostico dalla Millenium Brescia, nuova capolista (in attesa delle gare di oggi) di quest’incerta serie A2. Soltanto una lunghezza separa adesso la Sigel dalla squadra umbra. E l’attenzione di tutti è ormai volta allo scontro diretto del PalaBellina (mercoledì 21 marzo, ore 20,30) che, nonostante il calendario sembri pendere dalla parte della Bartoccini, potrebbe essere anche decisivo. Sì, perché da una Sigel capace di un’impresa (scusateci se ancora una volta ci “permettiamo il lusso” di esaltare la prova delle nostre ragazze) come quella di ieri a Trento, ci si potrà aspettare di tutto anche nelle successive difficili trasferte di Cuneo e Soverato. A questo punto, e lo affermiamo con la massima convinzione, a fare la differenza saranno anche le motivazioni. Mancano solo quattro partite al termine della regular season e molti giochi sono ancora lontani dall’essersi conclusi. E con una Sigel come quella ammirata ieri restano apertissimi anche sul fronte salvezza. Una Sigel capace di affermarsi ieri nel terzo e nel quarto set con punteggi perentori. Ancora una volta incrociamo le dita e ci permettiamo, per poter raccontare le fasi dell’incontro, di pubblicare di seguito la cronaca del match del Sanbàpolis, estrapolandola dall’articolo pubblicato ieri sera sul sito della Lega. Fra tre giorni, al PalaBellina, sarà battaglia.

“Negro si affida al sestetto annunciato alla vigilia, con Moncada al palleggio, Kiosi opposto, Fiesoli e Dekany laterali, Fondriest e Moretto al centro e Zardo libero. Campisi risponde con Agostinetto in regia, Perry opposto, Merteki e Rossini in posto-4, Facchinetti e Furlan al centro e Marinelli libero.

Trento parte con il piglio giusto grazie al muro di Fiesoli e all’ace di Fondriest (4-1), un antaggio subito vanificato dalla reazione siciliana firmata da Furlan (muro) e Perry (attacco del 4-4).

La Delta Informatica fatica a prendere le contromisure a Perry e il muro di Furlan su Kiosi regala il +2 alle ospiti (10-12). Sono gli errori della Sigel a riportare in carreggiata le gialloblù: Perry attacca in rete, Facchinetti non trova il campo con la fast e la Delta Informatica torna a condurre (17-15). Nel finale sale in cattedra Dekany: l’ungherese prima va a segno da posto-4 (19-16), poi infila un ottimo turno al servizio, concretizzato da un muro di Fondriest e da una pipe della stessa Dekany (22-16). Set in cassaforte, Fiesoli non perdona da posto-4 e l’errore al servizio di Facchinetti sancisce il 25-19 finale.

La prima parte del secondo set è la sagra dell’errore: sbagliano per prime Fiesoli e Dekany (5-6), Marsala non è da meno e gli attacchi out di Rossini e Facchinetti, seguiti dall’ace di Fiesoli, valgono un break importante in favore delle gialloblù (13-9) con Campisi costretto a ricorrere al time out. La Sigel continua a faticare, Dekany firma un ace all’incrocio delle righe (17-12) e Kiosi si sblocca con un diagonale strettissimo da posto-2 (18-12). La Delta decide però di complicarsi la vita da sola e con tre errori di Moretto in attacco e un’invasione di Moncada permette a Marsala di rifarsi sotto (22-19). La gara non è particolarmente spettacolare e alla Delta basta il minimo sindacabile, due attacchi di Kiosi e una fast di Fondriest, per portarsi sul 2-0 (25-22).

Campisi si gioca la carta Ventura al posto di Rossini e Marsala parte con piglio più sbarazzino (5-7). Entra Michieletto per Fiesoli, Perry fa 5-8 in lungo linea e Negro getta nella mischia anche Fucka al posto di Moretto. Marsala, però, gioca meglio, Trento commette qualche sbavatura in ricezione e le siciliane sono abili ad approfittarne, con Merteki, Furlan e Ventura che spingono la Sigel fino al 9-17. Entra Carraro in regia per Moncada, Michieletto prova a suonare la carica (14-20) ma Perry risponde immediatamente facendo la voce grossa in attacco e senza particolar affanni Agostinetto e compagne intascano la frazione (15-25).

Dekany tiene a galla Trento in avvio di quarto set (3-4), ma la Delta Informatica fatica ad ingranare: Perry mura Fondriest, Merteki va a segno dalla linea del servizio e Negro deve ricorrere al time out (3-7). Trento non reagisce, Furlan firma l’ace del 7-14 e Merteki stampa Kiosi per il 7-15. Negro inserisce Antonucci per una Kiosi in difficoltà (8-17), le gialloblù collezionano più errori che altro mentre la Sigel si esalta a muro e allunga con merito l’incontro al quinto set (18-25).

Il tie break è all’insegna dell’equilibrio con Trento che riordina le idee nella propria metà campo dopo due set in grande sofferenza (5-5). Entra Michieletto per Kiosi, si procede punto a punto fino all’8-8 quando Marsala allunga con lo smash di Furlan e l’errore di Michieletto (8-10). La Delta però non si scompone e trova la parità con l’errore di Merteki, per poi scappare via grazie al muro di Moretto su Merteki e all’attacco in rete di Ventura (12-10). Il finale si tinge di gialloblù, Dekany non sbaglia un colpo e assieme a Fondriest, protagonista con il muro su Merteki (nella circostanza Marsala perde per un infortunio al ginocchio la sua laterale), spinge la Delta Informatica ad un soffertissimo successo (15-12).”

DELTA INFORMATICA TRENTINO – SIGEL MARSALA VOLLEY 3-2 (25-19 25-22 15-25 18-25 15-12)

DELTA INFORMATICA TRENTINO: Dekany 18, Fondriest 12, Moncada 2, Fiesoli 14, Moretto 6, Kiosi 14, Zardo (L), Michieletto 4, Moro, Carraro, Antonucci, Fucka -All. Nicola Negro.

SIGEL MARSALA: Mucciola, Cazzetta (L), Furlan 13, Rossini 6, Merteki 16, Marinelli (L), Agostinetto 4, Murri, Facchinetti 4,Ventura 8, Perry 21- All. Ciccio Campisi.

ARBITRI: Stefano Caretti, Vincenzo Carcione.

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Grazie a una rimonta che si è fermata solo nelle ultime fasi del tie-break. Un punto che avvicina ancora di più le azzurre a quella Bartoccini Perugia, nuova capolista
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