Sinacori e Coppola: “Su quali forze politiche il sindaco può contare per amministrare la città?”

"I gruppi consiliari che facevano parte della coalizione a sostegno del sindaco (Partito Socialista, Democratici per Marsala, Cambiamo Marsala, Una Voce per Marsala, Cittadini non Sudditi) dovrebbero..."

Marsala – I consiglieri comunali Giovanni Sinacori e Flavio Coppola, nell’apprendere la risoluzione di due questioni politiche interne al Partito Democratico di Marsala (dimissioni della segretaria, on. A. Milazzo e nomina del dottore Venuti commissario straordinario del partito; nomina a capogruppo consiliare della consigliera Federica Meo in sostituzione dell’autosospeso Antonio Vinci) auspicano che possa, finalmente, giungere un momento di chiarificazione politica generale.

E’ necessario, a parere degli scriventi, che molte posizioni politiche si definiscano al fine di rendere chiaro e leggibile il quadro politico di Marsala.

Dopo il dibattito e gli interventi di ieri sera in C.C., sarebbe opportuno sapere su quali forze politiche il Sindaco possa realmente contare per amministrare la città. Situazione che, alla luce di tutti i mutamenti e degli atteggiamenti dei partiti e dei movimenti, oggi non è comprensibile.

I prossimi Consigli Comunali riguarderanno la discussione di atti importanti per la comunità marsalese, la sessione di Bilancio (ancora in evidente ritardo) meriterebbe un atteggiamento, da parte di amministrazione e politica, assolutamente responsabile e limpido.

I gruppi consiliari che facevano parte della coalizione a sostegno della candidatura di Alberto Di Girolamo e che nel corso di questi tre anni hanno tenuto comportamenti critici (Partito Socialista Italiano, I Democratici per Marsala, Cambiamo Marsala, Una Voce per Marsala, Cittadini non Sudditi) al fine di concorrere, con l’alto senso di responsabilità finora dimostrato nei confronti dell’interesse collettivo, al superamento di questo momento di stagnazione, dovrebbero far conoscere, quali proposte intendono formulare.

Finite le elezioni e tutti gli appuntamenti condizionanti la politica periferica è necessario ripartire. E’ fin troppo evidente che non si può contare sempre, per togliere le castagne dal fuoco, sul soccorso d’aula invocando “il Senso di Responsabilità” o “il Bene Collettivo” e poi continuare a fare le stesse cose che hanno prodotto solo guai e incomprensioni.

Senza conoscere le posizioni dei consiglieri Vinci e Di Girolamo, oggi i gruppi consiliari che hanno votato Alberto Di Girolamo possono contare, teoricamente, su 16 consiglieri. Maggioranza assoluta. Allora? Crediamo che la città meriti chiarezza, crediamo che i tatticismi siano durati abbastanza.

Se le forze politiche hanno avuto e continuano ad avere difficoltà a venire fuori dal pantano in cui si trovano allora sia il Sindaco ad assumere l’iniziativa. La politica ha il dovere di operare con chiarezza nei confronti della comunità amministrata, le regole democratiche sulle quali si fonda il percorso delle assemblee elettive sono semplici: prevedono una maggioranza che amministra ed una minoranza che controlla e contribuisce con le proprie proposte. In momenti eccezionali e straordinari la minoranza è chiamata a svolgere un ruolo definito di “Responsabilità”.

A Marsala questo è successo spesso, troppe volte, che sia un lungo ed interminabile momento “Eccezionale e Straordinario”? Questo non è contemplato in quelle Regole accennate.

Giovanni Sinacori e Flavio Coppola
Iniziativa Democratica Popolare

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