Coltivazione e produzione di sostanza stupefacente: arresto in flagranza di un 27enne

Già da giorni il personale stava monitorando un’abitazione, all’interno della quale si riteneva avvenisse un’attività di coltivazione di sostanze stupefacenti...

Mazara del Vallo – Nella mattinata del 24 aprile 2018, personale della Squadra “Pegaso” della Sezione Investigativa del Commissariato di P.S. di Mazara del Vallo diretto da Damiano Lupo ha conseguito un ulteriore importante risultato operativo nella repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti.

Già da giorni il personale stava monitorando un’abitazione sita in questa Via Palmiro Togliatti, all’interno della quale si riteneva avvenisse un’attività di coltivazione di sostanze stupefacenti.

Al fine di dare riscontro all’ipotesi investigativa, nella prima mattinata di martedì 24 aprile 2018 è stata eseguita una perquisizione domiciliare che ha dato esito positivo, in quanto ha permesso di rinvenire, all’interno della mansarda dell’abitazione, una vera e propria serra all’interno della quale sono state rinvenute 13 piante di cannabis indica con fusto alto un metro circa ed un impianto di coltivazione molto sofisticato, con tutto l’occorrente per l’irrigazione, la concimazione, la ventilazione e l’irradiazione di calore delle piante. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti, altresì, due contenitori con all’interno 100 grammi circa di marijuana pronta per essere spacciata e materiale per il confezionamento delle dosi.

Quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro penale.

Conseguentemente, Carmine Bonamassa, mazarese di anni 27 con precedenti penali in materia di stupefacenti, proprietario dell’immobile, è stato arrestato nella flagranza dei reati di coltivazione e produzione di sostanza stupefacente del tipo marijuana, ex art. 73, comma 4, del D.P.R. n. 309/1990.
Completata la redazione dei relativi atti di polizia giudiziaria, come disposto dal P.M. di turno, il soggetto è stata posto agli arresti domiciliari, presso la propria abitazione in attesa della convalida dell’arresto e del giudizio direttissimo.

Una prima stima approssimativa ha condotto a ritenere che la sostanza stupefacente che sarebbe stata prodotta dalle sopra citate piante avrebbe potuto rendere, con lo spaccio al minuto, non meno di 5.000 euro di profitto.

L’odierno arresto si innesta in un complesso ed articolato filone operativo volto a contrastare con determinazione il fenomeno della diffusione delle droghe pesanti e leggere a Mazara del Vallo. Sotto tale profilo, sono stati effettuati numerosi controlli in corrispondenza dei punti nevralgici del territorio, sfociati in perquisizioni personali che hanno permesso, nell’anno in corso, di contestare a diciannove soggetti la violazione amministrativa per detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti, ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. n. 309/1990. Inoltre, sempre nel corso dell’anno, sono stati tratti in arresto undici soggetti nella fragranza di reati in materia di sostanze stupefacenti. (Comunicato stampa)

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