Fabrizio e Valeria, la sua “sorellina di sangue” trapanese: Frizzi le donò midollo osseo

"Volevo che lui fosse il mio testimone". "Una storia di commovente generosità, "ogni giorno ringrazio Dio per avermi fatto rivivere la vita grazie a te"

Addio a un protagonista della televisione italiana: Fabrizio Frizzi è morto la scorsa notte a Roma. La camera ardente sarà allestita martedì 27 marzo, nella sede Rai di Viale Mazzini 14 dalle ore 10 alle ore 18. I funerali si terranno invece mercoledì 28 marzo alle ore 12 nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato ai familiari di Frizzi un messaggio di cordoglio nel quale ricorda “il garbo, la professionalità , la simpatia” del presentatore scomparso.

”Un’esperienza bellissima e particolare che lascia un segno dentro di se’ molto profondo e che ti rende consapevole di quanto importante sia il dono della vita”: lo diceva Fabrizio Frizzi, fiero di uno dei gesti più nobili della sua esistenza, la donazione di midollo osseo, nel 2000, che salvò la vita ad una donna siciliana, all’epoca una bambina, Valeria Favorito, di Erice, Trapani.

Testimonial dell’Associazione donatori di midollo osseo (Admo), Frizzi ha sempre vissuto con pudore e timidezza gli aspetti più privati della sua vita. Una dote speciale che tutti gli hanno sempre riconosciuto senza mezzi termini è l’eccezionale generosità, la stessa che lo portava ad accompagnare i malati in carrozzella a Lourdes come volontario Unitalsi o a condurre eventi di beneficenza, da quelli più visibili come Telethon e le raccolte fondi con la Nazionale Cantanti e per Airc a quelli lontani dai riflettori tv come la cena organizzata ogni anno a Roma, il 5 gennaio, dal medico Ivo Pucini in favore dei bambini cardiopatici del terzo mondo.

Per Valeria Favorito, nata nell’ ’88, la vita è ricominciata grazie a Frizzi dopo la diagnosi di leucemia mieloide acuta. Dopo anni di ricerca di un donatore compatibile, finalmente da Roma qualcuno disse “Sono pronto”. Era Frizzi. “La generosità è una parola con cui tanti si riempiono la bocca, tu invece in silenzio, con semplicità e riservatezza, lo hai fatto davvero. Ora il mio sangue è il tuo sangue”, disse la donna dopo la felicità riconquistata, aggiungendo con commozione: “Ogni giorno ringrazio Dio per avermi fatto rivivere la vita grazie a te”.

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In questo drammatico 26 marzo 2018 si ricorda la commovente lettera scritta da Valeria Favorito a Fabrizio Frizzi, a poche settimane dall’intervento che salvò la vita alla piccola malata di leucemia.

“Ero andata a Roma qualche giorno fa per portargli di persona il mio invito di nozze, volevo che lui fosse il mio testimone. Mi disse: se le mie forze me lo consentiranno, oggi sto bene, domani non so”. “Ho perso un fratello – continua Valeria tra le lacrime – una persona a cui tenevo tantissimo”. La donna racconta di aver saputo che era stato Frizzi il suo donatore sentendoglielo riferire in televisione. “Dopo l’intervento – aggiunge – ci siamo visti un sacco di volte”.

LA COMMOVENTE LETTERA DI VALERIA – “Caro fratellone, io ho fatto da poco le analisi del sangue e i risultati sono ottimi. Sto veramente benone’, dice la sorellina del conduttore Rai, ‘Fratellone mio, ogni giorno ringrazio Dio per tutti i momenti felici che ho vissuto e continuo a vivere, ma lo ringrazio anche per i momenti orribili e tristi che ho vissuto perché grazie a questi sono diventata più forte e responsabile. Ma soprattutto lo ringrazio infinitamente di avermi fatto rivivere la vita quando la stavo perdendo. Se adesso sono qui a scrivere è proprio grazie a te, il sangue che adesso sta scorrendo dentro le mie vene è tuo e ti sono infinitamente grata. Sono veramente felice di vivere e se in qualche momento della vita mi sono sentita triste, io penso a quanto ho lottato per vivere, e subito sparisce la tristezza. Se si desidera veramente realizzare un sogno bisogna combattere con tutti noi stessi per averli e nel mio caso è stato lottare per la vita”.

VALERIA FAVORITO E  FABRIZIO FRIZZI- PROFILO FB DI VALERIA

“Nel rispetto della volontà della famiglia, l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea non divulgherà alcun comunicato in merito alle circostanze cliniche per le quali si è spento quest’oggi Fabrizio Frizzi”. E’ quanto fa sapere in una nota la stessa struttura sanitaria. “Nell’ esprimere le nostre più sentite condoglianze ai parenti e unendoci al cordoglio di tutti gli italiani per la perdita di un ‘amico di famiglia’, ci teniamo a sottolineare – prosegue la nota – la profonda forza, tenacia e umanità con cui Fabrizio ha affrontato anche quest’ultima difficile fase di una vita piena di emozioni”.

Fabrizio-frizzi-addio

“Grazie Fabrizio per tutto l’amore che ci hai donato”. Così la moglie Carlotta, il fratello Fabio ed i familiari. Frizzi, 60 anni, si è spento nella notte all’ospedale Sant’Andrea di Roma, in seguito ad una emorragia cerebrale. Il 23 ottobre scorso Fabrizio Frizzi venne colto da un malore, una ischemia, durante la registrazione di una puntata del programma “L’Eredità”. Venne ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma dove fu dimesso alcuni giorni dopo. Il conduttore tornò in tv a dicembre, sempre alla guida del programma di RaiUno. “L’Eredità è una gioia, fa bene anche al fisico – scherzò con Vincenzo Mollica annunciando il suo ritorno sugli schermi -. L’adrenalina sento che mi aiuta a stare meglio”. Lo scorso 5 febbraio ha compiuto 60 anni. Parlando della malattia disse: “Non è ancora finita”. “Se guarirò – sottolineò – racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca. Ora è la ricerca che mi sta aiutando”.

Frizzi ha condotto nella sua carriera 73 programmi. Ma la trasmissione per cui viene ricordato di più è sicuramente Miss Italia: Fabrizio, infatti è stato il padrone di casa del concorso di bellezza per ben sedici edizioni, dal 1988 al 2002 e dal 2011 al 2012. Il dolore di Rita Dalla Chiesa: ‘Mancherà a tutti’.

“Con Fabrizio se ne va un pezzo di noi, della nostra storia, del nostro quotidiano”. Così la Rai commenta la notizia. “Non scompare solo un grande artista e uomo di spettacolo, con Fabrizio se ne va un caro amico, una persona che ci ha insegnato l’amore per il lavoro e per l’essere squadra, sempre attento e rispettoso verso il pubblico – si legge in una nota -. Se ne va l’uomo dei sorrisi e degli abbracci per tutti. L’interprete straordinario del coraggio e della voglia di vivere. E’ impossibile in questo momento esprimere tutto quello che la scomparsa di Fabrizio suscita in ognuno di noi. Così la Rai tutta, con la presidente Monica Maggioni e il direttore generale Mario Orfeo, può solo stringersi attorno a Carlotta e alla sua famiglia in questo momento di immenso dolore”.

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"Volevo che lui fosse il mio testimone". "Una storia di commovente generosità, "ogni giorno ringrazio Dio per avermi fatto rivivere la vita grazie a te"
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