Molto partecipata la commemorazione del 25 aprile a Campobello

Il sindaco Castiglione ha deposto una corona d’alloro al Monumento ai Caduti: "Difendere la libertà vuol dire combattere ogni forma di oppressione e di corruzione"

Campobello di Mazara – «Oggi ricorre il 73esimo anniversario della liberazione dell’Italia dal Nazi-Fascismo. La commemorazione e il ricordo del periodo storico della Resistenza siano occasione di riflessione profonda sul sacrificio di tanti uomini che hanno dato la vita per l’affermazione della libertà, della dignità umana e della democrazia, conquiste che vanno consolidate tutti i giorni, attraverso l’impegno e l’azione di uomini e istituzioni. Difendere la libertà e la democrazia vuol dire anche combattere duramente la mafia e ogni forma di corruzione, mali della nostra società verso cui abbiamo tutti il dovere di tenere sempre alta la guardia. La nostra gratitudine, in questa giornata particolare, non può dunque che essere rivolta a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la liberazione nazionale, ma anche a tutte le forze dell’Ordine e di polizia quotidianamente impegnate a difendere quegli stessi valori che sono il fondamento della nostra Costituzione, portando spesso a compimento operazioni di grande rilevanza, come quella che solo pochi giorni fa ha interessato anche il nostro territorio e che ci restituisce quell’irrinunciabile principio di legalità per cui tutti abbiamo il dovere di lottare».

È stato questo il messaggio pronunciato dal sindaco Giuseppe Castiglione, stamattina, durante la sobria cerimonia commemorativa tenutasi come da tradizione all’interno della villa comunale di Campobello, dove il Primo cittadino ha deposto una corona d’alloro al Monumento ai Caduti.

Alla cerimonia, che ha visto una nutrita partecipazione di pubblico, sono stati presenti anche il vicesindaco Nino Accardo, il presidente del Consiglio comunale Simone Tumminello, gli assessori comunali Valentina Accardo, Lillo Dilluvio e Vito Firreri, il maresciallo della locale stazione dei Carabinieri Vincenzo Bonura, il comandante della Polizia municipale Giuliano Panierino, l’arciprete don Nicola Patti e il parroco don Pietro Pisciotta. Presenti, inoltre, l’Associazione nazionale Combattenti e Reduci di Campobello, di cui è presidente il luogotenente in congedo Gaspare Accardi, l’Unione nazionale Ufficiali in Congedo di Campobello, una rappresentanza del Corpo militare del 6° reggimento dei Bersaglieri di Trapani, una delegazione dell’associazione Nastro Verde di Trapani, una rappresentanza della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza di Mazara, una dell’associazione Carabinieri in congedo di Castelvetrano, il colonnello Michele Leone e il capitano di Vascello Giuseppe Guccione, nonché le associazioni Avis di Campobello e Avis provinciale, Avel, Raggio di Sole, Lega navale di Torretta Granitola, Gandhi, Age, Cif, Uciim e Fidapa.

A rendere particolarmente solenne la cerimonia è stata inoltre la partecipazione di un gruppo di alunni dell’Istituto comprensivo “L. Pirandello – S. Giovanni Bosco” presenti con il gonfalone della scuola, mentre il trombettista campobellese Giuseppe Indelicato ha intonato il “Silenzio” in memoria dei Caduti.

GiulianoPanierinoGiuseppeCastiglioneLuogotenenteGaspareAccardi 25 aprile 2018

cerimonia commemorazione 25 aprile 2018 C.bello

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Il sindaco Castiglione ha deposto una corona d’alloro al Monumento ai Caduti: "Difendere la libertà vuol dire combattere ogni forma di oppressione e di corruzione"
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